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| E.G.O di Ophelia commento di albatros123 |
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| Webmin ha scritto: | ... assolutamente nessun cartellino giallo o appunto sulle tue indicazioni che, a mio personale avviso, hanno decisamente posto l'accento su un aspetto più strutturato e meno emozionale della critica fotografica, di cui sinceramente si sente troppo spesso la mancanza.
... il punto è trovare il giusto equilibrio tra anima e cervello nel leggere una scena senza che la propria preponderanza caratteriale, e questo vale per tutti i partecipanti alla vita del forum, abbia la meglio in modo assoluto, ma cercando di contemperarla con il "registro" del proprio interlocutore: evitando pertanto in modo deciso ed assoluto qualsivoglia forma di sofismo.
Siamo quì per fornire contenuti e suggerimenti.
Grazie ancora.
Mario |
......però Mario se una persona afferma e conferma che ha ravvisato in un ritratto una assonanza dal punto d vista emotivo.....quello è un fatto non un sofismo..ed il fatto era quello. Se poi si insiste nel riferire in modo imperativo e incontrovertibile che non ci sia alcuna somiglianza effettiva tra i due ritratti, non tenendo conto di quella affermazione, di quel fatto, non ci troviamo in presenza di discorsi sofistici (ingannevoli col mezzo della retorica) ma piuttosto, parallelistici....che non si incontreranno mai...altro che contemperamento di registro del proprio interlocutore....non si arriverà, soprattutto se si sparano certezze, a nessun risultato utile e costruttivo. Oltrettutto mi pare che io abbia apprezzato e sottolineato la delucidazione data da Felixbo sul perchè della diversità tra i due ritratti e abbia nel contempo, posto l'accento sul quel fatto da cui è partito tutto (assonanza emotiva) e che era meritevole, a mio parere, di essere approfondito, ad integrazione delle argomentazioni prettamente oggettive. Credo che questo atteggiamento debba essere valutato consono ai fini dei principi e della funzione di questo forum.
mario |
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| E.G.O di Ophelia commento di professione_reporter |
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Io trovo un'analogia tra questa e l'altra foto postata, quella del fiore. Per me il tuo approccio alla fotografia è segnato dall'idea della leggerezza che trovi indifferentemente nelle persone e nelle cose. E' un'idea molto intrigante che merita di essere sviluppata e che ti permette, tra l'altro, di coltivare il tuo stile chiaramente pittorico.
Comunque una bella immagine, un soffio!
ciao.paolo |
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| Conversazione di Ophelia commento di il signor mario |
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| Sarò atrano ma credo che con la tua spiegazione tu abbia rovinato tutto. Era meglio lasciarla all'osservatore, la si capiva comunque |
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| E.G.O di Ophelia commento di Webmin |
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| felixbo ha scritto: | Certo giusto dimenticavo! Qui vanno bene i commenti tipo bella, bellissima, mi trasmette tanto, bellissima sembra la Gioconda ... se uno fa una critica un minimo ragionata ti dicono che sei o.t. E tirano fuori il cartellino giallo...
Complimenti!
Allora concludo così: bravissima O. Questa foto è stupenda e mi ricorda tanto la ragazza di Vermeer! Davvero brava!
Con un commento cosí sareste stati tutti contenti e nessuno mi avrebbe paragonato ad un musicista che ha studiato tanto ma non è in grado di comporre musica decente perché i commenti assolutistici nascondono carenze!
Rinnovo i complimenti! |
... assolutamente nessun cartellino giallo o appunto sulle tue indicazioni che, a mio personale avviso, hanno decisamente posto l'accento su un aspetto più strutturato e meno emozionale della critica fotografica, di cui sinceramente si sente troppo spesso la mancanza.
... il punto è trovare il giusto equilibrio tra anima e cervello nel leggere una scena senza che la propria preponderanza caratteriale, e questo vale per tutti i partecipanti alla vita del forum, abbia la meglio in modo assoluto, ma cercando di contemperarla con il "registro" del proprio interlocutore: evitando pertanto in modo deciso ed assoluto qualsivoglia forma di sofismo.
Siamo quì per fornire contenuti e suggerimenti.
Grazie ancora.
Mario |
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| E.G.O di Ophelia commento di albatros123 |
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| Mario Zacchi ha scritto: | | Nulla vieta di parlare sulla base delle sensazioni che si hanno. Ma un discorso approfondito, eventualmente, è altra cosa e prescinde, per quanto possibile, da ogni forma di soggettività. Perché capisci che a te può ricordare quel dipinto; a me per nulla. Chi ha ragione? Ciò di cui parli tu fa parte più del godimento proprio che dello studio. Del godimento fa parte anche farsi cullare dai rimandi che "personalmente" ci si trova. |
Mario, se ti riferisci a me.....io non ho parlato dello studio ( cioè ne ho parlato, ma in risposta al commento di Felixbo che invitava a ritornare a studiare per smettere di essere dilettanti) e invece ho parlato solo di quello che Tu chiami genericamente godimento ma che in realtà è il fine ultimo della ricezione di una visione, la percezione univoca, personalmente “reale”, che ciascuno di noi ha di quella immagine, che diventa godimento, estasi, meraviglia, stupore in relazione alla sua storia, la sua cultura, la sua percezione della vita, la sua sensibilità etc. etc. (ma questo discorso lo abbiamo fatto tante volte!!)... e viceversa.. Per il resto non mi trovi del tutto d’accordo sulla Tua soluzione attraverso l’approfondimento del discorso, per escludere l'elemento della soggettività. Al di là dei rimandi iperpersonali e certamente soggettivi, l'oggettività ( se viene intesa in senso assoluto), veramente appare come una forma di giudizio impalpabile, direi assente per definizione, parlerei più di oggettività relativa a una qualcosa, ad un parametro, a un riferimento. Sono essenzialmente un “idealista” che non accetta la tangibilità come forma di valutazione dell'esistente e del sicuramente accettato da tutti così come appare o come sembri che appaia. Tuttavia, non scinderei le due categorie della soggettività e dell'oggettività (relativa), ma le userei insieme come “formula” di valutazione che, però, ancora una volta, non può prescindere dall'imponderabilità, dalla causalità e dalla incidenza di fattori di coscienza e sensibilità d’animo ( categorie idealistiche……secondo i realisti…..) oltre ai fattori culturali, sociali, religiosi, etici e via dicendo. |
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| E.G.O di Ophelia commento di Mario Zacchi |
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| Nulla vieta di parlare sulla base delle sensazioni che si hanno. Ma un discorso approfondito, eventualmente, è altra cosa e prescinde, per quanto possibile, da ogni forma di soggettività. Perché capisci che a te può ricordare quel dipinto; a me per nulla. Chi ha ragione? Ciò di cui parli tu fa parte più del godimento proprio che dello studio. Del godimento fa parte anche farsi cullare dai rimandi che "personalmente" ci si trova. |
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| E.G.O di Ophelia commento di albatros123 |
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| felixbo ha scritto: | Certo giusto dimenticavo! Qui vanno bene i commenti tipo bella, bellissima, mi trasmette tanto, bellissima sembra la Gioconda ... se uno fa una critica un minimo ragionata ti dicono che sei o.t. E tirano fuori il cartellino giallo...
Complimenti!
Allora concludo così: bravissima O. Questa foto è stupenda e mi ricorda tanto la ragazza di Vermeer! Davvero brava!
Con un commento cosí sareste stati tutti contenti e nessuno mi avrebbe paragonato ad un musicista che ha studiato tanto ma non è in grado di comporre musica decente perché i commenti assolutistici nascondono carenze!
Rinnovo i complimenti! |
...non ti ho paragonato al musicista, era riferito allo studio.....non erano i commenti ....ma l'affermazione, genericamente, secca, supponentemente non controvertibile......come questa......closed |
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| E.G.O di Ophelia commento di felixbo |
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Certo giusto dimenticavo! Qui vanno bene i commenti tipo bella, bellissima, mi trasmette tanto, bellissima sembra la Gioconda ... se uno fa una critica un minimo ragionata ti dicono che sei o.t. E tirano fuori il cartellino giallo...
Complimenti!
Allora concludo così: bravissima O. Questa foto è stupenda e mi ricorda tanto la ragazza di Vermeer! Davvero brava!
Con un commento cosí sareste stati tutti contenti e nessuno mi avrebbe paragonato ad un musicista che ha studiato tanto ma non è in grado di comporre musica decente perché i commenti assolutistici nascondono carenze!
Rinnovo i complimenti! |
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| E.G.O di Ophelia commento di Habrahx |
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Credo che le nostre considerazioni stiano appesantendo il topic di Ophelia che non merita le nostre elucubrazioni e/o considerazioni.
Pertanto penso che se si vuole continuare questa discussione la si possa fare o aprendo un nuovo topic nella sezione appropriata oppure in MP, come si preferisce.
Ophelia ti faccio le mie scuse, ogni tanto capita che ci si lasci prendere la mano 
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| E.G.O di Ophelia commento di albatros123 |
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| felixbo ha scritto: | del tutto in disaccordo.
Ritenere che "l'approccio interpretativo di un immagine" sia cosa sostanzialmente soggettiva e che "prescinde da ogni aspetto formale..." è una balla colossale che condividono una marea di dilettanti (e professionisti) poco informati sul mondo delle arti visive.
Ripeto, credo convenga studiare... |
....le affermazioni assolutistiche di solito sono sintomo di "carenze" o di mancanza di vera sintesi ...e lo studio, per quanto approfondito, intenso, continuo, non può sopperire ad una mancanza genetica di sensibilità e di predisposizione d'animo......è come il musicista, preparatissimo, studiosissimo, culturalmente all'avanguardia, zeppo di riferimenti e citazioni...... che, però' quando compone, non riesce a trasmettere nulla, ma proprio nulla, nonostante la complessità armonica, melodica e strutturale della composizione e nonostante la partitura esteticamente densa e stilisticamente ben scritta........occorre altro....che di solito non è ricevibile e non è trasferibile.
EDIT: hai dimenticato di aggiugere------"e l'immaginario di aderenza con situazioni genericamente simili" --------al Tuo virgolettato, credo che quest'ultima sia più esplicativa di quello che volevo intendere, altrimenti, estrapolare solo quella frase------ "'l'approccio interpretativo di un immagine"------------contrariamente allo spirito del ragionamento fin qui fatto, risulterebbe banalmente facile contestarla. |
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| E.G.O di Ophelia commento di felixbo |
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[quote="Habrahx"
Compito dell'arte è proprio quello di superare questo codice, quando non di crearne di nuovi.
[/quote].
questa poi...è bella grossa
Fortuna che l'Arte è ben altro, molto più semplice
...semplice come il viso della ragazza con turbante! |
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| E.G.O di Ophelia commento di Habrahx |
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| felixbo ha scritto: | del tutto in disaccordo.
Ritenere che "l'approccio interpretativo di un immagine" sia cosa sostanzialmente soggettiva e che "prescinde da ogni aspetto formale..." è una balla colossale che condividono una marea di dilettanti ... | Grazie al cielo sono un dilettante, e penso che l'approccio alla lettura dell'immagine, qualunque questa sia, nasca sostanzialmente da un codice interpretativo precostituito.
Compito dell'arte è proprio quello di superare questo codice, quando non di crearne di nuovi.
E l'arte, grazie al cielo, è e rimarrà, spero ancora per un pezzo, soggettiva.
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| E.G.O di Ophelia commento di felixbo |
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| albatros123 ha scritto: | .... L'approccio interpretativo di un immagine e l'immaginario di aderenza con situazioni, genericamente simili, prescinde credo da ogni aspetto formale e sostanziale e soprattutto è una introspezione puramente soggettiva, laddove l'oggettività è solo un totem, una convenzione stabilita dall'apparenza, dagli usi, dal conformismo e dal proselitismo acquiscente più semplice e disarticolato...
mario |
del tutto in disaccordo.
Ritenere che "l'approccio interpretativo di un immagine" sia cosa sostanzialmente soggettiva e che "prescinde da ogni aspetto formale..." è una balla colossale che condividono una marea di dilettanti (e professionisti) poco informati sul mondo delle arti visive.
Ripeto, credo convenga studiare... |
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| E.G.O di Ophelia commento di albatros123 |
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| Habrahx ha scritto: |
L'assonanza, e vorrei che fosse notato questo termine, che mi è parso di scorgere pertanto non è formale ma emotiva.
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..ho letto adesso il Tuo intervento e pare che questa Tua affermazione condensi sinteticamente e incisivamente quanto ho riferito, in ultimo, a Felixbo.
Sono pienamente d'accordo su questo Tuo modo di "sentire", Giovanni.
Ciao
mario |
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| E.G.O di Ophelia commento di albatros123 |
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| felixbo ha scritto: | - l'espressione del viso.
la ragazza di V. guarda dritto verso chi osserva il dipinto con un'espressione semplice, naturale, con ingenuità disarmante.
La ragazza di O. guarda alla sua sinistra con un'espressione più decisa, direi ben poco ingenua e ben poco semi-infantile.
- punto di ripresa.
La differenza espressiva suddetta è anche rafforzata dal punto di ripresa: leggermente dall'alto verso il basso sul dipinto, dal basso verso l'alto nella foto (non è affatto una banalità)
- tonalità
il dipinito ha toni (a colori) molto tenui che giocano sulle sfumature dei gialli (famoso giallo di V) coerenti con quanto detto sopra riguardo la semplicità e la naturalezza del volto molto giovane della ragazza. La ragazza non ha lineamenti "rafforzati" (per capirci non ha matita nera agli occhi!).
La foto, invece, è di un bianconero secco, molto molto contrastato che consente decisamente poco la lettura dei connotati, figuriamoci delle sfumature delicate della pelle. La resa della foto è comunque coerente con un'estetica "impulsiva" diversamente da quanto appare dal dipinto, con taglio e composizione assertiva.
Credo che si possa continuare per un bel po'...
Direi che in generale delle similitudini tra figure (foto o dipinti) possiamo sempre trovarle, ma se risultano opposti i fondamenti estetici su cui si basa una foto o un dipinto, direi che non ha proprio senso parlare di somiglianza, indipendentemente dai contenuti (non formali ma simbolici) dell'immagine stessa (presenza o meno di orecchino, figura femminile, ecc ecc..)
ciao
P.S.
"...non scartandolo a priori solo perchè non rispecchia il nostro punto di vista. Ognuno ha il suo. Nato dall'esperienza e dalle scelte di vita..."
Certo che ognuno ha il suo punto di vista, ma sui fondamenti estetici, sulla struttura e sulla composizione dell'immagine, ci sono aspetti ben oggettivi visibili a tutti. Credo convenga a tutti leggere Arnheim. |
....Bene! Sono soddisfatto della delucidazione, in grandi linee. L'approccio interpretativo di un immagine e l'immaginario di aderenza con situazioni, genericamente simili, prescinde credo da ogni aspetto formale e sostanziale e soprattutto è una introspezione puramente soggettiva, laddove l'oggettività è solo un totem, una convenzione stabilita dall'apparenza, dagli usi, dal conformismo e dal proselitismo acquiscente più semplice e disarticolato...dunque, teoricamente, potrei trovare una attinenza di idea, di pensiero, di situazione anche con un soggetto che, contravvenendo a tutti i parametri convenzionalmente consolidati, di cui accennavo in precedenza, non possa essere, perciò, considerato lontano "anni luce" rispetto a un altro, ma vicino al mio modo di sentire quella immagine, di ricavarne, residualmente e reconditamente, sensazioni di rimando a qualcosa che, in un altro momento della mia vita, abbia stimolato e abbia fatto vibrare le stesse corde.
Ciao
mario |
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| E.G.O di Ophelia commento di Pietro Super Pro |
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| felixbo ha scritto: | - l'espressione del viso.
la ragazza di V. guarda dritto verso chi osserva il dipinto con un'espressione semplice, naturale, con ingenuità disarmante.
La ragazza di O. guarda alla sua sinistra con un'espressione più decisa, direi ben poco ingenua e ben poco semi-infantile.
- punto di ripresa.
La differenza espressiva suddetta è anche rafforzata dal punto di ripresa: leggermente dall'alto verso il basso sul dipinto, dal basso verso l'alto nella foto (non è affatto una banalità)
- tonalità
il dipinito ha toni (a colori) molto tenui che giocano sulle sfumature dei gialli (famoso giallo di V) coerenti con quanto detto sopra riguardo la semplicità e la naturalezza del volto molto giovane della ragazza. La ragazza non ha lineamenti "rafforzati" (per capirci non ha matita nera agli occhi!).
La foto, invece, è di un bianconero secco, molto molto contrastato che consente decisamente poco la lettura dei connotati, figuriamoci delle sfumature delicate della pelle. La resa della foto è comunque coerente con un'estetica "impulsiva" diversamente da quanto appare dal dipinto, con taglio e composizione assertiva.
Credo che si possa continuare per un bel po'...
Direi che in generale delle similitudini tra figure (foto o dipinti) possiamo sempre trovarle, ma se risultano opposti i fondamenti estetici su cui si basa una foto o un dipinto, direi che non ha proprio senso parlare di somiglianza, indipendentemente dai contenuti (non formali ma simbolici) dell'immagine stessa (presenza o meno di orecchino, figura femminile, ecc ecc..)
ciao
P.S.
"...non scartandolo a priori solo perchè non rispecchia il nostro punto di vista. Ognuno ha il suo. Nato dall'esperienza e dalle scelte di vita..."
Certo che ognuno ha il suo punto di vista, ma sui fondamenti estetici, sulla struttura e sulla composizione dell'immagine, ci sono aspetti ben oggettivi visibili a tutti. Credo convenga a tutti leggere Arnheim. |
Ineccepibile...  |
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| E.G.O di Ophelia commento di Habrahx |
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Scusate, intervengo solo per un piccolo chiarimento: non ho affermato che i due ritratti si assomigliano formalmente.
L'assonanza, e vorrei che fosse notato questo termine, che mi è parso di scorgere pertanto non è formale ma emotiva.
Chiaramente queste sono impressioni personali che nessuno è obbligato a condividere oppure ad approvare.
Approfondendo -leggermente però- il discorso sul ritratto in generale, e su questo in particolare, ciò che lo sguardo pare suggerire è una distanza da chi osserva, ma la stessa distanza, stranamente, è percepibile anche nella ragazza di Vermeer, tanto è vero che l'elemento più importante in quel ritratto, a mia opinione, è proprio l'orecchino (il punctus direbbe Bartes) senza il quale non avrebbe lo stesso impatto visivo ed...emozionale, indipendentemente dal colore. (IMHO)!
[/i] |
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| E.G.O di Ophelia commento di felixbo |
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- l'espressione del viso.
la ragazza di V. guarda dritto verso chi osserva il dipinto con un'espressione semplice, naturale, con ingenuità disarmante.
La ragazza di O. guarda alla sua sinistra con un'espressione più decisa, direi ben poco ingenua e ben poco semi-infantile.
- punto di ripresa.
La differenza espressiva suddetta è anche rafforzata dal punto di ripresa: leggermente dall'alto verso il basso sul dipinto, dal basso verso l'alto nella foto (non è affatto una banalità)
- tonalità
il dipinito ha toni (a colori) molto tenui che giocano sulle sfumature dei gialli (famoso giallo di V) coerenti con quanto detto sopra riguardo la semplicità e la naturalezza del volto molto giovane della ragazza. La ragazza non ha lineamenti "rafforzati" (per capirci non ha matita nera agli occhi!).
La foto, invece, è di un bianconero secco, molto molto contrastato che consente decisamente poco la lettura dei connotati, figuriamoci delle sfumature delicate della pelle. La resa della foto è comunque coerente con un'estetica "impulsiva" diversamente da quanto appare dal dipinto, con taglio e composizione assertiva.
Credo che si possa continuare per un bel po'...
Direi che in generale delle similitudini tra figure (foto o dipinti) possiamo sempre trovarle, ma se risultano opposti i fondamenti estetici su cui si basa una foto o un dipinto, direi che non ha proprio senso parlare di somiglianza, indipendentemente dai contenuti (non formali ma simbolici) dell'immagine stessa (presenza o meno di orecchino, figura femminile, ecc ecc..)
ciao
P.S.
"...non scartandolo a priori solo perchè non rispecchia il nostro punto di vista. Ognuno ha il suo. Nato dall'esperienza e dalle scelte di vita..."
Certo che ognuno ha il suo punto di vista, ma sui fondamenti estetici, sulla struttura e sulla composizione dell'immagine, ci sono aspetti ben oggettivi visibili a tutti. Credo convenga a tutti leggere Arnheim. |
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