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il cavallo del blaco di simone.dambrosio commento di marco64 |
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Anche per me non è reportage, il fatto che l'uomo ( ma solo è lui il protagonista? ) guardi verso l'esterno non mi disturba, dato che il cavallo guarda abbastanza diritto.
P.S.
Bello scatto  |
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il cavallo del blaco di simone.dambrosio commento di simone.dambrosio |
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innanzitutto grazie per il passaggio
mi piacerebbe sapere come sei registrato in nital, giusto per "visualizzarti"...
comunque sono qui per ascoltare le vostre critiche. per quanto riguarda la sua collocazione: non è questa che eventualmente farebbe di lei un'immagine street. sicuramente non è reportage, almeno per me... comunque puoi spostarla dove meglio ritieni opportuno
simone |
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il cavallo del blaco di simone.dambrosio commento di Ueda |
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E' una bella foto, questo è certo
ma da quel punto di ripresa quante ne hai fatte? dieci/quindici... l'istantanea dove sta? Perché ne richiedi una valutazione come street&life?
nel forum Nital è stata apprezzata all'unanimità, e qui non può essere diversamente, ma personalmente non credo all'originalità dell'attimo, ma poco male, ultimamente ho provato a dire la stessa cosa a una foto fatta a dei sposi, e sono stato scambiato per un'inquisitore, la cosa non lo trovato costruttivo per la comunita, quindi prendila come una valutazione personale: De gustibus non est disputandum come si usa dire
come scatto non mi convince neanche che il protagonista guardi fuori del fotogramma, mi lascia un senso d'incompiuto
secondo me più da reportage insieme ad altre foto per raccontare una storia, che non come singolo scatto.  |
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pizzicati te la taranta di simone.dambrosio commento di simone.dambrosio |
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surgeon ha scritto: | Una scena life costruita con buon gusto che risente delle caratteristiche di luce difficile proprie degli scatti notturni. Senza entrare nel merito della post produzione vorrei far notare alcune aree di sovraesposizione al centro del fotogramma che portano l'attenzione sul muro caratteristico della struttura della chiesa. La grammatica visiva è buona, con una lettura piacevole del frame da sinistra verso destra, interrotta solo da quelle bruciature. Il ragazzo che suona il tamburello in primo piano, con la sigaretta alla bocca e dall'aspetto cinematografico, dà il ritmo alla scena con quel mosso funzionale sulla mano destra e introduce perfettamente la danza della coppia sulla destra, ripresa nelle movenze tipiche dei danzatori tarantolati. Ultima nota di carattere compositivo è quella della sovrapposizione fra la mano del ballerino maschile con un soggetto a sedere sulla soglia del sagrato della chiesa. Meglio se la coppia era fermata più a sinistra, verso le aree maggiormente luminose: si sarebbe creato un contrasto più efficace e avrebbe eliminato la giustapposizione sopramenzionata. Rimane uno scatto valido simone.dambrosio, espressivo e carico di ritmo. |
grazie per il passaggio... si ho scattato di sera con iso a 1600 e diaframma a 2.8. l'illuminazione proveniva dal basso e quei faretti era difficile gestirli finchè (non avendo, loro e il muro, contenuti particolarmente importanti) ho deciso di ignorarli. per quanto riguarda la compo: meglio se quella coppia seduta non ci fosse stata ma tant'è. le foto sulla pizzica-pizzica sono abbastanza inflazionate ed ho cercato di coglierne un aspetto diverso... da qui la scelta di inserire il tamburello che (oltre ad essere "prodotto tipico" del paese in cui avveniva il rito) dona un pò di originalità (non tantissima, per carità) rispetto alla classica foto della coppia che balla e contribuisce alla fruizione dell'immagine anche come sostegno compositivo. non ultimo è un elemento (il tamburello di torrepaduli) che distingue la pizzica da altri balli (penso al flamenco, per fare un esempio).
grazie ancora
simone |
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pizzicati te la taranta di simone.dambrosio commento di surgeon |
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Una scena life costruita con buon gusto che risente delle caratteristiche di luce difficile proprie degli scatti notturni. Senza entrare nel merito della post produzione vorrei far notare alcune aree di sovraesposizione al centro del fotogramma che portano l'attenzione sul muro caratteristico della struttura della chiesa. La grammatica visiva è buona, con una lettura piacevole del frame da sinistra verso destra, interrotta solo da quelle bruciature. Il ragazzo che suona il tamburello in primo piano, con la sigaretta alla bocca e dall'aspetto cinematografico, dà il ritmo alla scena con quel mosso funzionale sulla mano destra e introduce perfettamente la danza della coppia sulla destra, ripresa nelle movenze tipiche dei danzatori tarantolati. Ultima nota di carattere compositivo è quella della sovrapposizione fra la mano del ballerino maschile con un soggetto a sedere sulla soglia del sagrato della chiesa. Meglio se la coppia era fermata più a sinistra, verso le aree maggiormente luminose: si sarebbe creato un contrasto più efficace e avrebbe eliminato la giustapposizione sopramenzionata. Rimane uno scatto valido simone.dambrosio, espressivo e carico di ritmo. |
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pizzicati te la taranta di simone.dambrosio commento di friya |
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Citazione: | molto bella ma la trovo dura, sembra quasi che i due ballerini di tarantella siano sotto esame da parte del suonatore di tamburello,comunque bella. ciao
è la Tarantella che indemonia quella!!! non avrebbe oituto renderla meglio di così effettivamente!!! |
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pizzicati te la taranta di simone.dambrosio commento di alxcoghe |
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Forse hai esagerato nel sistemare le curve... Il soggetto in primo piano sembra dipinto, ma se è come dici allora è solo la grana a dargli quell'effetto...anche se mi sembra strano. |
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pizzicati te la taranta di simone.dambrosio commento di simone.dambrosio |
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alxcoghe ha scritto: | Rispetto il pp che tu ci proponi (anche io ci sono andato giù pesante con alcune foto messicane per un progetto reportagistico in progress) ma credo che al naturale la foto ne guadagnerebbe. E' ben composta, piena di contenuto e dotata di una splendida luce. Per me anche a colori sarebbe ottima! |
intanto grazie per il passaggio... volevo chiederti, visto che ho solo convertito e sistemato le curve, cosa intendi per "naturale" e per pp pesante visto che, ad esempio, in materia sono così integralista e di formazione classica da lasciare (in pp) anche l'orizzonte storto... grazie
simone |
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pizzicati te la taranta di simone.dambrosio commento di friya |
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Splendida Splendida, peccato che io non tolleri (intendo nei miei scatti) una grana così evidente e lo sfocato a meno che non sia evidente ed artistico, resta comunque una splendida e dico splendida composizione! |
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pizzicati te la taranta di simone.dambrosio commento di alxcoghe |
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Rispetto il pp che tu ci proponi (anche io ci sono andato giù pesante con alcune foto messicane per un progetto reportagistico in progress) ma credo che al naturale la foto ne guadagnerebbe. E' ben composta, piena di contenuto e dotata di una splendida luce. Per me anche a colori sarebbe ottima! |
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pizzicati te la taranta di simone.dambrosio commento di simone.dambrosio |
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Torrepauduli (Salento)
La notte di San Rocco (18-19 agosto 2010)
La festa della Notte di San Rocco è uno dei momenti di maggiore aggregazione per l’intero Salento. E’ un rito antico, forse arcaico, considerate le movenze della danza pizzica, e paradossalmente moderno, visto che riesce a richiamare migliaia di giovani. San Rocco guaritore. San Rocco pellegrino, ma soprattutto San Rocco amato e venerato a Torrepaduli più che altrove.
E’ un Santo di origine francese (1295-1327), che nei secoli ha guarito da uno dei morbi epidemici più pericolosi e temuti: la peste bubbonica. La notte di San Rocco è oggi non solo culto ma anche l'occasione per tutti i tamburellisti di Torrepaduli di intonare un inno al Santo e, sotto i colpi del tamburello, ballare la nota pizzica salentina. Nella pizzica pizzica si balla in coppia, non necessariamente formata da individui dello stesso sesso. A differenza di quanto molti immaginano, la pizzica pizzica tra uomo e donna non era unicamente una danza di corteggiamento. Essa infatti si ballava soprattutto in occasioni private e familiari, ed in tali occasioni era molto probabile che a danzare si trovassero parenti anche molto stretti, o individui tra i quali intercorreva una grande differenza d'età. Così il ballo tra un fratello ed una sorella poteva diventare occasione di divertimento e scherzo, come quello tra un anziano e la sua nipotina poteva diventare un momento di apprendimento da parte della seconda dei ruoli, dei passi e dei codici tipici della danza. Tra due uomini invece spesso si creava più tensione, o meglio, competizione, ed il ballo diventava allora un momento di sfida in cui ci si confrontava, esibendole, su doti quali agilità, creatività e prestanza fisica.
(www.fondazionenottedisanrocco.it - wikipedia)
la foto è stata scattata in piena notte sul sagrato della chiesa di San Rocco ad una "ronda" di giovani pizzicati...
inserisco un video, giusto per farvi vedere le movenze del ballo ed ascoltare le sonorità...
http://www.youtube.com/watch?v=sCR79v9je5g
simone |
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la nassa di simone.dambrosio commento di onaizit8 |
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Si, qui il problema è inquadrare adeguatamente col grandangolo tutto l'interno della bottega. Forse si poteva stare più dritti. Comunque la foto è interessante per la documentazione di un antico mestiere. Sapori di vita da recuperare. Ciao Tiziano |
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la nassa di simone.dambrosio commento di Habrahx |
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La foto mi piace, ma la qualità del B&N non la trovo molto buona.
forse si poteva mettere perpendicolare lo stipite della porta.
Ciao, giovanni |
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la nassa di simone.dambrosio commento di simone.dambrosio |
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Gallipoli (Salento)
La produzione artigianale delle nasse (ceste e panieri di giunco o di vimini utilizzate per la pesca dai gallipolini) è un'arte antichissima e tramandata da pescatore a pescatore. Si tratta di gabbie per i pesci che, attratti dal cibo, entrano senza riuscire più ad uscirne... un tipo di lavorazione che necessita molta esperienza e manualità e con cui si cimentano, ancora oggi, molti pescatori gallipolini... |
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lettere moderne di simone.dambrosio commento di sullerive |
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Bella istantanea. La donna marinaio che manda un sms è proprio un segno dei nostri tempi. Proverei ad addomesticare un po' sia i bianchi che i neri. |
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