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Sapore antico: la DIAPOSITIVA
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ocio
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MessaggioInviato: Ven 13 Gen, 2006 12:43 am    Oggetto: Sapore antico: la DIAPOSITIVA Rispondi con citazione

In quest'epoca di esplosione digitale, dove tutto impazza, vorrei spendere due parole per un 'sapore antico': la diapositiva.
Il digitale sta sempre più sostituendo la pellicola, i formati dei sensori a volte ci obbligano a comprare obiettivi dedicati. Il sensore dai 2 Mp in più non ci fa dormire la notte, qualcuno ha venduto tutto per comprarsi l'ultimo grido tecnologico... ma poi?
Quanti 20x30 facciamo stampare? Quante volte nella vita avete fatto stampare un 50x70?
Le nostre immagini sono li, dentro un PC e le vediamo in un monitor, un pezzo alla volta, facendo scorrere il mouse.
Questa la fine della nostra corsa tecnologica, della folle ricerca del prezzo migliore ... la fine delle nostre immagine.
Qualche 20x30, uno sporadico 30x45, tanti 13x18 e tanto 'monitor'.
Queasto è il piacere dell'immagine?
... e allora spendo due parole per un grande amore, la DIAPOSITIVA.
Un sapore antico, un'arte, un modo per godere dell'immagine.
L'immagine è grande, in una stanza buia. La mente è proiettata ad assorbire tutto quello che vede perchè l'immagine è la sola cosa che vede.
L'immagine ti rapisce e ti porta con se. La guardi e la riguardi, in ogni dettaglio finchè non entri nella scena, come se tu fossi li.
La preparazione della proiezione non deve essere un fastidio, una scocciatura, una perdita di tempo gravosa, no...
La preparazione è un 'momento religioso'. Deve essere eseguito con calma. Un processo meditativo, con la quiete di chi sa attendere il piacere. Una proiezione non si improvvisa, si prepara, deve essere organizzata, richiede disciplina.
Si estrae il proiettore dal mobile dove è custodito, lo si posiziona nel punto esatto, si srotola il telo, si testa lo schermo bianco per correggere il difetto di parallasse.
Siamo quasi pronti, già stiamo gustando il momento di sederci, ma prima il caricatore. Con la stessa cura con cui si prende in braccio un cucciolo, così facciamo con il nostro caricatore di dia.
Spegni la luce, accendi il proiettore ... ecco!
Le immagini si susseguono, una a una, senza anteprime. La diapositiva non ti mente mai, sei hai sbagliato qualcosa te lo sbatte li in faccia e lo sai che dovrai buttarla. L'esposizione non puoi più compensarla, foto bruciata o scura. La foto è leggermente mossa o sfocata? In una stampa 10x15cm forse non te ne accorgeresti nemmeno... ma un'immagine di 1500cm x 1000cm ti insulta! ... e ti insegna a non dare nulla per scontato.
Poi arriva lei. Quella giusta, quella tosta. La pellicola ha fatto il suo dovere e tu non ti sei fatto trovare mancante. Lei la riconosci, la più bella tra le belle. L'immagine che da sola vale tutta la tua ricerca, il tuo viaggio, la tua gita, la tua vacanza. Li grande quanto lo schermo ti avvolge, ti affascina, la guardi e non vai più avanti col caricatore, credi che sia la più bella finchè non ne arriva un'altra e tu non sai più quale scegliere. Luce, colori, l'ottica, il grande schermo, tutto così incantevole e se per caso hai di sottofondo anche la musica giusta, la mente si stacca definitivamente e parti un un lungo viaggio sensoriale...
Non so della diapositiva cosa sia più bello, se i colori della pellicola giusta, l'effetto del grande schermo, la sala buia che ti aiuta a concentrarti, so solo che il coinvolgimento è totale. In alcune immagini ti sembra proprio di essere li in quel momento, avvolto nel tutto.
Molti giovani fotografi non hanno mai visto una proiezione di diapositive, ma son certo che prima o poi ne saranno attratti. Sono sicuro che quando l'onda della corsa al grido digitale si affievolirà, torneranno gli 'antichi sapori'.

Ora un appello ai DIAmatori: amici, amanti della diapositiva, non dimenticatela mai. Noi siamo gli eredi di questo 'antico sapore'. Sfoghiamoci pure nel digitale, ma teniamo sempre gli strumenti giusti, pronti all'uso, mai vendere l'ultimo corpo analogico!. Quando il 'fungo atomico' del digitale sarà passato, noi saremo gli unici superstiti!
Noi saremo gli 'eletti' che riporteranno in luce qualcosa che gli altri non avranno mai visto... ne sono certo!!



Cosa occorre per scattare diapositive?

Corpo analogico: di qualsiasi taglia. Non occorre subito una reflex da paura. Per iniziare è sufficiente anche un'ottima compatta. Magari una compatta con un buon obiettivo fisso. Le compatte zoom hanno sempre qualche svantaggio ottico, ma ci son sempre le eccezioni. Tra le compattine analogice usate, si possono trovare le Minox, buon vetro. Per un passato più recente si può acquistare qualcosa di Olympus (marchio che si è dedicato molto alla realizzazione di buone compatte), magari la serie Mju.
Credo che nel nuovo, oggi come oggi, ci siano ottimi prezzi, ma personalmente strizzerei l'occhio all'usato. Magari senza andare lontano avete già in casa l'analogica del babbo o del nonno, ottimo. Per gli amanti del genere, i mercatini dell'usato possono rivelare splendide occasioni. Anche in rete si possono trovare splendide Yashica, Pentax, Minolta e perchè no Contax e Leica, tutte dotate di un bel 50ino f1.8. Splendida ottica per iniziare con le diapositive perchè è l'obiettivo più studiato e corretto sul pianeta. Difficile trovare un 50ino che non sia in grado di regalarvi belle immagini nitide, contrastate esenti da vignettatura, distorsione.
Diciamo quindi che, in questa fase di approccio, è bene cercare di investire i nostri soldi, puntando al risparmio se possibile. Dico questo perchè la nota dolente è un'altra...
Pellicola diapositiva: inizierei con una pellicola da 100 iso, rimanendo possibilmente tra Fuji e Kodak, ma van bene tutte all'inizio. Proverete poi in seguito, se la Dia vi piace, quale più vi si addice. Se siete alle prime armi e siete abituati al digitale, 100 iso possono sembrare scomodi in certe condizioni di luce. Meglio quindi scattare in una bella giornata di sole. Le occasioni migliori sono le gite fuori porta, qualche viaggetto. La filosofia sarebbe quella di affiancare alla nostra digitale di turno, un nuovo modo per scattare immagini di un certo impatto.
Quindi, mentre con la digitale scatteremo a destra e a manca, con la nostra 'Diaposilogica' scatteremo solo immagini importanti, belle, panoramiche, ad una piazza, monumento, fidanzato/a, ecc... qualcosa che meriti una visione a grande schermo. Per iniziare, si intende.
Le modalità di scatto potrebbero non essere semplici se avete optato per una macchina manuale. Questa richiede una certa esperienza sulle modalità di esposizione. La diapositiva, a differenza dell'immagine negativa e di quella digitale, non può in nessun modo essere corretta. Vi apparirà come l'avrete immortalata.
Ecco perchè inizialmente, una compatta analogia o un'automatica, possono agevolare la situazione.
Proiettore: eccoci alla nota dolente. Questo è forse il lato negativo di quest'impresa. Non credo sia facile trovare nell'usato un proiettore per diapositive, se non riusciamo a reperirlo da qualche amico ormai 'digitalizzato', saremo costretti a guardare il nuovo. Nel nuovo, mi pare, si debba metter mano ad una cifra minima intorno ai 140 euro che sommati agli eventuali 100 euro per un corpo, ci porta ad una spesa iniziale di almeno 240 euro.
Quindi riassumendo, se tutto ci va storto, quest'impresa ci potrà costere circa 250 euro.
Sono tanti o sono pochi? Sono comunque una spesa che può sicuramente far desistere. Io mi auguro che dobbiate solo trovare il proiettore e che vi vada tutto bene Ok! in modo tale da spendere il giusto per non farvi desistere.
A che pro tutto questo?
Lungi da me il voler affrontare tediosi discorsi su 'Pro e Contro' del digitale e dell'analogico. Credo che queste diatribe siano state ampiamente sviluppate un po' ovunque e che ormai tutti si siano fatti un idea in proposito.
Il mio 'intento' è quello di ricordare un modo di fare fotografia e di apprezzare le nostre immagini. Un mondo diverso, molto vasto che può usare proprio l'immagine digitale come trampolino di lancio. Un mondo dove l'immagine è forse più profonda, più coinvolgente. In primo luogo mi rivolgo a quegli amici che da poco conoscono la fotografia e che probabilmente ne conoscono solo la forma digitale. In secondo luogo mi rivolgo ai vecchi amici che da un po' trascurano il mondo della diapositiva ma che in cuor loro, non dimenticano questa passione. Credo che la diapositiva non scomparirà tanto facilmente, forse capiterà un giorno, ma non prossimamente come per il negativo a colori (non affronterò il tema della stampa B&W, ancor più ampio di questo, che merita l' attenzione da parte di persone più esperte di me).

La FilosoDIA part I

Digit e Dia possono camminare a braccetto. L'uno accanto all'altra. Proprio il digitale può diventare il giusto spunto per affacciarsi al mondo DIA.
Tra loro non si schiacciano i piedi come per il negativo. Digitale e negativo hanno tutti e due il fine della stampa, per tale ragione tendono ad annullarsi. La Dia invece nasce per essere proiettata in grandi dimensioni, per portare l'immagine sul muro di una stanza (o su un telo dedicato).
La diapositiva è già un negativo e si conserverà per diverse decine di anni (se ben conservato).
La diapositiva può apparentemente apparire un sistema obsoleto, ma non è certamente così. Offre altissima qualità, basti pensare che una pellicola ha con se, a seconda della sua tipologia, un numero approssimativo equivalente di pixel, compreso tra 12Mp e 16Mp.
Nessun sistema accessibile ai comuni mortali è, per ora, in grado di proiettate un'immagine digitale di queste dimensioni.
La DIA non è solo quanto visto fin qui. La Dia è una sorta di disciplina, di ricerca anche personale sul gusto estetico, sull'eleganza. Questo perchè costa e non possiamo scattare centinaia di immagini come nel digitale. Per non sprecare, obbliga a pensare, valutare, scegliere il meglio subito, facendoci esercitare nella previsualizzazione. [i]

Perchè il digitale dovrebbe essere il suo trampolino di lancio?
Con il digitale si scattano centinaia di foto, tanto non costa nulla. Si riempie il computer di centinaia di foto, tante si buttano, tante nel dubbio si tengono. Poche si stampano e poi? Via a scattare altre centinaia di foto... C'è il rischio di cadere nella noia o nel vizio di continuare a cambiare attrezzatura per avere sempre tra le mani il miglior prodotto. E' chiaro che ognuno fa di sè cioè che vuole, ma sotto un'aspetto puramente filosofico, di amore per l'immagine è a mio parere 'stonato' questo atteggiamento, si può migliorare e trarne maggiore soddisfazione. Punta, scatta, scarica... punta, scatta, scarica...cambio di fotocamera e via...
Sto un po' enfatizzando il fenomeno per porre l'attenzione più sullo scatto, sulla qualità che sulla quantità. Non si è bravi fotografi solo perchè si fanno tante foto, bravi fotografi si diventa, crescendo dentro. Per crescere dentro occorre che qualcosa ci fermi e ci faccia riflettere, pensare valutare.
Ecco allora la mia 'FilosoDia' : digitale + dia ci faranno crescere più in fretta, in modo più completo, profondo, artistico.
Oggi basta una buona analogica, la giusta dosa di passione ed il digitale ci farà comprendere le prime basi della fotografia.
L'inquadratura, il taglio, le proporzioni dei soggetti, la prospettiva, il tempo di scatto.
Con un'analogica un po' evoluta, altri concetti si affaccieranno alla nostra comprensione: profondità di campo, sfocato, miglior comprensione dei tempi e diaframmi, uso della luce, apprendimento della temperatura colore.
Proprio il digitale, con il suo bilanciamento del bianco, fa meglio comprendere le variazioni di colore della luce e il suo bilanciamento.
Ma cosa ti da in più la dia che il digitale non ti può dare?
Le cose sono due, una fuori e una dentro.
Teoricamente una bella immagine e bella sempre, grande o piccola che sia, è l'emozione che trasmette il vero senso di quest'arte.
Ci sono però situazioni dove il proiettare un'immagine a grande schermo, rappresenta l'ultimo stadio di uno sviluppo. Così come del resto la stampa.
Stampa e Diapositiva, rappresentano la realizzazione materiale, fisica dell'opera. Per la diapositiva, a differenza della stampa, l'elemento della proiezione, della dimensione e della luminosità viva, realizzano una sorta di bellezza intrinseca, di valore aggiunto.
In una stanza buia, un'immagine che esce luminosa dalla parete con tutti i suoi particolari, i suoi dettagli e la cua comunicatività... entra nell'animo.
L'altro fattore è dentro di noi. Con la diapositiva non pui fare troppo 'punta e scatta'. L'esposizione richiede una certa precisione. Richiede quindi molta riflessione prima dello scatto. Questo riflettere sulla realizzazione che si sta per compiere, porta con se tanto insegnamento. A volte capita che a forza di riflettere sul miglior taglio, la giusta esposizione, la giusta angolazione, ci si rende conto che alla fin fine l'immagine non sarà poi questo granchè e si rinuncia. Questa è una marcia in più. Saper visualizzare, analizzare, scegliere. Questo amplifica le nostre capacità critiche.
Per concludere, qual'è l'ultimo messaggio?
Scattate a più non posso col digitale, sfogatevi, portatevelo sempre dietro. Scattate ovunque cercando di capire lo strumento.
Lasciatevi guidare dalla curiosità. Prendete poi la vostra analogica, caricatela con una pellicola diapositiva e portate con voi anche quella, non sarà un vero ingombro ...
Scattate pure in digitale. Prima o poi capiterà l'immagine giusta da immortalare per la visione a grande schermo. Iniziate da immagini classiche come appunto piazze, paesaggi, vedute, monumenti. Gli ampi spazzi, poichè verranno proiettati in grande schermo, sono quelli che meglio evidenzieranno la differenza col sistema digitale, visionabile solo a pezzi nel monitor o in una stampa 20x30.
Chiaramente, per chi possiede una reflex digitale, l'acquistare un corpo analogico per i propri obiettivi è come andare a nozze.



Dopo questa chiacchiarata, spero sinceramente di aver acceso in voi una piccola fiammella di curiosità e di stimolo verso il mondo della diapositiva.
Ho fatto una rapida panoramica su un mondo che forse alcuni non conoscono ancora. Il mio augurio è che possano conoscerlo.
Un mondo molto vasto, fatto di emozioni e sensazioni che questo tipo di immagine può trasmettere grazie al suo valore aggiunto.
Ricordate che la diapositiva rappresenta attualmente il sistema in assoluto più economico per proiettare 15Mp su di un muro!
... e i colori? Le sfumature e le varie tonalità possono veramente incantare chi non è abituato.
... beh, se avete letto tutto fin qui,... il minimo che posso fare è dirvi grazie!!! Smile

Ciao
Carlo


Ultima modifica effettuata da ocio il Gio 26 Gen, 2006 12:47 am, modificato 4 volte in totale
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Anaki
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MessaggioInviato: Ven 13 Gen, 2006 1:25 am    Oggetto: Rispondi con citazione

Surprised ... grazie a te Carlo!!! Ave
io proporrei di metterlo come Memo...
davvero interessante la FilosoDia Wink
mi hai fatto venire ancora più voglia di provare le dia... Mandrillo
(oltretutto data la mia apparecchiatura già non mi si presenta il dilemma della scelta pellicola/digitale Imbarazzato )


grazie ancora Smile

Emmanuel

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Yashica FX-3 super 2000 - FX-3 - 28/2.8 ML; 50/1.7 ML; 135/2.8 ML - Sigma 100-200/4.5
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claudiom
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Iscritto: 05 Lug 2004
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MessaggioInviato: Ven 13 Gen, 2006 8:50 am    Oggetto: Rispondi con citazione

Le proiezioni di diapositive: una noia mortale.
trenta anni di circoli fotografici e di proiezioni di diapositive, in dissolvenza, con commento sonoro approssimativo, col tentativo di farne il documentario delle vacanze.

Questione di tempo e i pc proietteranno bene e sarà una noia mortale però digitale.

Invece non è noioso l'intervento appassionato di Carlo, che va controcorrente e apprezzo molto, bravo!
Ciao, Claudio.
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Tomash
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Iscritto: 21 Giu 2005
Messaggi: 11775
Località: Bologna

MessaggioInviato: Ven 13 Gen, 2006 9:18 am    Oggetto: Rispondi con citazione

claudiom ha scritto:
Le proiezioni di diapositive: una noia mortale.
trenta anni di circoli fotografici e di proiezioni di diapositive, in dissolvenza, con commento sonoro approssimativo, col tentativo di farne il documentario delle vacanze.

Questione di tempo e i pc proietteranno bene e sarà una noia mortale però digitale.

Invece non è noioso l'intervento appassionato di Carlo, che va controcorrente e apprezzo molto, bravo!
Ciao, Claudio.


Vuoi un consiglio perchè la gene che ha guardato la tua proiezione dica "Ne voglio vedere ancora !" ?
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claudiom
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Iscritto: 05 Lug 2004
Messaggi: 5461

MessaggioInviato: Ven 13 Gen, 2006 2:35 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

mai fatto una dia in vita mia.
mai fatto una foto a colori in vita mia.
Smile ciao, Claudio.
ps se hai bisogno di consigli su come ci si fa applaudire chiedi pure: è il mio ramo lavorativo.
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xochi
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Iscritto: 29 Ago 2005
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MessaggioInviato: Ven 13 Gen, 2006 4:03 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

Non calcolo quelle stampate per lavoro.

Io stampo mediamente 100 20x30 e 5-10 30x45 al mese.

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Mr_White
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MessaggioInviato: Ven 13 Gen, 2006 4:25 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

claudiom ha scritto:
Le proiezioni di diapositive: una noia mortale.
trenta anni di circoli fotografici e di proiezioni di diapositive, in dissolvenza, con commento sonoro approssimativo, col tentativo di farne il documentario delle vacanze.


E' proprio questo il problema: lo scopo della proiezione.
Più che il media in sè è lo scopo con cui viene utilizzato ad essere noioso.

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Mr_White
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Iscritto: 20 Dic 2005
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MessaggioInviato: Ven 13 Gen, 2006 4:26 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

xochi ha scritto:
Non calcolo quelle stampate per lavoro.

Io stampo mediamente 100 20x30 e 5-10 30x45 al mese.

rari 50x70


Cavoli, dove li tieni?

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hamham
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MessaggioInviato: Ven 13 Gen, 2006 4:53 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

aggiungo una piccola, sola cosa alle ottime osservazioni di carlo: la diapositiva è un'opera unica, ne esiste una e una sola... Innamorato
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Soleoscuro
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MessaggioInviato: Ven 13 Gen, 2006 8:46 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

Antica? Andiamoci pianino, ancora adesso, e per un bel pò di tempo ancora mi sà, checchè ne dicano i digitalisti più convinti, moltissime prestigiose pubblicazioni, squisitamente fotografiche come di semplice "divulgazione", si fanno con dia, di medio e grande formato soprattutto, ma non solo... (Velvia...).
Secondo me il digitale eguaglierà la resa cromatica e la plasticità delle migliori dia solo quando avremo fotocamere con tre ccd, uno per ogni colore primario, come le telecamere professionali; per favore, chi mi volesse smentire non dovrebbe essere uno dei tanti che "sono anni che non uso più la pellicola"...

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Jesus
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MessaggioInviato: Ven 13 Gen, 2006 8:59 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

Condivido il discorso, le diapositive sono bellissime e vanno provate da chi non le ha mai toccate. Io stesso scatto quasi solo b/n ma quando mi compro un rullo di fujichrome lo scatto con "devozione" (considerando anche quello che costa!) e poi me lo riguardo con quella "meditazione" di cui sopra...
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ocio
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MessaggioInviato: Sab 14 Gen, 2006 1:26 am    Oggetto: Rispondi con citazione

Mi raccomando amici, parliamone con passione e non caschiamo nel tranello dell'ennesima diatriba Smile

claudiom ha scritto:
Le proiezioni di diapositive: una noia mortale.
trenta anni di circoli fotografici e ...

Capisco Smile Ho frequentato anch'io e ricordo certe situazioni in cui avrei preferito rimanere in ginocchio sulle biglie per due ore LOL
Parli di trentanni... sono tanti ed il digitale è alla portata di tutti, da poco tempo. La diapositiva, nei circoli, ha sempre rappresentato il modo più economico, semplice e apprezzabile per fare vedere ai soci i propri scatti.
Purtroppo il rovescio della medaglia era luogo comune. Ricordo chi passava un'intera giornata tra i campi di grano. Si presentava poi al circolo con tre caricatori (150 dia) di spighe!!!
Grazie Claudio per aver centrato il problema fondamentale.
Prima la diapositiva rappresentava il mezzo più economico per far foto di impatto e si fotografava di tutto. Dallo zerbino di casa, al cancello della fabbrica... portando tutto al circolo. Oggi, col digitale, ognuno si può sfogare come crede e scegliere di immortalare in diapositive solo le cose di cui è certo, di cui desidera una nuova dimensione.
Poche ma buone Wink
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xochi
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Iscritto: 29 Ago 2005
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Località: Romagna

MessaggioInviato: Sab 14 Gen, 2006 1:32 am    Oggetto: Rispondi con citazione

Mr_White ha scritto:
xochi ha scritto:
Non calcolo quelle stampate per lavoro.

Io stampo mediamente 100 20x30 e 5-10 30x45 al mese.

rari 50x70


Cavoli, dove li tieni?

Una cinquantina tra casa mia, dei miei ,dei suoi della mia girl.
Le cambio spesso.
Altre in raccoglitari,altre in album altre nelle scatole di digitalpix!!!

Cmq è 2 anni che tengo questo ritmo,sono approdato alla fotografia in maniera strana prima come lavoro,poi come hobby!
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massimo729
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Iscritto: 21 Lug 2004
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MessaggioInviato: Sab 14 Gen, 2006 6:05 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

Grazie dell'intervento Carlo, molto interessante.
Io fotografo per lavoro e uso quasi solamente colore: parecchio digitale e abbastanza diapositive soprattutto in medi e grande formato.
Da circa un anno sto rivalutando la fotografia come hobby utilizzando apparecchi digitali e paradossalmente questo mi sta portando a rivalutare il bianco e nero chimico al punto che sto rimettendo in sesto un mio vecchio ingranditore e riapprontando una camera oscura in casa, in studio non mi è possibile visti i costi che dovrei sostenere per l'adeguamento alle leggi (giuste) sullo smaltimento dei rifiuti chimici.
vedremo...
ciao
massimo

ps grazie anche a claudiom
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melarossa
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Iscritto: 09 Feb 2004
Messaggi: 9286
Località: Salento

MessaggioInviato: Sab 14 Gen, 2006 9:05 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

...gran bel lavoro Ocio...
anche se non ho mai usato diapositive...ho apprezzato tantissimo Ops Ok!

_________________
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AnBalc
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Iscritto: 02 Mar 2004
Messaggi: 2814
Località: Prov. di Milano

MessaggioInviato: Ven 20 Gen, 2006 10:17 am    Oggetto: Rispondi con citazione

Che bell'intervento... mamma mia... me lo sono proprio stampato... ottimo. Io ho sempre fatto diapositive... accantonate per un po' perchè mi sono letteralmente gettato nel B/N.

Da poco ho ripreso anche con le diapo... sono stupende... mitiche.

Complimenti ancora per questo tuo post.

Ciao!
A.
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Danielsann
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Iscritto: 04 Giu 2004
Messaggi: 2918
Località: Misterbianco - Provincia di Catania,situato alle pendici dell'ETNA, il vulcano piu' grande d'Europa!

MessaggioInviato: Ven 20 Gen, 2006 1:45 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

Io ho avuto un percorso simile......

quando ancora il digitale era per poki eletti, quando una compattina da 1Mpx costava tantissimo, ricordo una Pentax che ai tempi della lira costava piu' di 400.000lire....per me inabbordabile..
continuavo ad affidarmi alla mia compatta analogica comprata ai tempi della scuola a 90.000lire....
ovviamente ogni rullino era accompagnato dai relativi costi di sviluppo e stampa e pian pianino la cosa pesava.....
un bel giorno, al supermercato, vedo una compatta digitale da ben 2Mpx... wow, marca ...boh... mi son detto compriamola.... e da li, pian pianino il mio avvicinamento al digitale.... passano gli anni, le esigenze crescono......
Compro la mia prima supercompattona la S5000, che ho spremuto fino all'osso (oggi venduta), con la quale ho acquisito le prime nozioni di base di fotografia....
continua a passare il tempo..... ho raccimolato i soldini per la mia prima reflex digitale... wow...
Fantastica, bellissima, ogni occasione era buona per portarla appresso....
ma col passare del tempo, era diventata uan sorta di routine... scatti a piu' non posso, anke l'uccellino che ti scagazza l'auto e sei felici di aver immortalato quel momento....
Hard Disk pieni di migliaia di foto, stampate.... mmmm forse un centinaio......
Sapete come ho ravvivato la mia passione.... comprandomi una analogica....
questo non vuol dire che diprezzo la mia reflex digitale, anzi..... ma il fascino e l'entusiamo che mi da uno scatto su pellicola ( preparazione, inquadratura, esposizione, momento opportuno), la digitale non me lo da.... perche' con la pellicola, non ti va di rovinare uno scatto, ma ci pensi e ripensi n-volte prima di premere a fondo il pulsante di scatto.....
...e da qui che comincio a portare spesso con me l'analogica, rullini in BN a + non posso....
...e a breve, le diapositive entreranno a far parte del mio mondo fotografico !!

A che serve scannarsi per ki ha i pixels piu' performanti ???, a che serve avere le foto senza rumore ????

Per chi non ha mai scattato su pellicola..... provate a vedere la grana di una ilford HP5 400asa........ ve ne innamorerete !!!!



Daniele ....#

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pdp
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Iscritto: 18 Mgg 2005
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MessaggioInviato: Ven 20 Gen, 2006 1:58 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

Non ho mai messo di scattare dia, nemmeno quando ho preso la 300d.
La resa di una dia è stupenda, niente a che vedere con il monitor da 17 pollici o una stampa.
Sta nell'avere il coraggio di mettere i telaietti solo alle poche belle: le altre le guardo con la lente, e al massimo ne faccio una scansione.
E poi non presentano i tipici problemi di conservazione dei supporti informatici.
Ciao
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ocio
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Iscritto: 14 Ott 2004
Messaggi: 13859
Località: Vercelli

MessaggioInviato: Gio 26 Gen, 2006 12:20 am    Oggetto: Rispondi con citazione

FilosoDia part II

La Dia è anche piacere nell'osservazione semplice.
E' visione immedia tra le mani, non occorre un computer, un monitor e nemmeno il proiettore.
Non è quell'immagine virtuale che esiste solo in un supporto di memoria.
La Diapositiva è quell'emulsione di cellulosa impressionata in quel momento.
Fisicamente rappresenta qualcosa che era li con noi, nel momento dello scatto.
E' lo scatto vero e propio che possiamo rivedere tra le dita.
La pellicola impressionata dalla luce, così fermata ... erede di quella prima lastra che immortalò le prime immagini realizzate dall'uomo.

Per godersi la Dia non occorre necessariamente un proiettore.
La si può gustare con passione, seduti davanti ad una scrivania.
Mettete un foglio bianco sul piano, da un lato voi, dall'altro una lampada che lo illumina. Procuratevi un contafili, un lentino per negativi o un 50mm e ribaltatelo.
Certo, proprio il 50ino che magari avete usato per immortalare la vostra pellicola.
Pian, piano scoprirete i particolari della vostra immagine.
Ricca di dettagli, colori, sfumature. Potrete apprezzare la qualità della lente usata per lo scatto.
Per chi conosce solo le immagini digitali e stampate, credo sia una scoperta incantevole.
'Misteriosa' emulsione trasparente, così piccola, ma così grande da contenere tanto dettaglio, tanti particolari...
Piccola fuori ma grande 'dentro'.

La diapositiva oggi non è andare contro il tempo, è fermarlo in una dimensione tutta sua...
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Tomash
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Iscritto: 21 Giu 2005
Messaggi: 11775
Località: Bologna

MessaggioInviato: Gio 26 Gen, 2006 9:00 am    Oggetto: Rispondi con citazione

Scusa se sono poco poetico, ma la dia rappresenta anche l'unica possibilità per un fotografo di non vedersi le proprie foto piallate da una velocissima macchina da stampa.
Sulla dia si vede il mezzo diaframma di sottoesposizione, essa restituisce la foto esattamente come è stata fatta.

Oggi però il digitale ci ha liberato dalla schiavitù dei laboratori e finalmente possiamo fare foto a colori controllando tutto il processo che crea l'immagine, esattamente come si fa con il BN sviluppato e stampato in casa.

Certo che una dia proiettata rimarrà sempre una dia proiettata, e qui non c'è digitale che tenga.
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