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La prospettiva : PDC, DX, FF, ritratti e pupazzi
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ocio
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MessaggioInviato: Gio 16 Mar, 2006 8:13 pm    Oggetto: La prospettiva : PDC, DX, FF, ritratti e pupazzi Rispondi con citazione

Quante volte ci sono cascato io stesso in questo ingarbuglio, in questa illusione ‘ottica’.
Quante volte mi è capitato di dire: per un ritratto preferisco l’85mm al 50mm perché ha un’altra ‘prospettiva’. Oppure capita spesso di leggere: ‘preferisco il 16mm al 20 perché ha una prospettiva più spinta’.

Mi sono deciso a scrivere queste due righe per impormi da oggi in poi di non usare più impropriamente il termine ‘prospettiva’
Smile

Visione, Proiettività, Prospettiva

Potremmo definire il nostro modo di vedere, di tipo ‘conico’. Immaginiamo un lungo, dritto, viale alberato. Immaginiamo di essere nel mezzo. La nostra percezzione sarà quella di vedere la fila di alberi a destra e la fila di alberi a sinistra, convergere in un punto infinito.

Nella realtà sappiamo benissimo che le file sono perfettamente parallele e non si incontreranno mai. Questo esempio lo ritroviamo quotidianamente ovunque, basti pensare a come vediamo la strada guidando la macchina.

Ciò che vediamo è frutto di come questi oggetti si proiettano sulle nostre retine. Immaginiamo di avere una torcia in mano e di essere al buio. Immaginiamo che la torcia sia il nostro occhio, questa torcia proietterà un cono di luce sul muro. Immaginiamo ora di frapporre tra la torcia e il muro un oggetto, vedremo la sua sagoma proiettarsi come un ombra. Spostando o avvicinando l’oggetto dalla luce, vedremo proiettarsi un ombra più grande o più piccola, ma l’oggetto non modifica la sua forma nella realtà, cambia solo la posizione nello spazio. Guardando la sola ombra penseremmo che l’oggetto si stia ingrandeno o rimpicciolendo, ma è la proiezione a darci questa illusione.

Percepiamo gli oggetti che ci circondano come una proiezione che assume determinate regole geometriche.

La prospettiva è quella risultante di regole geometriche che ci fa percepire la posizione degli oggetti nello spazio in base al punto della nostra visione.

Immaginiamo di essere difronte ad una finestra. Questa risulterà enorme nella nostra visione, questo perché data la sua vicinanza al nostro occhio (la torcia dell’esempio) proietta una grande immagine (l’ombra dell’esempio). Dall’altra parte del vetro ci sono delle case che ci sembreranno piccole, ma sappiamo benissimo che non è così. Secondo la prospettiva della nostra posizione, la finestra è molto più grande delle case. Basta fare qualche passo indietro e la finestra diventerà più piccola. Abbiamo cambiato il punto di visione, una nuova prospettiva, una nuova percezione.

Da quanto detto si evince che la prospettiva cambia con il variare della nostra posizione nello spazio.

Se noi stiamo fermi, la prospettiva non cambia perché noi siamo la lampadina della torcia. Se gli oggetti non si muoveranno, se noi non ci muoveremo, la prospettiva rimarrà immobile, con tutte le sue proporzioni geometriche, quella ‘sagoma’ sul muro non cambierà la sua forma.

Il nostro occhio ha un eccellente campo visivo, inteso come percezione dello spazio che ci circonda, molto più limitata è invece la visione nitida. Noi mettiamo a fuoco un qualcosa che vediamo bene, tutto il resto sarà sfocato. Classico il detto ‘guardo con la coda dell’occhio’ per intendere una visione defilata, approssimativa ma non nitida.
Possiamo quindi dire che il nostro occhio ha un certo angolo di campo per osservare nitidamente la proiezione dello spazio.

Assimilando il sensore/pellicola alla retina del nostro occhio, gli obiettivi sono in grado di ampliare o rimpicciolire l’angolo con il quale percepiamo nitidamente gli oggetti. Siccome non possiamo ingrandire o rimpicciolire la nostra retina (sensore/pellicola) per vedere di più o di meno, è logico aspettarsi che saranno gli oggetti ad ingrandirsi o rimpicciolirsi nella visione.

Fotografando un paesaggio con un grandangolo, avremo un certo albero minuscolo. Fotografando lo stesso paesaggio con un tele avremmo l’albero enorme, ma anche solo una piccola porzione del paesaggio. Ovvio, non potendo modificare le dimensioni della retina/pellicola/sensore l’effetto è quello di ingrandire si, ma solo una porzione.

Gli obiettivi sono quindi delle lenti di ingrandimento o di rimpicciolimento della visione nitida all’interno dello spazio che ci circonda, ma non intervengono sulla prospettiva, non spostano gli oggetti e nemmeno noi.

Se gli oggetti non si spostano nello spazio, se il nostro punto non si sposta nello spazio, per quanto detto fino ad ora… la prospettiva non cambia! Gli obiettivi cambiano solo l’angolo di visione nitida: più ampio con più particolari piccoli o più ristretto ma con gli stessi particolari più grandi.

La prova teorica

Torniamo davanti alla finestra e montiamo un 50mm, inquadriamo il paesaggio oltre la finestra, la finestra non la vediamo. Però la finestrà è li vicino a noi, semplicemente con il 50mm non entra nel campo visivo del nostro mirino.

Montiamo ora un 20mm. Ecco comparire la finestra, grande, con il paesaggio più piccolo e apparentemente più lontano.

La prospettiva è cambiata? No, abbiamo semplicemente ampliato l’angolo di visione.

Se dalla foto scattata con il 20mm ritagliamo il crop corrispondente all’inquadratura del 50mm e lo ingrandiamo alle stesse dimensioni del 50mm, avremo due immagini identiche dal punto di vista prospettico. Quello che istintivamente ci si aspetterebbe di vedere, da due ottiche così diverse, è dei dettagli del paesaggio diversamente disposti, tra loro più distanti… invece non è così.

Sul campo

Nella pratica si utilizzano spesso ottiche grandangolari per riprendere soggetti vicini come fiori o altro, col fine artistico di dare l’impressione di essere dentro al soggetto nel suo ambiente. Guardando queste immagini è difficile pensare che la prospettiva non venga alterata. Eppure è come l’esempio della finestra, ci troviamo così vicini che inquadriamo una parte di realtà che con altra ottica non vedremmo.

Ottiche FF e DX

Nell’uso di questi formati, capita spesso di dover fare i conti con le focali equivalenti. Si sente dire in giro: ‘il 50mm su DX diventa un 75mm e lo posso usare per i ritratti’ – ‘… si ma la prospettiva è sempre quella del 50mm e non va bene per dei ritratti’- rispondo altri.

Lasciando perdere i gusti personali, veniamo al discorso fatto sopra. Montando un 50mm su formato DX, avendo un fattore di moltiplicazione pari a 1.5x, avremo un equivalente di 75mm. L’equivalenza c’è tutta in termini di angolo di campo.

… e la prospettiva? La prospettiva non cambia se non cambia il punto di ripresa.

Quindi se dalla medesima posizione scatto con un FF+ 85mm e poi con DX+50mm otterrò due immagini molto simili sotto il profilo dell’angolo di campo e della prospettiva. Dico molto simili perché il paragone classico vede l’85 e il 50 (75mm non proprio 85).

Allora qual è la differenza? La differenza si chiama Profondità Di Campo

Profondità Di Campo (PDC)

Questa è la sola differenza che, nel nostro esempio, il 50mm si porta dietro.

Nel scegliere un ottica da montare sul formato DX, dobbiamo tenere conto se la modifica della PDC sarà di nostro gradimento nelle applicazioni che andremo a realizzare.

La profondita di campo nitido, più semplicemente profondità di campo, è quella distanza che appare nitida sia difronte che dietro al nostro soggetto inquadrato. Il campo nitido è sempre più esteso dietro al soggetto (circa 2/3) e meno davanti verso il fotografo (circa 1/3). Va detto che per campo nitido si intende quell’intervallo entro cui la sfocatura è impercettibile o viene considerata tollerabile ( in alcuni test specifici, si incontra anche questo parametro come termine di valutazione della bontà dell’ottica).

La PDC è maggiore quanto più è ampio l’intervallo del campo nitido e viceversa. Al di fuori di questo campo nitido, sia dietro che davanti al soggetto, abbiamo lo ‘sfocato’. Un punto che cade al di fuori del campo nitido, quindi nel campo dello sfocato, produrrà un circolo di confusione, di assoluta assenza di nitidezza. Il diametro di questa confusione è tanto più grande, quanto più distante dal campo nitido si trova il nostro punto.

La caratteristica dello ‘sfocato’ è un parametro sfruttato per le soluzioni artistiche dell’immagine.

Tipico utilizzo lo ritroviamo proprio nella ritrattistica dove l’utilizzo artistico della PDC serve ad enfatizzare parti del volto o del corpo di un soggetto, confondendo in un alone sempre più ampio quelle parti che via via sono più distanti e di scarso interesse. Non dimentichiamo che la PDC costituisce uno dei mezzi fondamentali con cui il fotografo può agire creativamente sull'immagine finale. Pensiamo ad esempio alle ottiche Defocus Control (DC) che permettono, tramite apposita ghiera, un’ulteriore possibilità di creare circoli di confusione al di fuori del campo di nitidezza.

Si tenga quindi conto del parametro della PDC se si vuole utilizzare un 50mm per fini ritrattistici.

Discorso diverso invece per le ottiche grandangolari. Queste ottiche hanno una PDC molto estesa, quindi un campo di nitidezza molto ampio rispetto al punto di messa a fuoco. Per l’utilizzo tipico di queste ottiche, la PDC non è per nulla un problema ma semmai un vantaggio.

Un eventuale 18mm montato su DX ci darà un equivalenza angolare di un 28mm, ma con la profondità di campo tipica del 18mm. Non credo dispiacerà più di tanto a qualcuno.

Non va dimenticato che la PDC è in funzione anche del diaframma utilizzato oltre che dalla lunghezza focale dell’ottica.

Comunemente parlando si usa dire che i teleobiettivi hanno una PDC minore e viceversa per i grandangolari. Possiamo ulteriormente dire che il rapporto tra la focale impiegata e la PDC trova applicazione più nell’uso tipico dell’otticha che in una virtù intriseca della stessa.

Riprendere un soggetto con un 400mm a f2,8 alla distanza di 10 metri, significa avere una PDC di 10 cm. Nelle stesse condizioni, con un 50mm, avremmo una PDC pari a quasi 8 metri! Se però con il nostro 50mm ci avviciniamo al nostro soggetto fino ad ottenere la stessa inquadratura ripresa con il 400mm a 10 metri, ci troveremo a circa 1,25 metri anziché 10, ma con la stessa PDC di 10 cm!

Facendo in questo modo la PDC sarà identica per le due ottiche, ma avremo cambiato la distanza dal soggetto e quindi avremo un’altra prospettiva. Le nostre immagini avranno si la stessa PDC, ma saranno diverse.

Concludo lasciando un esempio. Ho messo dei pupazzi di ceramica su un tavolo, a distanze diverse, per mettere in evidenza Prospettiva e PDC.

Ho eseguito due scatti su formato DX con un 85 e con un 50mm. L’immagine dell’85 è l’originale ridimensionato. Quella del 50mm è invece un crop, ovvero ho ritagliato al suo interno lo stesso fotogramma inquadrato dall’85 e ho ridimensionato. Come si può notare le due immagini sono pressochè identiche, cambia la PDC. Nell’85mm si nota maggiormente lo sfocato, il campo di nitidezza non nitido.

Buone foto a tutti!!!

Ciao



1 cfr.jpg
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1 cfr.jpg



Prosp. 1.jpg
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Qui ho cercato di mantenere inalterata la cornice in primo piano. Per fare questo, con il 50mm, mi sono dovuto avvicinare, ovviamente la prospettiva dello sfondo è cambiata.
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Prosp. 1.jpg




Ultima modifica effettuata da ocio il Ven 17 Mar, 2006 1:04 am, modificato 2 volte in totale
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Oban
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MessaggioInviato: Ven 17 Mar, 2006 12:52 am    Oggetto: Rispondi con citazione

Interessante, mi sei stato utile! Smile

Evidenziate il topic!!! Trattieniti

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FG
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MessaggioInviato: Ven 17 Mar, 2006 1:27 am    Oggetto: Rispondi con citazione

Ci sono delle guide per aiutare chi come me ha poca esperienza a capire con quale prospettiva riprendere un soggetto?

Le informazioni che si trovano in rete di solito riguardano i ritratti, ma negli altri casi? Si possono astrarre delle semplici regole da seguire o da infrangere per avere dei particolari risultati?

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giofag
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MessaggioInviato: Ven 17 Mar, 2006 11:12 am    Oggetto: Re: La prospettiva : PDC, DX, FF, ritratti e pupazzi Rispondi con citazione

Ocio ha scritto:
[i]Quante volte ci sono cascato io stesso in questo ingarbuglio, in questa illusione ‘ottica’.
Ottiche FF e DX


Ciao


Non sono d'accordo su quanto affermi sulla prospettiva.
Da quel che dici sembra che l'inquadratura, sia in funzione della focale e della grandezza del sensore, e non viceversa.

Mi spiego meglio.

Io decido quello che voglio inquadrare, un volto, un panorama ecc.
Poi lo fotografo spostandomi per avere nel frame, esattamente quello che avevo in mente.

Quando si confronta la prospettiva di obiettivi con focale diversa, oppure a parità di obiettivo, sensori di dimensione diversa, bisogna fare un confronto a parità di inquadratura, non a parità di punto di ripresa, dato che è l'inquadratura il fine ultimo della fotografia.

L'esempio della finestra o dei pupazzi, non ha quindi senso perchè sono inquadrature diverse.
Prova a rifotografare i pupazzi facendo in modo che in entrambe le riprese riempiano il frame allo stesso modo (facendo il crop hai "barato"), e poi ne riparliamo.

Ciao
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groucho
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MessaggioInviato: Ven 17 Mar, 2006 12:18 pm    Oggetto: Re: La prospettiva : PDC, DX, FF, ritratti e pupazzi Rispondi con citazione

giofag ha scritto:
Ocio ha scritto:
[i]Quante volte ci sono cascato io stesso in questo ingarbuglio, in questa illusione ‘ottica’.
Ottiche FF e DX
Ciao

Non sono d'accordo su quanto affermi sulla prospettiva...,
Io decido quello che voglio inquadrare, un volto, un panorama ecc.
Poi lo fotografo spostandomi per avere nel frame, esattamente quello che avevo in mente.



Spostandoti non hai fatto altro che cambiare la prospettiva Smile ed è il modo giusto di lavorare.

Credo che la differenza tra un 14mm e un 100mm non sia la prospettiva in se, ma la capacità di rappresentarla: col 100 non riesci a rappresentare la prospettiva di un 14 x via della porzione di campo inquadrata.

Smile Almeno credo
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ocio
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MessaggioInviato: Ven 17 Mar, 2006 6:30 pm    Oggetto: Re: La prospettiva : PDC, DX, FF, ritratti e pupazzi Rispondi con citazione

giofag ha scritto:

L'esempio della finestra o dei pupazzi, non ha quindi senso perchè sono inquadrature diverse.
Prova a rifotografare i pupazzi facendo in modo che in entrambe le riprese riempiano il frame allo stesso modo (facendo il crop hai "barato"), e poi ne riparliamo.

Secondo te scrivo un articolone per barare Smile Ho voluto raccontare un po' di cosette che a volte sfuggono, come usare impropriamente il termine prospettiva quando è invece l'angolo di campo a variare.
L'esempio che mi chiedi l'ho già fatto con le cornici. Se inquadro i pupazzi come mi chiedi, cambio il punto di osservazione e mi cambierà la prospettiva di sfondo, rimarrà invariata invece la PDC. Cose già espresse, forse non ho capito cosa non ti è chiaro. Mi sembra di aver analiizato tutto. Poi ognuno utilizza a proprio piacimento le regole.
giofag ha scritto:

Quando si confronta la prospettiva di obiettivi con focale diversa, oppure a parità di obiettivo, sensori di dimensione diversa, bisogna fare un confronto a parità di inquadratura, non a parità di punto di ripresa, dato che è l'inquadratura il fine ultimo della fotografia.


Che l'inquadratura sia il fine ultimo è fondamentale quanto conoscere il comportamento della prospettiva. E' come se tu mi avessi detto che inquadrare un volto con un 100mm o un 28mm è la stessa cosa, dal momento che è il fine ultimo. Forse non mi sono espresso bene nell'articolo. Ho tentato di spiegare cosa cambia nell'usare un 28 o un 100mm e perchè Wink ... forse non son stato bravo a farlo Smile
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giofag
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MessaggioInviato: Ven 17 Mar, 2006 7:56 pm    Oggetto: Re: La prospettiva : PDC, DX, FF, ritratti e pupazzi Rispondi con citazione

Ocio ha scritto:
giofag ha scritto:



Che l'inquadratura sia il fine ultimo è fondamentale quanto conoscere il comportamento della prospettiva. E' come se tu mi avessi detto che inquadrare un volto con un 100mm o un 28mm è la stessa cosa, dal momento che è il fine ultimo. Forse non mi sono espresso bene nell'articolo. Ho tentato di spiegare cosa cambia nell'usare un 28 o un 100mm e perchè Wink ... forse non son stato bravo a farlo Smile


Forse diciamo semplicemente la stessa cosa.
Il fatto è che sento sempre più spesso dire che un 50, ha la stessa prospettiva su FF e su APS-C.

Le cose sono due:
Il 50 ha prospettiva diversa su sensori diversi a parità di inquadratura.
Il 50 ha stessa prospettiva su sensori diversi a parità di punto di ripresa.

Entrambe le affermazioni sono vere.
Il fatto è che trovo totalmente irrilevante la seconda, nel senso che l'inquadratura ha l'assoluta priorità sul punto di ripresa.
Io non cambio inquadratura, perchè cambia il sensore.
E' come se un fotografo tagliasse la testa di una modella, giustificandosi dicendo che il sensore è croppato....

Quindi io continuerò a dire che un obiettivo a parità di focale, ha diversa prospettiva al variare del sensore.
Due obiettivi di focale diversa, hanno diversa prospettiva a parità di sensore.
Spero di essermi spiegato bene, e forse tu dici la stessa cosa. Quello che ti contesto, è la totale irrilevanza della parità di punto di ripresa.

Ciao
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rikyxxx
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MessaggioInviato: Ven 17 Mar, 2006 8:17 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

La resa prospettica dei piani (che non è l'angolo di campo!!!) dipende solo dalla distanza tra il soggetto e il fotografo.

L'anagolo di campo dipende dall'accoppiata ottica-sensore.

La PDC dipende solo dall'ottica.

_ _ _

Ho letto di fretta l'articolo, ma mi sembra tutto corretto.

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rikyxxx
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MessaggioInviato: Ven 17 Mar, 2006 8:28 pm    Oggetto: Re: La prospettiva : PDC, DX, FF, ritratti e pupazzi Rispondi con citazione

giofag ha scritto:
L'esempio della finestra o dei pupazzi, non ha quindi senso perchè sono inquadrature diverse.
Prova a rifotografare i pupazzi facendo in modo che in entrambe le riprese riempiano il frame allo stesso modo (facendo il crop hai "barato"), e poi ne riparliamo.
Ciao


Ha fatto il crop solo perchè non dispone di un 75mm e ha dovuto usare un 85mm che ha un angolo di campo un po' più ristretto di quello di un 50mm su APS-DX.

L'alternativa (sbagliata) sarebbe stata quella che tu proponi, cioè cambiare il punto di ripresa alterando così la resa prospettica. Non va bene.

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ocio
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MessaggioInviato: Ven 17 Mar, 2006 8:33 pm    Oggetto: Re: La prospettiva : PDC, DX, FF, ritratti e pupazzi Rispondi con citazione

giofag ha scritto:

Quindi io continuerò a dire che un obiettivo a parità di focale, ha diversa prospettiva al variare del sensore.
Due obiettivi di focale diversa, hanno diversa prospettiva a parità di sensore.
Spero di essermi spiegato bene, e forse tu dici la stessa cosa. Quello che ti contesto, è la totale irrilevanza della parità di punto di ripresa.

Forse ho capito cosa ti sfugge. La parità del punto di ripresa serve proprio a far capire che la prospettiva non cambia mai cambiando le ottiche, cambia proprio se il fotografo si muove nello spazio. Le ottiche cambiano l'angolo di ripresa e la PDC.
Quindi quando dici: 'due obiettivi di focale diversa, hanno diversa prospettiva...' non è propriamente corretto. Due obiettivi diversi, hanno tra loro un diverso angolo di osservazione.
giofag ha scritto:
[
Il fatto è che sento sempre più spesso dire che un 50, ha la stessa prospettiva su FF e su APS-C.

Infatti è vero Smile è quello che ho dimostrato, la prospettiva non cambia.
Non confondere il concetto di prospettiva con l'angolo di campo e la conseguente superficie inquadrata. La prospettiva è importante proprio per capire come fotografare determinati oggetti o soggetti, utilizzando in modo appropriato o creativo la PDC.
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FG
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MessaggioInviato: Sab 18 Mar, 2006 12:07 am    Oggetto: Re: La prospettiva : PDC, DX, FF, ritratti e pupazzi Rispondi con citazione

Ocio ha scritto:
La prospettiva è importante proprio per capire come fotografare determinati oggetti o soggetti, utilizzando in modo appropriato o creativo la PDC.


Ci riprovo Smile

dove si può trovare del materiale per approfondire l'argomento? Io guardo molte foto ma non sempre sono riportati i dati di scatto. Per chi non ha esperienza è difficile capire di fronte a un soggetto con quale prospettiva scattare...

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ocio
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MessaggioInviato: Sab 18 Mar, 2006 7:25 am    Oggetto: Re: La prospettiva : PDC, DX, FF, ritratti e pupazzi Rispondi con citazione

FG ha scritto:

dove si può trovare del materiale per approfondire l'argomento?

Credo che il materiale migliore sia nei testi. Nei libri di fotografia si vedono immagini e si leggono gli articoli degli autori. Personalmente sono cresciuto con le riviste e qualche libro e tanta pratica. Non esiste un testo magico. L'unica è leggere, guardare, imitare, capire Smile ... e un pizzico di disciplina come in tutte le arti e mestieri.
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MessaggioInviato: Sab 18 Mar, 2006 9:09 am    Oggetto: Re: La prospettiva : PDC, DX, FF, ritratti e pupazzi Rispondi con citazione

FG ha scritto:

Ci riprovo Smile

dove si può trovare del materiale per approfondire l'argomento? Io guardo molte foto ma non sempre sono riportati i dati di scatto. Per chi non ha esperienza è difficile capire di fronte a un soggetto con quale prospettiva scattare...


Sul discorso prospettiva basterebbe il buon vecchio libro di educazione tecnica delle scuole medie... Very Happy

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MessaggioInviato: Sab 18 Mar, 2006 9:48 am    Oggetto: Re: La prospettiva : PDC, DX, FF, ritratti e pupazzi Rispondi con citazione

giofag ha scritto:

Forse diciamo semplicemente la stessa cosa.
Il fatto è che sento sempre più spesso dire che un 50, ha la stessa prospettiva su FF e su APS-C.

Le cose sono due:
Il 50 ha prospettiva diversa su sensori diversi a parità di inquadratura.
Il 50 ha stessa prospettiva su sensori diversi a parità di punto di ripresa.

Entrambe le affermazioni sono vere.
Il fatto è che trovo totalmente irrilevante la seconda, nel senso che l'inquadratura ha l'assoluta priorità sul punto di ripresa.
Io non cambio inquadratura, perchè cambia il sensore.
E' come se un fotografo tagliasse la testa di una modella, giustificandosi dicendo che il sensore è croppato....

Quindi io continuerò a dire che un obiettivo a parità di focale, ha diversa prospettiva al variare del sensore.
Due obiettivi di focale diversa, hanno diversa prospettiva a parità di sensore.
Spero di essermi spiegato bene, e forse tu dici la stessa cosa. Quello che ti contesto, è la totale irrilevanza della parità di punto di ripresa.

Ciao


Quoto in tutto...stessa cosa che stavo spiegando nel 3d in nikon.
Trovo che tu sia un po' drastico invece delle conclusioni:
non trovo affatto irrivelante che due focali diverse alla stessa distanza abbiano la stessa prospettiva.
Esempi:
Stabilita che sia tot la distanza ideale in termini di deformazione prospettica per eseguire un ritratto, usero' un 135 per avere un primo piano e un 28 per avere un ritratto ambientato anzichè lo stesso 135 ad una distanza maggiore;
Su un FF da 12mpixel montando un 35 avro' contemporaneamente anche un 85 da 6mpixel con la stessa IDENTICA prospettiva che avrei montando un 85 reale;
Un 85 reale ed un 85 eq. su una macchina a formato ridotto produrranno esattamente lo stesso risultato (PDC escl.)...
Tre osservazioni a mio parere NON banali
(spesso si pensa alla deformazione prospettica come ad una caratteristica intrinseca ad ogni ottica al pari di una sua eventuale deformazione a barile/cuscino...)

Ciao

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giofag
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MessaggioInviato: Sab 18 Mar, 2006 11:18 am    Oggetto: Re: La prospettiva : PDC, DX, FF, ritratti e pupazzi Rispondi con citazione

[quote="flurry"]
ha scritto:

Su un FF da 12mpixel montando un 35 avro' contemporaneamente anche un 85 da 6mpixel con la stessa IDENTICA prospettiva che avrei montando un 85 reale;

Ciao


Il ragionamento è giusto e conferma quanto detto.
Croppando un'immagine, di fatto si aumenta virtualmente la focale.
Resto dell'opinione quindi, e ripeto, che per confrontare le prospettive delle varie focali è necessario far riferimento alla stessa inquadratura.

p.s.
Riguardo il 35mm su FF 12mpx che diventa 85 croppandolo a 6mpx, sei sicuro di aver fatto bene i conti? Non ho la calcolatrice, ma a occhio mi pare un po' esagerato.


Ultima modifica effettuata da giofag il Sab 18 Mar, 2006 1:18 pm, modificato 1 volta in totale
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flurry
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MessaggioInviato: Sab 18 Mar, 2006 12:22 pm    Oggetto: Re: La prospettiva : PDC, DX, FF, ritratti e pupazzi Rispondi con citazione

giofag ha scritto:

p.s.
Riguardo il 35mm su FF 12mpx che diventa 85 croppandolo a 6mpx, sei sicuro di aver fatto bene i conti? Non ho la calcolatrice, ma a occhio mi pare un po' esagerato.


Potresti aver ragione i conti non li ho fatti per niente...ho dimenticato di dire che era un ragionamento di massima.
Wink

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FG
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MessaggioInviato: Sab 18 Mar, 2006 12:42 pm    Oggetto: Re: La prospettiva : PDC, DX, FF, ritratti e pupazzi Rispondi con citazione

Ocio ha scritto:
FG ha scritto:

dove si può trovare del materiale per approfondire l'argomento?

Credo che il materiale migliore sia nei testi. Nei libri di fotografia si vedono immagini e si leggono gli articoli degli autori. Personalmente sono cresciuto con le riviste e qualche libro e tanta pratica. Non esiste un testo magico. L'unica è leggere, guardare, imitare, capire Smile ... e un pizzico di disciplina come in tutte le arti e mestieri.


Ho alcuni libri ma liquidano l'argomento in qualche pagina.

Oltretutto i temi sono sempre gli stessi:

nel ritratto è importante mantenere una certa distanza per evitare problemi di distorsione e di conseguenza usare una focale che permetta di avere la giusta inquadratura tipicamente da 85mm a 135mm.

Una cosa simile succede con le foto architettoniche, al contrario di quello che molti pensano è sbagliato usare un grandangolo perchè la distorsione è evidente. Potendo è meglio allontanarsi ed usare almeno un 50mm.

Poi ci sono riferimenti (qualche riga) su come usare la prospettiva in modo artistico per esaltare per esempio l'altezza di un edificio, ma niente di più.

Ci sono un sacco di accorgimenti a cui uno non pensa fino a quando non vengono fatti notare...

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groucho
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MessaggioInviato: Sab 18 Mar, 2006 3:55 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

In questo articolo pubblicato su nadir si parla di prospettiva
ed è esattamente la prova di cui parlava giofag.

http://www.nadir.it/tec-crea/te_135-vs-zoom.htm


ciao Smile
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ocio
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MessaggioInviato: Sab 18 Mar, 2006 10:46 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

groucioMarx ha scritto:
In questo articolo pubblicato su nadir si parla di prospettiva
ed è esattamente la prova di cui parlava giofag.

http://www.nadir.it/tec-crea/te_135-vs-zoom.htm

La prova richiesta l'avevo già postata ed è quella delle cornici. Mantenendo le proporzioni, si cambia posizione.
Da qui si riscontra un'interessante osservazione, come utilizzare uno zoom.
Lo zoom può essere utilizzato in due modi:
1- come strumento per aggiustare l'inquadratura senza muoversi
2- come strumento per padroneggiare 'Prospettiva e PDC'
L'utilizzo più comune è l' 1.
... ecco perchè insisto Wink
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Francesco Catalano
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MessaggioInviato: Lun 20 Mar, 2006 2:43 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

interessantissimo questo lavoro e proporrei un MEMO Ok! Ok!

ma un dubbio non mi è stato risolto

CHE FINE FA LO SCHIACCIAMENTO DEI PIANI DELLE FOCALI LUNGHE

nital school ha scritto:
Uno degli aspetti caratteristici di un teleobiettivo, è l'apparente riduzione della distanza di soggetti posti su piani diversi (compresi nella stessa inquadratura) in modo inverso a quanto avviene con i grandangolari.
In questo caso, gli elementi che si trovano a distanze differenti appaiono molto più vicini tra loro di quanto non siano in realtà e, con i tele più potenti, il fenomeno è ancor più rilevante: i soggetti sembrano addirittura "schiacciarsi" l'uno contro l'altro, e l'unico modo di conferire un minimo di profondità la scena è di selezionare accuratamente il piano di messa a fuoco.

_________________
AMORE mio riempivi tutta la mia vita ... te ne sei andata per sempre ....... che culo così almeno ora ho un po di spazio per la mia roba visto che lo pago io l'affitto !!!


Ultima modifica effettuata da Francesco Catalano il Lun 20 Mar, 2006 3:22 pm, modificato 1 volta in totale
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