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[GUIDA A PHOTOSHOP] Usiamo Camera RAW 3 e Camera RAW 4

 
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AleZan
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MessaggioInviato: Lun 24 Mar, 2008 6:17 pm    Oggetto: [GUIDA A PHOTOSHOP] Usiamo Camera RAW 3 e Camera RAW 4 Rispondi con citazione

Usiamo Camera RAW 3 e Camera RAW 4


Adobe Camera RAW (ACR) è il plug-in di Photoshop che permette l'elaborazione dei files RAW prodotti dalla fotocamera, al fine di estrarre un'immagine compiuta.
Nonostante la nostra Guida a Photoshop sia orientata alla versione CS2, in questo articolo affrontiamo comparativamente ACR 3 (di PS CS2) e ACR 4 (di PS CS3). In particolare per ACR 4 ci si riferisce alla versione 4.1 e successive, significativamente diversa dalla 4.0.
Questa scelta di comparare le due versioni è legata principalmente all'importanza delle funzioni aggiunte da Adobe nel passaggio dalla v.3 alla v.4 di ACR.
In tutto l'articolo partiremo dall'operatività con ACR 3, integrando il discorso dove è necessario illustrare le novità di ACR 4.

Prima di tutto uno sguardo generale all'interfaccia utente. (Fig. 1)
In alto a sinistra (riquadri rossi) troviamo la barra dei comandi. Nell'ordine da sinistra: lo zoom (con doppio click si va al 100%), lo spostamento sull'immagine (con doppio click si va al livello di zoom che visualizza tutta l'immagine), il contagocce con cui cliccando una tinta neutra nell’immagine si bilancia il colore, il contagocce campionatore (fissa dei marcatori RGB), la taglierina (con alcuni formati predefiniti), il righello per radrizzare (o inclinare...) l'immagine, i due bottoni per ruotare l'immagine.
ACR 4 introduce due ulteriori comandi: un correttore per occhi rossi, e un pennello "curativo" per clonare via piccoli difetti come puntini di polvere sul sensore.
Tutti questi comandi funzionano in modo molto simile ai loro corrispondenti in Photoshop.

Ancora in alto (riquadri gialli) troviamo le caselle per attivare/disattivare gli avvisi che ci mostrano dove nell'immagine le alte luci sono "bruciate" (in rosso) e dove le ombre sono "tappate" (in blu).

I riquadri verdi mostrano le opzioni di output. Possiamo scegliere lo spazio di lavoro, la profondità in bit/canale, i DPI, e le dimensioni dell'immagine con alcune opzioni di upsize e downsize.

Infine nei riquadri blu vediamo i bottoni che ci permettono di accedere alle diverse schede con tutte le regolazioni che ACR ci consente di fare sull'immagine.


Procediamo illustrando un flusso di lavoro standard.

SCHEDA "REGOLA" ("BASE") - Fig.2
Questa scheda contiene tutte le regolazioni principali del colore e del tono generale dell'immagine. Qui faremo la maggior parte del lavoro. Nulla ci vieta di cominciare cliccando su "Auto" che ci dà un primo risultato da cui partire.
Inizialmente è conveniente attivare gli avvisi sulle alte luci e sulle ombre (riquadri gialli nella fig.1). Questi, insieme all'istogramma in alto a destra, ci consentono una "diagnosi" rapida della nostra immagine.
I comandi di questa scheda si usano nell'ordine dall'alto verso il basso.

Bilanciamento del bianco. Abbiamo una tendina che ci permette di scegliere alcune preimpostazioni. Altrimenti possiamo avvalerci del cursore "Temperatura" con una scala in gradi Kelvin e del cursore "Tinta". Con questi possiamo facilmente eliminare una dominante colorata fastidiosa sull’immagine.
Se l'immagine contiene elementi che nella realtà fotografata erano di sicura tinta neutra (ma non bianchi bruciati o neri tappati), possiamo bilanciare il bianco cliccando su questi con il contagocce che troviamo tra i comandi in alto.

"Esposizione" è sempre il primo cursore da cui partiamo. Questo regola la "luce generale" dell'immagine, ma ha effetto soprattutto sulle alte luci. Prestiamo attenzione in particolare a regolare le alte luci vicino al limite in cui in alcune zone compare "l'avviso rosso".

Il cursore "Ombre" (Neri) si comporta un po' come il cursore di sinistra della finestra Livelli di Photoshop. Spostandolo verso destra incrementiamo la quantità delle tinte più scure che vengono spinte verso il nero. Per regolarlo partiamo da zero e ci spostiamo verso destra, fermandoci quando vediamo apparire i primi "avvisi blu".

Questi due primi cursori hanno un'opzione d'uso tenendo premuto il tasto ALT, del tutto analoga a quella che ci è familiare nella finestra Livelli di Photoshop (cfr. articolo sui Livelli).

Stabiliti i limiti superiore e inferiore dei toni, il cursore "Luminosità" agisce in modo simile al cursore centrale della finestra Livelli di Photoshop, sistemando la gamma generale dell'immagine. Lo regoliamo a piacere, secondo il risultato che vogliamo ottenere.

Il cursore "Contrasto" agisce sul contrasto generale dell'immagine. Può essere utile per correggere luci o ombre troppo accentuate, recuperando gamma dinamica.

In ACR 4 (forse per coerenza con quanto già presente in Lightroom) sono stati introdotti due nuovi cursori: "Recupero" e "Luce di schiarita". Chi ha confidenza con il comando "Luci/Ombre" di Photoshop non avrà difficoltà a comprenderne la logica. Questi due cursori intervengono sulla forma della curva tonale, consentendo rispettivamente di riportare le luci più alte entro valori accettabili e di estrarre dettagli visibili da ombre scurissime.
Dal momento che agiscono sulla linearità della curva tonale, inizialmente vanno sempre tenuti a zero e usati solo quando servono.

Più in basso in ACR 3 troviamo il cursore "Saturazione" il cui effetto sul colore è intuitivo. In ACR 4 (come in Lightroom) è stato introdotto il cursore "Brillantezza" che si comporta come una "saturazione intelligente", intervenendo in modo ponderato sulle diverse tinte ed limitando così l'effetto innaturale tipico di un eccesso nell'uso del comando Saturazione.

Infine in ACR 4 troviamo un altro nuovo cursore: "Chiarezza". Questo serve ad aumentare la percezione di nitidezza usando una maschera di contrasto secondo la tecnica del "Low Contrast Enhancement", che provoca meno problemi di aumento del “rumore” nell’immagine rispetto al tipico uso della USM. E' preferibile valutare l'effetto del comando con lo zoom al 100%.

In generale possiamo dire che basta sperimentare un po' con i vari cursori di questa scheda per rendersi conto della grande libertà di azione che ci danno, non solo nella correzione di errori, ma anche nella possibilità di "interpretare" l'immagine secondo diversi parametri che vanno oltre il tranquillo uso "da manuale".


SCHEDA "DETTAGLI" - Fig.3
In ACR 3 il controllo della nitidezza è davvero ridotto all'osso. Troviamo un solo cursore e altri due comandi destinati alla riduzione del disturbo sulla luminanza e sulla crominanza.
Il consiglio è quello di valutare sempre l’effetto di questi comandi con lo zoom al 100%.

Agendo su “Nitidezza” si noterà facilmente anche l’aumento del “rumore” e la comparsa di artefatti o aloni in alcune zone dell’immagine con forti passaggi di contrasto chiaro/scuro.
L’attenuazione del disturbo sulla luminanza, usata per limitare questi effetti negativi, provoca spesso problemi di perdita di nitidezza ed altri effetti innaturali. Al contrario l’attenuazione del disturbo della crominanza è quasi per nulla distruttiva e questo cursore può essere tranquillamente impostato anche a valori molto alti.
Sull’argomento una strategia utile può essere quella di intervenire in più fasi. In ACR 3 si procede ad uno sharpening leggero, tenendo il cursore “Attenuazione luminanza” a zero e quindi preoccupandosi semplicemente di non eccedere con il cursore “Nitidezza” (il valore di default è 25). Successivamente in Photoshop si adotteranno tecniche per applicare la USM solo dove serve.

ACR 4 invece ci offre di più. Immediatamente vediamo che i primi tre cursori (Fattore, Raggio e Dettagli) assomigliano nel loro effetto ai tre cursori del filtro Maschera di contrasto di Photoshop, dove “Dettagli” funziona come “Soglia” al contrario: Dettagli a 100 si comporta come Soglia a zero.
Sperimentiamo questi cursori (sempre con lo zoom al 100%) tenendo inizialmente “Raggio” al minimo, “Dettagli” al massimo e agendo su “Fattore”.
Se li regoliamo tenendo premuto il tasto ALT, possiamo vedere l’intensità dell’effetto e le zone dell’immagine a cui si applica.

Ma la vera novità interessante è rappresentata dal cursore “Mascheratura”. Ciò che noi vorremmo è applicare lo sharpness alle zone piene di dettagli ed evitare invece che questo si applichi anche ad aree uniformi e prive di dettaglio (come ad esempio i cieli), perché è proprio qui e nelle ombre che più si nota l’effetto tipico di aumento del rumore. La maschera di ACR 4 ci aiuta proprio in un’applicazione selettiva dell’USM.
Assicuriamoci di avere “spento” gli avvisi rossi e blu del fuori scala delle alte luci e delle ombre, e di essere con lo zoom al 100%. Portiamo il cursore “Mascheratura” al valore massimo. Poi cominciamo lentamente a muoverlo verso sinistra, tenendo premuto il tasto ALT.
Dapprima l’immagine diviene completamente nera, poi cominciano ad apparire dei dettagli bianchi. La maschera impedisce l’applicazione dell’USM alle zone nere, mentre la consente su quelle bianche. Guarda caso queste corrispondono alle zone piene di dettaglio che ci interessano. Sapendo questo, muoviamo quindi il cursore verso sinistra fino ad ottenere il giusto compromesso tra zone protette e no.
A questo punto i più esperti ricorderanno le tecniche (un po’ laboriose) usate in Photoshop per mascherare l’applicazione dell’USM limitandola ad alcune zone: ACR 4 lo fa al volo.
Questa novità è una delle più importanti innovazioni introdotte a partire dalla versione 4.1 di ACR.

Sui cursori “Riduzione disturbo” di ACR 4 valgono le stesse considerazioni fatte per la versione 3.


SCHEDA "LENTE" - Fig. 4
In questa scheda sono contenuti due comandi già compresi nel filtro “Correzione lente” di Photoshop: la correzione dell’aberrazione cromatica e della vignettatura.
L’uso è abbastanza intuitivo. La correzione dell’aberrazione cromatica è più facile con lo zoom al 100%.

La novità di ACR 4 sta nell’aggiunta di una tendina che permette di applicare all’immagine una correzione automatica dell’aberrazione cromatica e più in generale dell’effetto di blooming. Si può scegliere se intervenire automaticamente solo sui bordi al confine con zone di alte luci (ad esempio il caso del sole che filtra in controluce tra le fronde dell’albero) oppure su tutti i bordi. La contropartita è il rischio di una leggera desaturazione dell’immagine sui dettagli dove ACR interviene: nulla di preoccupante.


SCHEDA "CURVA" - Fig. 5
Questa scheda permette di agire sulla curva tonale allo stesso modo in cui interveniamo su un’immagine già aperta in Photoshop. Per questo si rimanda alla lettura del relativo articolo della Guida.
La novità di ACR 4 sta nell’introduzione di una specie di “guida assistita” che, attraverso quattro differenti cursori, ci permette di intervenire in altrettante differenti zone della curva. I tre segnalini sotto il grafico servono a variare il limite del campo di intervento dei quattro cursori.
Questi comandi se usati correttamente permettono interventi più raffinati rispetto ai cursori “Recupero” e “Luce di schiarita” della prima scheda.


SCHEDA "CALIBRA" - Fig. 6
Questa scheda è rimasta identica nelle due versioni. E ugualmente misteriosa ad un primo sguardo.
Per ogni tipo di fotocamera supportata, Camera RAW possiede un profilo colore che applica all’apertura di un’immagine. E possibile personalizzare questo profilo per adattarlo alla nostra specifica fotocamera. Questo è particolarmente utile quando il profilo di default non produca risultati ottimali, in particolare su tinte critiche come ad esempio l’incarnato.
In ACR 3 e 4 premendo Ctrl-K si apre la scheda delle preferenze. Qui spuntiamo a scelta una o entrambe le caselle che parlano di impostazioni predefinite per il numero di serie della fotocamera (la nostra e solo la nostra) e per il valore ISO impostato (in questo modo ci sarà un’impostazione “predefinita” per ogni valore ISO su cui imposteremo una predefinizione).
Fatto questo possiamo lavorare sui cursori dei tre colori primari (per tinta e saturazione) ed aggiustare una resa cromatica che non ci convince.
Una volta ottenuto il risultato voluto, nel menu di Camera RAW (fig. 7) scegliamo “Salva nuove impostazioni predefinite”. Questo salva anche il settaggio dei principali parametri visti nelle precedenti schede.
Nello stesso menu è anche possibile ripristinare tutti i valori di default.

In ACR 4 ci sono due schede non presenti nella versione precedente.

SCHEDA "HSL" (ACR 4) - Fig. 8
La scheda HSL riporta otto cursori corrispondenti ad altrettanti toni cromatici sui quali si può separatamente intervenire regolando la tinta, la saturazione e la luminanza, un po’ come avviene nell’analogo comando di Photoshop. Con questo comando è possibile effettuare regolazioni raffinate su specifici intervalli di colore dell’immagine
In questa stessa scheda è possibile trasformare l’immagine in bianco e nero, selezionando l’apposita casella. A questo punto gli otto cursori ci serviranno a attribuire un determinato grigio ai diversi colori cui si riferiscono, dandoci un notevole controllo sulla scala di grigi del B/N che stiamo elaborando.


SCHEDA "DIVISIONE TONI" (ACR 4) - Fig. 9
Con questa scheda possiamo trasformare un’immagine a toni di grigio in un’immagine “duotone”.
Mediante i cursori possiamo definire quale tinta attribuire a luci ed ombre. Mentre il cursore centrale “Bilanciamento” serve per definire il confine fra le tonalità trattate come luci e come ombre.


Una volta trattati tutti i parametri dell'immagine, possiamo usare "Apri immagine" per aprire la foto in Photoshop e continuare l'editing.
Altrimenti possiamo salvare l'immagine in diversi formati di file.
Se scegliamo "Chiudi", il file viene riposto ma vengono salvati tutti i parametri che abbiamo regolato. Mentre con "Annulla" perdiamo tutte le modifiche effettuate.


Per ora ci fermiamo qui. Grazie per la pazienza nel seguire questo prolisso articolo.
Nella “prossima puntata” vedremo come ACR, anche con l’aiuto di Bridge, sia in grado di facilitare il trattamento di grandi volumi di immagini, accelerando la procedura e garantendo la coerenza del risultato.



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Cosimo M.
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MessaggioInviato: Mar 25 Mar, 2008 1:10 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

Ottimo contributo.
Anche se personalmente non uso acr per convertire i miei NEF, trovo
interessanti, in particolare, le info sulle novità introdotte da ACR 4.

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ventura
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MessaggioInviato: Mar 25 Mar, 2008 9:02 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

Ottimo, come sempre.

Come ho già scritto in altro post, sarebbe possibile avere questi tutorial anche in PDF, per stamparli adeguatamente e tenerli sempre a portata di mano?

Grazie, Angelo
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AleZan
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MessaggioInviato: Mer 26 Mar, 2008 7:57 am    Oggetto: Rispondi con citazione

Angelo,
non ci sarebbero problemi rispetto alle tue richieste (i PDF e i link di approfondimento). L'unica difficoltà è il mio tempo, che essendo scarso preferisco dedicare alla stesura di nuovi argomenti.
Nella mia idea originale questa guida doveva essere un lavoro a più mani. Se qualche volenteroso si fa avanti..... Smile

ciao

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MessaggioInviato: Mar 03 Mar, 2009 9:46 am    Oggetto: Rispondi con citazione

Riporto su per chiedere una cosa. E' possibile far lavorare ACR con Photoshop Elements? Sul sito Adobe non ho trovato nulla (forse ho cercato male).
Smile
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jacklamotta
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MessaggioInviato: Mar 03 Mar, 2009 11:56 am    Oggetto: Rispondi con citazione

ottima guida... soprattutto breve ed efficace... Ok!
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Ciao da Stefano
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Ste84
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MessaggioInviato: Ven 15 Mgg, 2009 10:32 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

Ho appena scoperto il fantastico mondo RAW e la tua guida è stata veramente utile...
Unica cosa: ho Camera Raw con CS4 e ci sono un paio di nuove funzioni: il pennello di regolazione e il filtro graduato... Qualcuno ha provato ad usarle e può darmi un parere da esperto?
Mi sembrano molto comode, ma vorrei capire se vale veramente la pena usarle oppure se conviene passare direttamente a Photoshop e usare strumenti analoghi ma più precisi o con maggiori controlli...

Stefano

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gerarcone
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MessaggioInviato: Mer 27 Mgg, 2009 10:09 am    Oggetto: Rispondi con citazione

@ AleZan: devo ammettere che anche grazie ai tuoi consigli faccio praticamente quasi tutto con Camera Raw, da poco ho imparato ad usare anche il pennello che permette di diminuire o aumentare l'esposizione in alcune zone dell'immagine: fantastico.
Ormai l'immagine passata a Photoshop necessita solo di essere ridimensionata e contrastata, il resto lo fa CR. E la cosa grandiosa è che tutto viene registrato sul file .xmp, quindi mi basta archiviare quello (assieme ovviamente al RAW corrispondente) e tutto il mio lavoro viene salvato. Finalmente ci siamo avvicinati al vero concetto di negativo digitale, qualcosa che viene "sviluppato" al pc e poi conservato.
Che bello! Very Happy
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AleZan
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Iscritto: 16 Giu 2006
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MessaggioInviato: Mer 27 Mgg, 2009 10:52 am    Oggetto: Rispondi con citazione

In effetti l'ulteriore evoluzione del trattamento del RAW introdotta con PS CS4 (e presente anche nell'ultimo LR) rende sempre più possibile pensare al RAW come unico passaggio, senza necessità di trattare ulteriormente l'immagine in PS. Salvo casi specifici che pur sempre restano.

Anch'io faccio l'80% del lavoro in ACR (pur avendo solo la versione 4.x). Ed uso ampiamente il flusso di lavoro indicato qui, che tu conosci.

ciao

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