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photo4u.it - Interviste
Le interviste di photo4u.it! - Fiorenzo Carozzi cheroz
Vi presentiamo la sedicesima uscita della nostra Rubrica 'Le interviste di photo4u.it': uno scambio di pensieri con persone coinvolte nel mondo fotografico, che si sono contraddistinte per meriti e sensibilità fotografica e visiva.
La nostra Redazione ha intervistato cheroz, al secolo Fiorenzo Carozzi, fotografo paesaggista molto conosciuto qui su photo4u, con noi dal 2007, con un'esperienza in Staff Foto, per aiutarci a conoscerlo meglio.
Le interviste passate sono disponibili sono qui
Buona lettura a tutti!



La nostra Redazione, questo mese, ha intervistato Fiorenzo Carozzi, con noi dal 2007. Fiorenzo è un big della Sezione Paesaggio qui su photo4u.it e ha avuto un'esperienza come commentatore ufficiale in Staff Foto proprio nella Sezione Paesaggio, da sempre ammiriamo le sue visioni paesaggistiche, il suo sito ufficiale è: www.fiorenzocarozzi.com



Sono nato nel 1950 e vivo in provincia di Varese; dopo la laurea in Biologia, ho lavorato per più di 40 anni a Milano come direttore tecnico-microbiologo in un'azienda privata.

Sono appassionato di fotografia da molto tempo, ma è da poco più di dieci anni che ho ripreso a fotografare con assiduità ed impegno ed ho ritrovato nella fotografia digitale, elaborata in camera chiara, le stesse stimolanti sensazioni di tanti anni fa quando vedevo comparire le immagini in bianco e nero, nelle bacinelle di sviluppo in camera oscura.

Mi sto dedicando soprattutto al paesaggio, poiché, oltre ad amare la fotografia, amo la natura nelle sue molteplici manifestazioni, amo la solitudine dei luoghi ed il profumo dell’aria che si respira nelle "golden hours".

Quello che cerco nella fotografia di paesaggio è la bellezza. La bellezza unita alla magia che solo certe luci dell'alba o del tramonto, possono conferire all'immagine. La bellezza e la magia unite al mistero che pervade il paesaggio solo in presenza di speciali condizioni atmosferiche caratterizzate dalle nebbie, dalle brume, dal cielo tempestoso o dalla neve.

I miei ultimi dieci anni sono stati come un lungo viaggio metaforico nel mondo della fotografia e delle sue tecniche: dai primi paesaggi in HDR, alla doppia esposizione fino ad approdare ai filtri neutri digradanti che avvicinano la fotografia digitale a quella analogica.

Ma questi anni sono anche stati pieni di viaggi veri, alcuni fatti con la famiglia, altri con amici fotografi, altri ancora da solo, ma in tutti avendo costante attenzione e tensione verso l'interpretazione di quanto vedevo attraverso l'obiettivo della mia macchina fotografica.

La fotografia paesaggistica mi ha consentito di scoprire luoghi fantastici, con condizioni di luce uniche ed ho sempre cercato di trasferire le emozioni vissute sulle immagini e, attraverso di esse, a chi ha avuto la pazienza di osservarle.




Ecco le domande per te, alcune sono state pensate direttamente dallo Staff Paesaggio Arpal, Sezione che negli anni ti ha visto molto presente, uno degli Autori piu’ visti e commentati qui su photo4u.it:

Ciao Fiorenzo, come ti sei avvicinato alla fotografia, raccontaci i tuoi inizi e la tua storia, la tua avventura nel mondo della Fotografia come si è sviluppata nel corso degli anni? Come e’ nata e si e’ sviluppata la passione per la Fotografia paesaggistica?

Il mio primo incontro con la fotografia risale a moltissimi anni fa, era il 1967 ed avevo 17 anni: con una economica 6x6 a pozzetto giravo, con l’amico Dario, figlio del fotografo del paese, la campagna e le fabbriche della zona dove vivevo per documentare “il lavoro”contadino ed operaio. Con Dario, alla sera ci si cimentava in tentativi di sviluppo e stampa.

Questo è stato il mio primo approccio alla fotografia che per me, allora, non poteva prescindere dalla presenza di una figura umana.

Mi sono formato “tecnicamente” in quegli anni leggendo “Tutti Fotografi”, Rivista su cui sono riuscito anche a far pubblicare un paio di mie fotografie nella sezione “Le foto dei Lettori.

Si fotografava con parsimonia in quei tempi sia come uscite, sia come numero di scatti e si doveva stare sempre entro il numero di foto del rullino.

Ricordo di quegli anni con soddisfazione una serie di fotografie di Venezia nella nebbia, le foto dei bambini per strada nei quartieri spagnoli di Napoli, ritratti di pescatori durante la mia prima vacanza lontanissimo da casa, al Gargano, tentativi di ritratti “glamour” con qualche amica del tempo.

Insomma un po’ di tutto, ma pochissimo paesaggio. E così è stato per molti anni, con alti e bassi, in funzione degli impegni e dei doveri che la vita famigliare ed il lavoro imponevano.

Con l’avvento delle prime reflex digitali con costi abbordabili e oramai vicino alla pensione e con più tempo libero, mi sono ri-avvicinato alla fotografia ed in particolare alla fotografia paesaggistica per i motivi brevemente riassunti nell’introduzione e folgorato dai lavori di alcuni fotografi che postavano su questo forum (il gruppo dei dreamerlandscape).

Nella pagina delle news del tuo sito (www.fiorenzocarozzi.com) abbiamo visto che a Maggio di quest’anno hai tenuto un incontro dal titolo “INTIMATE LANDSCAPE - Serata a tema presso Circolo Fotografico Bustese”, e sono presenti moltissimi altri incontri, raccontaci come programmi, gestisci e realizzi questi tipi di incontri e qualche info per appuntamenti futuri.

Ho iniziato con la fotografia di paesaggio più di 10 anni fa, quando l’approccio basato su pianificazione-realizzazione-postproduzione dello scatto non era ancora molto diffuso e l’uso dei filtri digradanti era poco noto.

Il foto-club che frequentavo allora (il Sestante di Gallarate) mi chiese di organizzare una serata per parlare un po’ di me e di come realizzavo i mie scatti con la tecnica dei filtri GND. La serata andò bene e da allora, nel varesotto/alto milanese sovente mi chiedono di tenere serate dedicate alla fotografia paesaggistica.

Nel frattempo però i “paesaggisti” sono diventati numerosissimi e le tecniche e l’approccio “filosofico” sono diventati comuni a quasi tutti i fotografi che si dedicano a questo genere. Dire qualcosa di coinvolgente e non ancora conosciuto è diventato difficile.

Allora ho perfezionato le mie presentazioni, approfondendo un sotto-genere della fotografia di paesaggio, l’Intimate Landscape (l’attenzione al dettaglio) non ancora “cosi diffuso” come il Gran Landscape (la vastità di un ambiente naturale); la serata è suddivisa in due parti, una più propriamente didattica e discorsiva ed una dedicata ad una video-proiezione con commento musicale.

Il “format” ha avuto un buon gradimento ed i commenti positivi sono stati molti.

Spendo molto tempo nella preparazione di queste presentazioni, ma essendo pensionato, me lo posso permettere Per il prossimo futuro ho in programma una serata in provincia di Varese (inizi Settembre quando questa intervista sarà già uscita) ed una in Ottobre/Novembre in provincia di Macerata.

cherozcherozcheroz
The house of the setting sunMatterhorn & StelliseeSummertime

cherozcherozcheroz
The devil's bridgeTuscan morning lightPhare le Petit Minou


Sei molto presente sul web, alla fine dell’intervista sono presenti i link a tutte le tue pagine, Internet e in particolare i Social Network sono un opportunità o un pericolo per la fotografia? Come vivi questa continua condivisione dei tuoi lavori con il mondo virtuale? I gruppi fotografici sul Social network per eccellenza, ovvero Facebook, come ti sembrano in relazione ai tradizionali forum, tra cui il nostro photo4u? Ci possono essere analogie o solo differenze? Quali?

Penso che in tutti noi vi sia un po’ di inconfessata insicurezza che richiede una ricerca di visibilità e di gratificazione; già il Foscolo nei Sepolcri si domandava se i propri lavori dovessero rimanere chiusi nei cassetti di casa o condivisi con il pubblico.

Facebook da visibilità e una qualche forma di gratificazione, misurabile con i “like” e verso questo social network ho avuto un rapporto di amore ed odio che, via via, con il passare del tempo, si è però trasformato più che altro in monotonia. Pubblico meno di una volta e solamente sulle mie pagine.

Pericoloso Facebook diventa quando vi sia una ricerca spasmodica dell’approvazione che rischia di diventare dipendenza e di far perdere la propria identità (nel nostro caso “fotografica”); utile lo è quale strumento di visione e di condivisione equilibrata delle fotografie, infatti anche grandi Autori lo usano per promuovere le proprie attività.

Su FB si cerca visibilità, sui forum tradizionali come photo4u si cerca invece il confronto tecnico ed i commenti di critica, su forum come 1x.com ci si mette alla prova, per “misurare” la qualità dei propri scatti, in un contesto internazionale, severo e competitivo. Sono tre piattaforme diverse quanto a pubblico, obiettivi, contenuti.

Una domanda, ovvero una curiosità sulla frase che hai nella firma: Vedo i fiumi dentro le mie vene, cercano il loro mare, rompono gli argini, trovano cieli da fotografare (F. De André). Cosa significa per te? Ha qualche riferimento particolare a delle esperienze passate?

Le canzoni di Faber sono state la colonna sonora dei miei vent’anni; tutt’ora amo la sua musica ed i suoi formidabili testi d’Autore.

Quando si è trattato di scegliere una frase che riassumesse l’impatto che la fotografia di paesaggio ha avuto sulla mia vita, ho trovato che questo verso (tratto dalla canzone “Un ottico”, dall’album “Non al denaro non all’amore né al cielo”) calzasse a pennello: la mia passione per la fotografia di paesaggio è stata impetuosa ha spesso rotto gli argini, inondando e modificando nel profondo il mare della mia vita e proiettandomi verso orizzonti inaspettati e impensabili fino a dieci anni fa.

E poi, fuor di metafora, i fiumi, il mare, il cielo sono elementi essenziali per la fotografia di paesaggio.

Prediligi foto di paesaggi, utilizzando una tecnica fotografica molto accurata sia in fase di ripresa che di post-produzione, ti ispiri a qualcuno in particolare?

Come detto in una risposta precedente, i miei primi Autori di riferimento per il “Gran Landscape” sono stati quelli che tra il 2007 ed il 2012 pubblicavano anche su photo4u: Luca Giustozzi (Mesco), Fortunato Gatto (GFortunato), Matteo Zanvettor (Zanve), Mauro Tronto (TMauro); attraverso loro, ma soprattutto attraverso Fortunato, ho conosciuto, tramite i loro libri, i paesaggisti britannici: David Noton, David Ward, Joe Cornish, Charlie Waite, Phil Malpas, Clive Minnitt, Fran Halsall.

Sul mio modo di concepire e realizzare la fotografia di paesaggio hanno influito in modo significativo questi Autori ma soprattutto i libri di David Noton (Waiting for the light) e quello di Joe Cornish (First light).

Che corredo fotografico utilizzi, lenti e corpi macchina.

Dal 2007 al 2009 ho fotografato con una Nikon D80 + Nikon 18-200mm + Sigma 10-20mm; sono poi passato alla Canon 5D Mark II con la quale ho fotografato fino a 2 anni fa con il seguente corredo di ottiche: 16-35mm, 70-200mm, 50mm, 100mm macro.

Oggi dispongo della Canon 5D Mark IV alla quale, agli obiettivi citati sopra, ho aggiunto il 24-70mm. Dispongo di una vasta gamma di filtri Lee ND ed NDG.

Avendo una decennale esperienza credi che l'avvento del digitale abbia tolto "anima" alla fotografia rispetto all'analogico?

Penso di no. Il digitale è stato la molla che mi ha spinto a ricominciare a fotografare con dedizione, continuità e passione. Il digitale, come fu per i miei inizi l’analogico, mi ha consentito, di nuovo e con tecnologie molto più potenti, di avere sotto controllo tutto il processo fotografico, che, per gli scatti più significativi, include anche la stampa su carta “fine art”, realizzata insieme a professionisti del settore.

Inoltre penso che siano gli occhi e la testa del fotografo a mettere “anima” nelle fotografie non tanto la macchina fotografica o il processo tecnologico di sviluppo in camera chiara.

Il rovescio della medaglia del digitale è che ha portato milioni di persone a “sentirsi” fotografi e questa rapida diffusione ha generato una prepotente omologazione, una foto-copio-grafia più che una fotografia.

Cosa consigli, nelle tue serate, a chi si avvicina per le prime volte alla fotografia paesaggistica?

Posso riassumere il tutto in un percorso a 4 tappe:

1- Studiare le basi tecniche della fotografia e conoscere bene la propria macchina fotografica.

2- Iniziare a fotografare un po’ di tutto, in libertà cercando di capire quale sia il genere fotografico che piace di più ed al quale ci si sente più vicini.

3 - Approfondire il genere fotografico prescelto, in questo caso il paesaggio, con delle buone letture, l’osservazione e lo studio dei grandi Autori, lo studio degli strumenti tecnici a disposizione; esplorare luoghi, osservare come le luci e le ombre li modificano e fotografare spesso per allenare la mente ad essere in sintonia con il soggetto naturale.

4 – Essere mossi da un idea quando si fotografa ed affinare un propria visione ed un proprio stile.


E’ un percorso che può durare mesi o anni e, includendo anche il punto 4, si può dire che sia senza fine.
Secondo il mio modo di vedere e la mia esperienza solo pochi ed i più grandi eccellono in generi fotografici diversi; meglio è “accontentarsi” di una certa tipologia fotografica ed in questa cercare di dare il meglio di se.


cherozcherozcheroz
Minaccia incombenteDead tree and live fieldsIl Rosa sotto le stelle

cherozcherozcheroz
TrabuccoLonely into the cathedralsLuci e ombre


Fotografando paesaggi avrai anche viaggiato molto, quale e' stato il viaggio che ti ha stimolato di piu' nei tuoi lavori? E quello che ti ha deluso di piu?

Mi sono fatto incantare ed ho fotografato i boschi di diverse parti del mondo, le scogliere della Cornovaglia, del]Dorset, dell'Irlanda, del Portogallo e della Spagna, i fari della Bretagna e del Galles, le spiagge nere e le cascate d'Islanda, i canyon dell'ovest americano, i laghi ghiacciati delle montagne rocciose canadesi, le acque delle Highlands scozzesi, il deserto, i mulini olandesi, le colline toscane, le cime delle Dolomiti.

Ma poi sono sempre ritornato alle meraviglie di casa, ai paesaggi dei laghi prealpini, delle risaie padane, delle boschine di pianura, senza rimpianti e con rinnovato entusiasmo.

Lontano da casa, ho una predilezione per i paesaggi della Scozia, che hanno un qualche cosa di preistorico; la delusione maggiore l’ho avuta dal mio recente viaggio per fotografare la lavanda in Provenza: sembrava che tutti i paesaggisti del mondo si fossero dati appuntamento lì, tanto da fare a gomitate per poter posizionare il cavalletto: non c’era più niente di naturale e di emozionante in quel modo di fotografare.

Quanto e’ importante la post produzione nel flusso di lavoro per le tue fotografie?

Nelle mie serate fotografiche, riferendomi al Gran Landscape, cito 3 numeri “magici”: 30-40-30.

Il primo è il contributo al risultato finale dato dalla preparazione-pianificazione dello scatto, spesso fatta a casa per cercare di essere, quando si dovrà fotogtafare, al posto giusto ed al momento giusto (con le condizioni volute di luce).

Il secondo è il contributo dato dal lavoro sul campo, davanti al palcoscenico naturale, per trovare la posizione e l’inquadratura, per scegliere le combinazioni tempi/diaframmi/ISO ed i giusti filtri GND/ND.

Il terzo è il contributo dato dalla post-produzione; é un peso importante, ma nell’era della fotografia paesaggistica digitale, con files raw, non può che essere così. Il mio approccio è quello comunque di non stravolgere mai la fotografia realizzata sul campo ma di usare la post-produzione per migliorare alcuni aspetti dell’immagine, magari in maniera selettiva. Se una foto è venuta male, se, rivedendola al computer, appare banale, se è mal composta magari con zone bruciate, l’unica cosa da fare è cestinarla e non pensare ad un miracoloso recupero al computer.

Oltre la fotografia hai altre passioni? Parlaci di qualcosa che non ha a che fare direttamente con la nostra comune passione per conoscerti un po’ meglio.

Per tanti anni la mia vita è stata marcata da un profonda e coinvolgente passione per la Politica, intesa come arte che attiene alla polis, alla città. Senza remunerazioni e solo per senso civico. Ancora oggi una parte del mio tempo libero la dedico ad approfondimenti dell’ arte di governare le società, in democrazia.

La tua fototeca è densa di riconoscimenti, a fronte di una gallery di circa 560 foto hai collezionato ben 43 Foto della Settimana e 40 Vetrine mensili, con una media di circa una foto ogni cinque premiata dallo Staff di photo4u.

Per ben due volte una tua foto e’ risultata la piu’ bella dell’anno tra tutte le foto degli utenti di photo4u, nel 2013 e nel 2015:



Foto dell'Anno photo4u.it - 2013
Link Foto su p4u



Foto dell'Anno photo4u.it - 2015
Link Foto su p4u


Cosa hanno significato per te questi riconoscimenti? Hai qualche suggerimento in generale per tutti coloro che cercano di arrivare a delle visioni paesaggistiche come le realizzi tu?

Su photo4u ho avuto molti riconoscimenti ed ognuno di essi è stato fonte di soddisfazione e gratificazione. Fotografiamo per noi stessi e per la passione che ci muove ma quando un nostro scatto incontra il consenso ed il gradimento anche di chi osserva, questo ci rende felici, “ricompensati” del lavoro che spesso c’è dietro allo scatto.

Ricordo ancora con grande emozione e sorpresa la mia prima “foto della settimana”, quando ancora era una sola, (Pescatore in solitudine, postata il 27 agosto 2009).

Il giovedì della pubblicazione in home page ero all’estero per lavoro e ricevetti una telefonata da Luca “Mesco” che mi informava della cosa. Rimasi basito ed il cuore mi arrivò in gola. Pagai da bere a tutti i colleghi quella sera!

Così come ricordo con un po’ di amarezza la mancata FdS della mia NYC skyline (postata il 2 novembre 2010 ed arrivata seconda nella speciale classifica dell’epoca ); era una foto che avevo pensato nelle settimane precedenti al mio viaggio a New York , ispirato dalle foto dell’utente di p4u Paolo Cardone (fenomenale interprete in bn della grande mela), che avevo realizzato con una lunga e certosina ricerca del luogo e post-prodotta al meglio delle mie capacità di allora. Era insomma una foto che mi piaceva e vissi quella mancata FdS come una piccola ingiustizia.

Ogni riconoscimento su photo4u ha consolidato e rinvigorito la mia passione per la fotografia ed ha funzionato da stimolo per le uscite fotografiche successive, spesso faticose per un vecchietto come me e sovente dure a causa delle condizioni climatiche.

Un consiglio a chi voglia migliorarsi nella fotografia di paesaggio (rivolto quindi anche a me stesso), mi sento si poterlo dare: essere guidati sempre da una giusta miscela di conoscenze tecniche ed emotività, affinché la tecnica sia lo strumento per raggiungere il fine: trasmettere uno stato d’animo o una impressione piuttosto che rappresentare semplicemente un luogo.

Per finire un pensiero sul nostro amato photo4u.it, sei con noi dal 2007, quasi 12 anni oramai. Sei uno degli utenti più conosciuti ed apprezzati qui da noi, ed ex membro dello Staff della Sezione Paesaggio. Ti ricordi come hai conosciuto photo4u? Raccontaci qualche ricordo, qualche utente che ti ha colpito, pregi e difetti della community, qualche consiglio che ci possa aiutare a migliorare. Come valuti la tua esperienza sul ns. portale?

Ho conosciuto photo4u discorrendo con alcuni utenti che, nel 2007, frequentavano “Scattando” uno dei primissimi blog fotografici, ora scomparso. Photo4u è stata ed è “la mia casa fotografica”. E’ stata ed è una insostituibile scuola di apprendimento. Come detto sopra, è stata ed è una fonte di gratificazioni importante.

Per me, ma mi sento di parte, ha solo pregi. E’ il luogo dove le mie fotografie hanno avuto ed hanno l’onore di essere “recensite” dall’incommensurabile Clara Ravaglia, dove i grandi commenti di Pio Baistrocchi (Baistro) mi facevano ritornare nell’alveo quando debordavo con composizioni o post-produzioni eccessive, dove il sostegno ed i consigli di Paolo Di Falco (Topo Ridens) , di Alessandro Petrini (AlexKC), di Andrea Feliziani e di tanti altri che è qui impossibile nominare sono stati fondamentali per il mio “percorso” fotografico, dove il nomignolo di “papàpaesaggio”, coniato per me da Francesco Ercolano, mi ha fatto quasi venire un groppo alla gola.

E’ stato anche un impegno di centinaia di ore passate al computer per commentare, nel modo più sensato possibile, migliaia di fotografie, in qualità di membro dello Staff Paesaggio.

E’ il luogo dove ho osservato ed ammirato splendide fotografie che sono state per me fonte di ispirazione in questi 12 anni.

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Beauty before me, with it I wander.Coastal stormBirches in the fog

cherozcherozcheroz
Trabocco TurchinoCASTLE UNDER THE SNOWThe witch into the clouds

cherozcherozcheroz
I CIPRESSINOSTALGIA FOR WINTERTIMEMISTY FOREST


Per finire oltre ad ammirare la tua gallery qui su photo4u: LINK

Ti chiediamo di scegliere alcune foto a cui sei più affezionato che hai postato nel tempo qui su p4u e magari scrivere una breve descrizione a corredo.


Scelgo 4 fotografie postate nei primi anni di frequentazione di photo4u, scattate non lontano da casa, nella pianura padana e sul lago Maggiore e che rappresentano quindi la mia terra ed alle quali sono affezionato poiché sono state l’inizio di una bella avventura nel mondo della fotografia paesaggistica e poiché hanno contribuito a farmi conoscere su questo forum; la quinta, al contrario, è stata realizzata molto lontano da casa, nella Monument Valley, ma rappresenta il coronamento dei miei sogni di bambino: calpestare la terra di tante avventure immaginate sui libri e nei film in bianco e nero dell’epoca; la sesta è la mia ultima FdS della sezione paesaggio, scattata in Costa Azzurra.




In una boschina in inverno (29/1/2009)
Link Foto su p4u


Citazione:
Pio Baistrocchi: E' da ieri che mi ripropongo di parlare di questo tuo scatto che assieme al precedente ti porta in una nuova fase del tuo impegno di paesaggista.
Ma molto è già stato detto e in modo più che appropriato.
Aggiungo solo che tante volte ho visitato boschi di piante come queste nei pressi del Po e mai ho avuto il coraggio di provarci per la difficoltà di trovare un taglio adeguato.
Tutto non si può inquadrare e si è costretti a tagli spesso arbitrari.
Qui lo fai in modo impeccabile e la luce viene interpretata con una forza fuori del comune.
Complimenti sinceri.
Ciao.



Filari (7/12/2009)
Link Foto su p4u


Citazione:
Pio Baistrocchi : Torni su un tema che ti è caro,giochi con la luce e il bn.
Questo ti permette il lusso di tenere alte le luci quasi a fondere cielo e terra coadiuvato da una foschia sublime e dal delicato manto nevoso.
Un'atmosfera che conosco,che amo e che questo scatto mi fa rivivere a pieni polmoni,quasi a sentirne il freddo odore dei campi.
La luce che si intravvede nella boschina si irradia sul resto creando un momento magico.
Composizione non scontata, azzardata, ma vincente.
Questa volta ho qualche dubbio sul taglio superiore,ma so che era difficile fare diversamente.
Molto bravo.
Ciao.




A riposo (12/3/2011)
Link Foto su p4u


Citazione:
Clara Ravaglia: Praticamente perfetta. Non mi tolgo dalla mente, ad essere sincere, il piccolo tarlo di quella punta della prua, nell'ombra, che non è rientrata nel fotogramma, ma la tua foto resta ed è uno splendore. Ha un punto di brillantezza ed una pulizia tale da generare solo il piacere della meraviglia. Tutto è così immobile, fermo nel nitore, eppure nulla è stagnante, e la tua rappresentazione pare la raffigurazione visiva di una attesa piena di speranza.
Sempre un grande, non solo, ma soprattutto nel paesaggio. Io credo che con il paesaggio si possa raccontare la vita al massimo, non meno che in altre sezioni più dedicate, e tu sei fra quelli che sanno farlo, anche se sempre deliziosamente, in punta di piedi. I tuoi silenzi , i tuoi squarci, anche quando disabitati, sono sempre pieni di vitali aspettative.




Icy trees (20/1/2012)
Link Foto su p4u


Citazione:
Clara Ravaglia - Ogni possibile considerazione su questa foto è già stata esposta: io posso solo aggiungere che resto letteralmente stupita, ad ogni tuo post, dalla tua capacità (e questa proposta ne è esempio lampante) di far dimenticare la tecnica esemplare (sempre presente) della esecuzione, la cura del dettaglio più attenta, per introdurci in libertà alla lirica della immagine. Le cime degli alberi, che si congiungono a formare un tetto di ghiaccio, hanno la corporeità di un mantello morbido, che dimentica il gelo e la durezza dei cristallina dei rami gelati. La superficie ghiacciata a terra si fa specchio magico e delicatamente riflettente. E' un perdersi favolistico in una splendida metamorfosi paesaggistica.



The landscape of my dreams (11/4/2016)
Link Foto su p4u



Citazione:
Clara Ravaglia Dai no... non si può... Rolling Eyes Wink
Un luogo strafotografato, stravisitato, mitico, e tu esci con questa proposta impeccabile nella tecnica, ma che ci fa volare nel sogno, nei ricordi cinematografici, nella magia dei colori unici di un deserto leggendario.
E l'originalità si fa strada nel classico.
L'attimo perfetto... dei luce in una foto specialeee.
Superstellina.



Île d'Or (17/7/2018)
Link Foto su p4u


Citazione:
D.G. ... ma, mi chiedo, perché mi piace questa foto?
Composizione: terzi perfettamente rispettati, con la torre nel intersezione del terzo superiore, sulla sinistra.
E' una immagine fortemente basata sui contrasti:
I colori seguono la teoria dei contrasti dei complementari.
I "vuoti" contrastano i "pieni" in ottemperanza al relativo principio.
I tempi lunghi, infine, determinano il contrasto tra ciò che è indefinitamente "mosso" e ciò che è perfettamente "nitido".
Queste le "risposte teoriche" che mi sono dato nel momento in cui ho cercato di capire perché mi piacesse questa immagine.
In realtà il piacere che si prova nel rivivere, grazie a questa foto, le sensazioni di pace, tranquillità, serenità vissute al momento dello scatto, lo rendono empaticamente eccezionale.
Questa, forse, la vera ratio che rende "stellinabile" anche questa Tua foto.

Sergio


Ringraziamo Fiorenzo per l'intervista che ci ha concesso. Attraverso i suoi scatti, presentati sempre in maniera impeccabile, anche noi, nel nostro piccolo partecipiamo alle emozioni che vengono raccontate ed esplicitate. Un mix di tecnica e racconto fotografico, si percepisce la passione e la dedizione sia nelle sue visioni che nel suo modo di porsi nella Community, sempre educato e sempre propenso al confronto e al suggerimento, un ringraziamento particolare per gli anni spesi come Commentatore di Staff Foto della Sezione Paesaggio.





Ringraziando Fiorenzo Carozzi per la disponibilità e cortesia, lasciamo qui di seguito i link utili per conoscerlo al meglio, alla prossima intervista!

http://www.fiorenzocarozzi.com/
https://www.facebook.com/fiorenzo.carozzi
https://www.facebook.com/fiorenzo.carozzi.photography/
https://1x.com/member/cheroz/


cherozcherozcheroz
Skogafoss in blackThe green way of the lakeLake watching

cherozcherozcheroz
The old pierRowing in the silenceSubmerged trees

cherozcherozcheroz
Thinking to ScotlandItalian seascapeA thunderstorm evening


by GiovanniQ/Redazione photo4u.it
Autore: Laki85 - Inviato: Mar 11 Set, 2018 11:06 pm
Pura magia! Complimenti vivissimi Ok!
Autore: Arpal - Inviato: Mer 12 Set, 2018 7:01 am
Grande manico il nostro Fiorenzo.
Passione allo stato puro.
Smile
Autore: Klizio - Inviato: Mer 12 Set, 2018 10:58 am
Intervista interessantissima, mai banale.
Una storia fotografica, di grande passione e indiscutibile bravura che esalta questo forum e lo nobilita.
Le tue foto sono piccoli gioielli e ne comprendiamo il motivo.
Complimenti sinceri.
Bravissimi Giovanni e tutti componenti dello Staff che hanno contribuito alla riuscita di questa bellissima pagina di Photo4u.
Autore: Webmin - Inviato: Mer 12 Set, 2018 9:29 pm
Un intervista densa di contenuti per un poeta del paesaggio. Ciao Smile
Autore: Arnaldo A - Inviato: Gio 13 Set, 2018 10:04 pm
Bellissima l'intervista con risposte degne e preziose di Fiorenzo,e se si può dire un bravissimo maestro nella fotografia specialmente paesaggistica.Complimenti FIORENZO.. Ciao
Arnaldo.
Autore: BIANCOENERO - Inviato: Mer 19 Set, 2018 12:35 pm
Come al solito una gran bella intervista ad una persona che ha dato molto al sito sia come Staff che non, e non manca mai di deliziarci con le sue "poesie" di immagini.
Complimenti Fiorenzo Wink
Autore: cheroz - Inviato: Gio 20 Set, 2018 9:51 am
Ringrazio per i commenti di apprezzamento lasciati e ringrazio p4u e Giovanni per l'opportunità che mi è stata concessa.
Smile Ciao
Autore: Antonio Mercadante - Inviato: Mer 03 Ott, 2018 9:43 pm
Solo complimenti, per le foto e per la persona Ok!

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