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malinamelina utente attivo

Iscritto: 08 Nov 2005 Messaggi: 2647 Località: Bergamo
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Inviato: Gio 11 Ott, 2007 8:02 pm Oggetto: Il tempo nella fotografia? |
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In altro luogo un utente afferma che la fotografia è immobile.
Io non lo credo, ma non so citare nessuna autorità in mio appoggio e me ne scuso.
Non parlo ovviamente del tempo della fotografia (storicizzata nell'essere stata scattata in un certo tempo), ma del tempo nella fotografia e, anche qui, non il tempo esteriore, inteso come legame con volti-oggetti-atmosfere del passato, non il tempo della visione di chi guarda la fotografia in momenti successivi, ma... il Tempo e basta.
Non è la fotografia assolutamente un'arte del Tempo, non è una manifestazione diretta del Tempo, non è memoria (non ricordo, ma memoria)?
Quando si fissa un istante di tempo in una fotografia non si immobilizza il tempo, ma si ri-crea una memoria piena di tracce in cui stanno tutte le dimensioni temporali, in una condensazione malinconica, tesa tra passato e futuro, che non trovo in nessun altra arte. Quando la fotografia è arte, intendo.
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Oja non più registrato
Iscritto: 22 Lug 2006 Messaggi: 869
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Inviato: Ven 12 Ott, 2007 3:12 pm Oggetto: |
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L' immobilità cui facevo riferimento, appartiene ad un altro contesto
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paolone utente attivo

Iscritto: 30 Dic 2006 Messaggi: 663 Località: Nebbie dell'alto pavese
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Inviato: Ven 12 Ott, 2007 8:11 pm Oggetto: |
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Beh una foto esprime un concetto... ovvio che di per sé è "immobile", l'oggetto "congelato", ma la sua rappresentazione può dare il senso del movimento, del tempo, dell'inizio o della fine di un'azione o di un momento oppure rendere proprio il senso dell'immobilità...
E' un'espressione, e come tutte dipende da chi la crea e da chi la fruisce, a priori non è nulla se non un immagine.
_________________ Paolo |
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bigiagia utente attivo

Iscritto: 18 Set 2005 Messaggi: 1793 Località: milano
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Inviato: Dom 14 Ott, 2007 2:15 am Oggetto: Re: Il tempo nella fotografia? |
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malinamelina ha scritto: | In altro luogo un utente afferma che la fotografia è immobile.
Io non lo credo, ma non so citare nessuna autorità in mio appoggio e me ne scuso.
Non parlo ovviamente del tempo della fotografia (storicizzata nell'essere stata scattata in un certo tempo), ma del tempo nella fotografia e, anche qui, non il tempo esteriore, inteso come legame con volti-oggetti-atmosfere del passato, non il tempo della visione di chi guarda la fotografia in momenti successivi, ma... il Tempo e basta.
Non è la fotografia assolutamente un'arte del Tempo, non è una manifestazione diretta del Tempo, non è memoria (non ricordo, ma memoria)?
Quando si fissa un istante di tempo in una fotografia non si immobilizza il tempo, ma si ri-crea una memoria piena di tracce in cui stanno tutte le dimensioni temporali, in una condensazione malinconica, tesa tra passato e futuro, che non trovo in nessun altra arte. Quando la fotografia è arte, intendo. |
Credo che tu abbia ragione.
Ma la fotografia e le arti statiche in questo momento, a livello di moda,
sono un pò oscurate dalla videoarte, che sembra, erroneamente,
più efficace. Quindi è facile che venga amplificata questa apparente
staticità temporale.
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claudiom non più registrato
Iscritto: 05 Lug 2004 Messaggi: 5459
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Inviato: Lun 15 Ott, 2007 8:23 am Oggetto: |
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Non credo esistano arti che non facciano riferimento al tempo, anzi penso che le arti facciano riferimento solo al tempo, a null'altro.
Non vedo differenza alcuna tra una fotografia e una pittura, mai vista, neppure da giovanotto, il senso del tempo è lo stesso, i modi di riprodurlo sono gli stessi, esattamente, il risultato, anche psicologico, il medesimo.
Unica differenza è che i tempi che si vedono (non: "che si sanno a priori") in una pittura sono due, in fotografia uno.
In pittura il tempo riprodotto E il tempo della realizzazione, pensate a Pollock, che si integrano, in fotografia solo quello della riproduzione.
E' molto interessante in fotografia riprodurre l'immobilità, cosa che necessita sempre di un trucco.
ciao claudiom
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federico utente

Iscritto: 08 Lug 2005 Messaggi: 130 Località: lago di como
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Inviato: Lun 15 Ott, 2007 8:48 am Oggetto: |
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Non sono tanto sicuro che in fotografia manchi il tempo della realizzazione.
Realizzazione dello scatto e realizzazione della stampa. Credo che siano anch'essi gesti degni.
Ciao.
_________________ federico |
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claudiom non più registrato
Iscritto: 05 Lug 2004 Messaggi: 5459
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Inviato: Lun 15 Ott, 2007 9:12 am Oggetto: |
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Dimentico sempre di precisare che mi occupo solo della realizzazione finale, in questo contesto non tecnico non ho interesse sul come avvengano i processi di produzione.
ciao claudiom
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malinamelina utente attivo

Iscritto: 08 Nov 2005 Messaggi: 2647 Località: Bergamo
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Inviato: Lun 15 Ott, 2007 7:17 pm Oggetto: |
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federico ha scritto: | Non sono tanto sicuro che in fotografia manchi il tempo della realizzazione.
Realizzazione dello scatto e realizzazione della stampa. Credo che siano anch'essi gesti degni.
Ciao. |
Sicuramente. Ma si allude al tempo che si vede nella fotografia realizzata.
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malinamelina utente attivo

Iscritto: 08 Nov 2005 Messaggi: 2647 Località: Bergamo
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Inviato: Lun 15 Ott, 2007 7:45 pm Oggetto: |
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claudiom ha scritto: | Unica differenza è che i tempi che si vedono (non: "che si sanno a priori") in una pittura sono due, in fotografia uno. |
Dici nulla...E' un'affermazione che mi aiuta a chiarire meglio l'idea che ho espresso.
claudiom ha scritto: | E' molto interessante in fotografia riprodurre l'immobilità, cosa che necessita sempre di un trucco.
claudiom |
Se riprodurre l'immobilità necessita di un trucco (nel senso di accorgimento per generare un'illusione? puoi chiarire, per favore?), significa che la vocazione della fotografia è soprattutto rimandarci al tempo, quando la guardiamo... sto solo pensando... [/i]
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claudiom non più registrato
Iscritto: 05 Lug 2004 Messaggi: 5459
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Inviato: Mar 16 Ott, 2007 6:27 am Oggetto: |
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Come si fa in fotografia a riprodurre la immobilità?
Mettendoci vicino un mosso, lo dice il Berengo.
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claudiom non più registrato
Iscritto: 05 Lug 2004 Messaggi: 5459
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Inviato: Mar 16 Ott, 2007 6:37 am Oggetto: |
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A me 'sta storia del tempo mi pare pervada tutta l'arte.
Lasciando stare tre arti maggiori danza, teatro e musica dove è abbastanza evidente che solo di quello si parla...
Guardi van Gogh e vedi, anche se non ci pensi, a quanto è lungo il tempo della pennellata, e Piero della Francesca a quanto ci metti a percorrere il selciato della flagellazione e in tutta la pittura/fotografia realistica al tempo cristallizzato di un istante che è successo, perchè è verosimile.
La foresta in cui cammini non è la stessa che percorri col fuoristrada, ma gli alberi sono gli stessi, perchè?
ciao claudiom
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federico utente

Iscritto: 08 Lug 2005 Messaggi: 130 Località: lago di como
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Inviato: Mar 16 Ott, 2007 8:19 am Oggetto: |
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Per leggere il "tempo" in una fotografia è necessario fare esperienza di quell'istante.
Cerco di spiegarmi meglio. Guardando la fotografia della coppia a Venezia leggo l'immobilità in riferimento al piccione che si muove, quindi opero una relazione. Questo significa che il mio sguardo deve contenere di più che la semplice percezione del bello/brutto.
Di fronte ad una immagine (fotografia o pittura) devo relazionarmi intimamente con quanto rappresentato per coglierne la dinamicità.
Uso delle categorie a me note; certo che di fronte ad un quadro astratto...
Per fortuna qui si parla di fotografia.
Forse c'entra con la passeggiata nel bosco.
Ciao.
_________________ federico |
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malinamelina utente attivo

Iscritto: 08 Nov 2005 Messaggi: 2647 Località: Bergamo
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Inviato: Mar 16 Ott, 2007 5:07 pm Oggetto: |
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claudiom ha scritto: | La foresta in cui cammini non è la stessa che percorri col fuoristrada, ma gli alberi sono gli stessi, perchè?
claudiom |
La foresta in cui cammino non è la stessa che percorro con la bicicletta.
E ho il sospetto che gli alberi non siano affatto gli stessi, tant'è che per poterne parlare, lo potrei solo a partire dall'averli visti a piedi o in bicicletta...Per poterli fotografare, se esistesse la possibilità di scattare con gli occhi (!), ho idea che, ancora, non sarebbero gli stessi alberi.
Penso che non si dia in nessun caso, nemmeno per il botanico, la possibilità di mostrare gli alberi "per quello che sono". Ma è bella la tensione di cercare di farlo... e sospetto che la fotografia abbia a che fare molto con questa tensione...quando intende cavalcarla guidandola...
federico ha scritto: | Per leggere il "tempo" in una fotografia è necessario fare esperienza di quell'istante.
Cerco di spiegarmi meglio. Guardando la fotografia della coppia a Venezia leggo l'immobilità in riferimento al piccione che si muove, quindi opero una relazione.
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Quanto sei denso, penso di aver capito poco e me ne scuso. Stiamo già approfondendo troppo, senza aver esaurito il primo punto. Qui stiamo già parlando di come si rappresenta l'immobilità in fotografia e tu sottolinei che questa percezione viene da un confronto che istituiamo tra mosso e fermo. Prendiamo invece una fotografia come questa, un ritratto (auto), che sembra adattarsi meno al ragionamento sul tempo nella fotografia. Quello lì è sempre lui, Mapplethorpe, tanto per mostrare qualcosa di bello, nel 1975. Indipendentemente da quando questa fotografia è stata scattata, dimmi qualcosa della tua percezione del tempo in lei... Grazie a tutti.
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davide puggioni utente

Iscritto: 16 Apr 2006 Messaggi: 408 Località: cagliari
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Inviato: Mar 16 Ott, 2007 5:36 pm Oggetto: |
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Ciao
Citazione Melina:
Quando si fissa un istante di tempo in una fotografia non si immobilizza il tempo....
Quindi quindi la foto e' immobile ,il momento e' fisso e non si modifica il nel tempo non va avanti-futuro ne dietro-passato .
Anche il ricordo e' immobile ma mutevole ,si possono ricordare momenti non proprio esatti , distorsione della memoria..
Per la foto di Map..
La foto visualizza il presente Passato , il presente immobile del tempo che scorre
Davide
_________________ Davide |
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federico utente

Iscritto: 08 Lug 2005 Messaggi: 130 Località: lago di como
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Inviato: Mer 17 Ott, 2007 8:41 am Oggetto: |
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Malina, non so se ho capito bene la domanda, ma di fronte alla fotografia proposta, io penso che Mapplethorpe mi racconti Michelangelo. (banale, lo so).
Il "tempo" materiale, infinitesimo, di questo scatto prescinde dal "tempo" del racconto.
Per sua natura la fotografia è un istante. Cosa contiente questo istante?
Altrove è già stato scritto che è necessario conoscere la "storia" delle fotografie e dei fotografi, bene, penso che stia lì la questione.
Come ho scritto sopra, se non ho esperienza di quell'istante (non conosco Mapplethorpe, non conosco il suo tempo, non conosco Michelangelo, non conosco l'architettura, ecc.), non posso entrare in relazione con la fotografia. Se non con un mi piace/non mi piace epidermico, che non dura nel "tempo", e di cui, comunque, mi posso accontentare.
Naturalmente, questo è frutto di una educazione.
Per me il tempo è questo, una relazione.
Ma forse ho capito roma per toma.
Ciao.
_________________ federico |
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Oja non più registrato
Iscritto: 22 Lug 2006 Messaggi: 869
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Inviato: Mer 17 Ott, 2007 8:43 am Oggetto: |
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Citazione: |
Unica differenza è che i tempi che si vedono (non: "che si sanno a priori") in una pittura sono due, in fotografia uno.
In pittura il tempo riprodotto E il tempo della realizzazione, pensate a Pollock, che si integrano, in fotografia solo quello della riproduzione.
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Sono solo io che vede il fotografo mentre effettua la ripresa?
Citazione: |
in questo contesto non tecnico non ho interesse sul come avvengano i processi di produzione.
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E già....
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claudiom non più registrato
Iscritto: 05 Lug 2004 Messaggi: 5459
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Inviato: Mer 17 Ott, 2007 9:34 am Oggetto: |
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Esistono modi diversi di giudicare le immagini, tra questi quello che ritiene fondamentale porre l'accento sui modi di produzione è per me il meno interessante.
E' una opinione, ciao claudiom
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Muad'Dib utente attivo

Iscritto: 26 Lug 2004 Messaggi: 16432 Località: Trapani
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Inviato: Mer 17 Ott, 2007 5:25 pm Oggetto: |
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Senza bisogno di scomodare Boccioni e i Futuristi
Esempio da manuale di studio sul movimento nella fotografia.
Enzo
_________________ Canon eos 6D | EF 50/1.8 | EF 20-35 3,5-4,5 | EF 28-135 IS 3,5-5,6 | PHOTOSHOP: La Miniguida
Yashica FX7 | Contax 139Q | Mir 20/3,5 | ML 28/2,8 | DSB 50/1,9 | Planar 50/1,7 | ML 135/2,8 | |
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malinamelina utente attivo

Iscritto: 08 Nov 2005 Messaggi: 2647 Località: Bergamo
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Inviato: Mer 17 Ott, 2007 8:09 pm Oggetto: |
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la considerazione che mi viene spontanea è: sono la sola che ha pubblicato una fotografia dove il soggetto è fermo.
Eppure il tempo è dentro quell'immagine... Ci tornerò sopra. Grazie intanto a tutti.
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Cosimo M. utente attivo

Iscritto: 03 Gen 2007 Messaggi: 4330 Località: Molfetta (Ba)
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Inviato: Mer 17 Ott, 2007 11:53 pm Oggetto: |
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Se ho capito bene vi state riferendo al concetto (soprattutto in termini fisici) di movimento e non di tempo.
La foto di M. mi appare decisamente dinamica per due motivi:
Il primo compositivo con il centro di interesse in un angolo che sembra essere un faretto dal quale si diparte l'immagine.
Il secondo è la postura del soggetto che all'osservatore appare come se stia cadendo.
Il movimento si può visualizzare in divesi modi:
Per es. bloccare un istante che può esistere solo all'interno di un movimento (il portiere a mezz'aria tuffato di lato per es).
L'immobilismo mi sembra già più difficile.
Concordo con l'opinione di Berengo.
Però in merito alla sua foto il senso di staticità lo percepisco più dalla rigorosa geometria dell'architettura.
I colombi mossi invece mi danno alquanto fastidio.
Vabbè vado a dormire....
_________________ Cosimo Marino - La mia galleria su Flickr
"Avere una fotocamera non significa essere un fotografo" |
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