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Fotografi matrimonialisti: la routine uccide l'arte...
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gerarcone
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MessaggioInviato: Sab 16 Giu, 2007 8:23 pm    Oggetto: Fotografi matrimonialisti: la routine uccide l'arte... Rispondi con citazione

Oggi per provare la Yashica e per rilassarmi un po' prendo macchina, obiettivi, borsetta, carico un'ottima Maiale pellicola Solaris 200 ISO e via, vado sul lungomare a fare qualche scatto di prova. Smile

Mentre cammino mi rendo conto che c'è una specie di raduno di coppie appena sposate; come certamente tutti i napoletani del forum sapranno è consuetudine (cafonazzata, dico io) di andare a fare il "servizio fotografico" dopo il matrimonio sul lungomare. Figuratevi che mi sono astenuto dal fotografare, non tanto per le automobili assolutamente improponibili (SUV neri tirati a lucido con i fiocchetti bianchi, LIMOUSINE enormi da "il padrino", macchine d'epoca decappottabili...), non tanto per i vestiti degli sposi e degli invitati (queste cose dopottutto sono simpatiche e ci possono anche entrare in un fotogramma), MA PER I FOTOGRAFI.

Questa gente, a cui va il mio massimo rispetto per carità, carica delle loro 20D, con megacinturoni con su scritto EOS DIGITAL e quant'altro, secondo me ormai si è trasformata in una specie di "prolungamento" dell'apparecchio fotografico. E' tutto automatico, come gli autofocus di cui si servono. C'erano là una cosa come 10 studi fotografici diversi per altrettante coppie, ognuno con i propri assistenti porta borse e pannelli, e vi posso giurare che tutti facevano le stesse foto, con le stesse pose, con le stesse macchine (non ho visto una medio formato neanche a pagarla, ormai tutti con CANON EOS DIGITAL MEGA PIZZEL Very Happy ). Badate che la mia non è una polemica, o un giudizio, o qualcosa del genere, ma è solo una considerazione nata dal fatto che un appassionato di Fotografia (quella con la "effe" maiuscola) può rimanere un po' disorientato di fronte a tanta "routine". *

Mi immedesimo nei fotografi, penso che magari al posto loro farei lo stesso, dopotutto la pappa è pappa, e in fondo se si riesce a portare a casa la pagnotta c'è sempre il tempo per uscire con la Leica nascosta sotto la terza mattonella del bagno, nel tempo libero, a far foto di farfalle. Ma chissà perché ho come la sensazione che molti di loro abbiano dimenticato cosa vuol dire fare davvero delle foto. C'era un bambino di circa 10 anni, mi ha fatto pena vi giuro, il quale avrà avuto la sfortuna di essere il parente di un qualche sposo/sposa; il poveraccio era costretto a farsi fare delle foto, circondato da 3 assistenti che lo ricoprivano con pannelli riflettenti per fargli ombra, ed il fotografo che continuava a dirgli "dai, forza, smettila di fare quel sorriso finto, non chiudere gli occhi, non fare così, non fare colì..." come è ovvio il bambino, a cui probabilmente giravano, faceva tutte le smorfie sforzate possibili. Very Happy

Insomma l'anti-arte si era radunata in quel momento... Sono fuggito! Mi capirete quando vi dico che non ho avuto il cuore di fotografare quelle scene.

Ma voi di questa storia che ne pensate? Io personalmente credo che la colpa maggiore sia dei clienti, i quali non hanno il minimo senso artistico, e pur di avere in mano il classico album di foto, con le classiche foto, farebbero di tutto. E a parte quelle due/tre immagini che finiscono in salotto, le altre non le guarderà mai nessuno (neanche gli sposi)! Ovvio che i fotografi si regolano secondo la richiesta, e si creano addirittura delle figure il cui unico scopo è quello di premere il bottone della megapizzel. Certo occorre esperienza anche per questo...

-----

* Vorrei ribadire il concetto: io non sono pro/contro digitale, Nikon vs. Canon, Leica e 6x6 o cose del genere. Da sempre sono stato aperto a tutto, conscio che al giorno d'oggi ci sono moltissimi mezzi per esprimere la propria arte. Semplicemente faccio l'esempio delle Canon 20D (un nome a caso) perché è la tecnologia "in voga", e quindi è più probabile che attraverso quei sensori passi la "routine".
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Anonimo.
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MessaggioInviato: Sab 16 Giu, 2007 9:02 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

...il concetto di "rito" prevede la ripetitività, l'aderenza ad un codice, il rispetto di stilemi e simboli il più possibili tradizionali e condivisi. I famosi "valori" in realtà non sono altro che abitudini comuni e compromessi accettati in nome della sicurezza emotiva e dell' ordine sociale. La foto matrimoniale entra in questo quadro di rassicurante monotonia. Va anche detto che la fotografia "originale" non esiste per motivi statistici, anche l'immagine più ardita l'hanno scattata almeno in cento. E sull'arte ci andrei con i piedi di piombo, vista l'intrinseca soggettività del concetto e i tragici esempi di banalità sopravvalutata che si vedono in giro. Meglio la diabetogena foto della sposa che guarda con occhi sognanti il suo tamarrone incravattato, che l'artistico closeup in bianconero dei soliti dettagli anatomici della sposa medesima. Almeno potrà far vedere le foto ai suoi figli... Wink Very Happy Very Happy

Alberto
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gerarcone
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MessaggioInviato: Dom 17 Giu, 2007 8:47 am    Oggetto: Rispondi con citazione

Alberto Nencioni ha scritto:
Va anche detto che la fotografia "originale" non esiste per motivi statistici, anche l'immagine più ardita l'hanno scattata almeno in cento.


Secondo me questo non è vero, ogni immagine è diversa da ogni altra, anche la più banale e ripetuta. Se avessi ragione tu (per come ho capito la tua frase) sarebbe finita, ma molto prima di 1000 anni fa! La bravura non è scattare immagini originali, ma nel rendere originali le immagini che vediamo (scusa il gioco di parole Very Happy ).

Alberto Nencioni ha scritto:
Meglio la diabetogena foto della sposa che guarda con occhi sognanti il suo tamarrone incravattato, che l'artistico closeup in bianconero dei soliti dettagli anatomici della sposa medesima. Almeno potrà far vedere le foto ai suoi figli... Wink Very Happy Very Happy


Mi viene subito da dire: e i figli ste foto le guarderebbero??? Proverebbero qualcosa? Non credo che tu abbia capito ciò che intendevo dire. Innanzitutto, magari sarò il solo (se è così ne prendo atto) a non aver mai visto un servizio fotografico di nessun/nessuna parente (intendo TUTTE le foto dell'album). Semplicemente perché so già cosa c'è dentro, non solo a livello di contenuti (ovvio che il rito è quello...) ma è come se avessi visto le stesse foto da una vita. Eppure, al di là del rito e di tutte le considerazioni sulla ripetitività, il codice e bla bla, c'è qualcosa di profondamente diverso in ogni matrimonio: le persone. Chi ha detto che una foto artistica debba essere un "closeup in bianconero dei soliti dettagli anatomici della sposa"? Ci si potrebbe limitare, come ho visto fare da molti artisti su internet, a diventare una presenza non invadente (come fa un fotografo naturalista) in modo da cogliere quanto più è possibile l'essenza dei momenti. E sono sicuro che uno "bravo" non ha bisogno di far mettere in pose forzate nessuno. Dopotutto la "bravura" sta nel carpire il "carattere" dei soggetti e regolarsi di conseguenza; è triste che una formula vada bene per tutti (che poi tutti vogliano quella stessa formula è un altro discorso). E che cacchio, mica sono manichini (o modelli)!
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jt
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MessaggioInviato: Dom 17 Giu, 2007 2:47 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

non vedendo le foto dei matrimoni di cui parli tutto questo discorso mi pare quantomeno fazioso.
ultimamente tendo sempre più a considerare i risultati, i mezzi e le modalità mi interessano meno.
inoltre non capisco perchè tutti debbano necessariamente fare sempre "arte". parli di "antiarte" io però non ci vedo nulal di male in un servizio tradizionale senza innovazioni che semplicemente testimoni una giornata particolare.
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Swan
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MessaggioInviato: Dom 17 Giu, 2007 3:49 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

scusami, eh, visto che tu guardi più il risultato che tutto il resto; tu hai ragione, che male c'è nel fare un servizio tradizionale senza innovazione?
te lo dico subito: il fatto che io pago fior fior di quattrini un fotografo professionista che mi venga a fare delle foto belle e originali in una giornata che sarà una delle più importanti della mia vita e di quella di mia moglie.

se voglio la testimonianza della giornata particolare chiamo un parente con una reflex digitale entry level con l'obiettivo kit che mi fa 80000 foto e sicuramente ne esce una da stampare 50x70 e appendere in salotto. e non spendo neanche cifre esorbitanti.

è vero non c'è nulla di male a fare le cose non originali. si scade semplicemente nella mediocrità e nel banale, cose che io proprio perché non voglio, chiamo il professionista famoso e costoso.

che poi alla gente , stanno bene le foto mediocri e banali che si vedono spesso in giro perché non hanno senso critico, è un'altro discorso che a me proprio non mi interessa.

_________________
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Anonimo.
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MessaggioInviato: Dom 17 Giu, 2007 5:08 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

Swan ha scritto:
scusami, eh, visto che tu guardi più il risultato che tutto il resto; tu hai ragione, che male c'è nel fare un servizio tradizionale senza innovazione?
te lo dico subito: il fatto che io pago fior fior di quattrini un fotografo professionista che mi venga a fare delle foto belle e originali ....

...non credo che ti costringa nessuno. Tu non paghi UN fotografo, paghi QUEL fotografo di cui hai scelto ed approvato lo stile e il modo di lavorare. Se hai un cugino Gino che ti dà sicurezza e fa le STESSE foto "a gratis" tu DEVI scegliere il cugino, farai felici due persone, lui che può far bella figura e te che risparmi.
Tra i motivi di una certa animosità nei confronti dei matrimonialisti, diffusa soprattutto tra fotografi amatoriali e comunque dilettanti, a parer mio ce ne sono due che giocano un ruolo preponderante. La prima è il desiderio di "fare le nozze (è il caso... Very Happy ) con i fichi secchi", come si suol dire: si pretende un servizio stile Vogue per 1000 euro inclusi 4 album e il DVD. Se vuoi Bambi Cantrell paghi 20.000 dollari (se riesci a prenotarla), se vuoi LaChapelle non oso pensare, per mille euro l'onesto, tranquillo lavoro di Gerolamo Diaframma è lì che ti aspetta. Il secondo motivo è un vago senso di "rosicamento" perchè immagini abbastanza banali e uguali a tante altre vengono ricompensate con un certo numero di eurazzi e le nostre così belle, espressive, innovative e spiritose non se le fila nessuno, e tutti siamo convintissimi che "quelle" foto noi le sapremmo fare ad occhi chiusi e con le mani legate. Può darsi, ma può darsi di no. Io ho scattato pochissimi matrimoni, e ne ho riportato un senso di PROFONDISSIMO rispetto per i matrimonialisti. Garantire la qualità TECNICA in condizioni di reportage di guerra, quale spesso è una cerimonia di nozze, richiede una freddezza, una confidenza con l'attrezzatura, una capacità di affrontare imprevisti e catastrofi non comuni. "Posare" venti parenti burini e avvinazzati, nonchè totalmente irrispettosi verso il fotografo, in una banale tranquilla foto di gruppo NON è una scemenza, e se sei IL fotog e pure pagato NON li puoi mandare a cagare e neppure uccidere il bambinetto che ti pastrocchia lo zoom con la torta di crema - succede anche quello. Cercare di dare un'apparenza da diva ad una sbanfiotta lucida truccata con l'intonacatrice e stretta in un affare bianco abbacinante non è cosa da tutti, o inventarsi un lampo di attività neuronale negli occhi persici (nel senso di pesce) dello sposo che è la prima volta nei suoi venticinque anni che si mette addosso qualcosa di diverso dal jeans e T-shirt degli Iron Maiden, beh, pensateci, non è cosa da tutti. Scattare foto artistiche (e sul significato della cosa possiamo aprire un nuovo FORUM, un 3D non basta) in uno studio, con una mansueta modella stragnocca, oppure con una settimana di tempo in giro per città d'arte, non è facilissimo ma ci si può provare. Il matrimonialista ha un incarico da buca-in-un-colpo, è giusto che vada sul collaudato. Il 99% di quelli che guarderanno (e,speranzosamente, compreranno) la foto vogliono vedere la sposa che infila l'anello allo sposo, possibilmente con la madre di lei sullo sfondo con aria trionfante (si può anche sfocare, basta che ci sia). Chi si assume il rischio di fotografare il di lei espressivo didietro con quella dolcissima, commovente inclinazione delle spalle, però non si vede l'anello, la faccia e il befanone sullo sfondo? Certo, potresti scattare in due o più, arrivare col classico, l'artista e lo spiritoso, come in un western di Sergio Leone. Ma sempre per 1000-2000 Euro?

Alberto


Ultima modifica effettuata da Anonimo. il Dom 17 Giu, 2007 5:11 pm, modificato 1 volta in totale
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federico87
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MessaggioInviato: Dom 17 Giu, 2007 5:09 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

Citazione:
te lo dico subito: il fatto che io pago fior fior di quattrini un fotografo professionista che mi venga a fare delle foto belle e originali in una giornata che sarà una delle più importanti della mia vita e di quella di mia moglie.


Non credo però siano in molti a vederla come te, credo che la maggior parte voglia un servizio tradizionale, tecnicamente impeccabile, ma senza nulla di particolarmente innovativo.

Certo capisco il discorso di gerarcone, sembra che essere un professionista equivalga ad essere un tecnico, ti impari due regolette e fai delle belle foto senza nulla di personale dentro, mi chiedo quanti di questi professionisti riuscirebbero a vendere i loro servizi se si permettessero di essere originali
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Swan
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MessaggioInviato: Dom 17 Giu, 2007 5:30 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

Forse - come al solito - non mi sono fatto capire, o forse, la gente legge solo quello che vuole leggere.

io non sono contro i matrimonialisti che apprezzo tantissimo!!!
non ho detto che i poveri fotografi matrimonialisti sono facilitati, anzi, io lo so benissimo che significa, a volte è proprio uno scazzo totale stare appresso ai parenti...
(lasciamo stare gli altri generi, che una settimana nella "mia" città d'arte l'impegno maggiore è quello di non farsi fregare la macchina, più che fare foto....)

io ho detto che non apprezzo le foto di matrimonio banali, che se io pago (e quindi mi scelgo) il fotografo, me lo trovo che mi fa qualcosa di bello, anche a costo di pagare di più, perché è giusto che sia così.

Sai quanto me ne frega che gli altri non la pensano come me?
Originale non vuol dire strambo, se fossero originali per bene può darsi pure che venderebbero di più.

poi ho scritto: "che poi alla gente mediocre, stanno bene le foto mediocri e banali che si vedono spesso in giro perché non hanno senso critico, è un'altro discorso che a me proprio non mi interessa." e aggiungo, che se i poveri matrimonialisti si sentono obbligati per questo motivo a dare alla gente quello che vuole... beh, sono cazzi loro!

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MessaggioInviato: Dom 17 Giu, 2007 5:41 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

Swan ha scritto:
...io ho detto che non apprezzo le foto di matrimonio banali, che se io pago (e quindi mi scelgo) il fotografo, me lo trovo che mi fa qualcosa di bello, anche a costo di pagare di più, perché è giusto che sia così....

... ok, è normale. Credo che NESSUNO scelga un fotografo perchè le sue foto gli fanno schifo... Surprised

Alberto
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Swan
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MessaggioInviato: Dom 17 Giu, 2007 5:52 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

ma io credo pure che a nessun fotografo piace fare foto banali, ma se alla gente sta bene così, o ci si adegua, o si cerca un altro mercato, magari pure più fruttuoso...
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gerarcone
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MessaggioInviato: Dom 17 Giu, 2007 6:00 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

Credo che qua stiamo dicendo tutti le stesse cose e non lo sappiamo... Very Happy
Allora, innanzitutto penso che qui nessuno possa dire niente contro i fotografi matrimonialisti, in particolare però converrete con me che come lavoro non è dei più remunerativi "artisticamente", nel senso che la pagnotta prevale e in genere uno si concede poca libertà per portare a casa il necessario, ciò che in effetti viene richiesto dal cliente.
La mia voleva essere quindi una critica a questi clienti. Siamo d'accordo che la prassi vuole che il "befanone" venga ripreso dietro la sposa, ma dove sta scritto che deve essere per forza così? Ma ci rendiamo conto che (Swan forse mi può capire) se io ad esempio domani mi sposo e, dico per dire, rinuncio al servizio fotografico, molte persone potrebbero guardarmi strano! Questo perché, ne sono sicuro al 100%, in molti casi (non tutti) il fotografo si paga perché si deve fare, perché fa parte della cerimonia, per il sentirsi "importanti" per un giorno, nulla a che vedere, badate, con le fotografie, che poi vengono buttate in un cassetto e lì dimenticate assieme ai loro album di cuoio pagati ben più di 1000 euro (per fortuna del fotografo). Chiaro che l'amico gratis a questo punto può anche essere Ansel Adams, ma non fa "fotoreporter", c'è bisogno di almeno tre persone con tanto di cinturoni CANON EOS DIGITAL.
Quindi questo se io fossi un matrimonialista non dico che m'offenderebbe, i soldi son sempre soldi, ma certo non mi realizzerebbe pienamente come artista.

Spero ora di essermi spiegato. Smile
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n_u
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MessaggioInviato: Dom 17 Giu, 2007 6:32 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

qui si stanno intrecciando due discorsi diversi: uno riguarda il senso critico del cliente, l'altro invece la capacità del matrimonialista.

io ho un'idea diversa da molti, qui come nella realtà: io credo che la gente si mangi un po' quello che le dài.
ho visto spesso lavori fantastici, "artistici", per descrivere il giorno del matrimonio (spesso non di fotografi italiani, ma vabbè), ma molto più spesso ho visto lavori stereotipati, con le solite pose. il risultato è che la gente, vedendo spesso album fatti in un certo modo, non si aspetta niente di più. il fotografo si adegua di conseguenza, e fa il suo lavoro che, credetemi, sotto molti punti di vista, di cui forse l'ultimo è quello tecnico, non è facilissimo.


poi però ci sono quelli che fanno i lavori fantastici. hanno il coraggio di rischiare, studiare, investire tempo, energie e denaro, cambiare. e ottengono compensi migliori, una maggior gratificazione (fare il fotografo in condizioni come quelle descritte da Alberto è frustrante) e si fanno dei bei giretti.
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Yoghi
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MessaggioInviato: Lun 18 Giu, 2007 8:05 am    Oggetto: Rispondi con citazione

Ciao!
Ho letto un po' tutti i vostri post, e mi permetto di dire la mia.
Io ho fatto diversi servizi a matrimoni di vario genere (da alcuni fastosi ed estremamente sofisticati, a matrimoni 'di campagna', dove il pranzo era una bella costinata in un grotto del soleggiato Ticino), e purtroppo devo dirlo, il più grande problema è che i clienti si aspettano al 90% delle volte un lavoro "classico" e standardizzato.
Io non amo molto la routine, e investo un sacco di tempo alla ricerca di nuove soluzioni, soprattutto per questo ambito così...diciamo indirizzato al classico.
La mia preferenza va per lo stile reportage, ovvero...io fotografo, ma NON ci sono (nei limiti del possibile), per cui non mi vedrete mai dare ordini o indicazioni su cosa e come fare cosa (se non nelle foto di rito e per i gruppi, dove se non 'urli' non arriverai mai a capo di niente...).
Malgrado questo atteggiamento, di norma il fotografo matrimonialista è visto come un 'disturbo', sia dagli sposi (che magari per averlo pagano fior fiori di quattrini) che dagli ospiti, per cui diventa spesso un obbligo imporsi per ottenere degli scatti decenti.
Ora, la scena descritta inizialmente è estrema, e un po' triste se permettete, però ben rappresenta quanto detto, e a meno di non trovarsi davanti ad una coppia che ci tiene proprio ad avere un album o servizio artistico E soprattutto che riesce a ricordarsene anche durante il giorno della cerimonia, ci si vede costretti a mettere l'arte da parte e scattare per poi ottenere un servizio 'standard', e a mio avviso, senza cuore.
Per la postproduzione vale lo stesso.
Per ora è tutto Smile
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Yoghi
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Iscritto: 13 Feb 2007
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MessaggioInviato: Lun 18 Giu, 2007 8:05 am    Oggetto: Rispondi con citazione

Ciao!
Ho letto un po' tutti i vostri post, e mi permetto di dire la mia.
Io ho fatto diversi servizi a matrimoni di vario genere (da alcuni fastosi ed estremamente sofisticati, a matrimoni 'di campagna', dove il pranzo era una bella costinata in un grotto del soleggiato Ticino), e purtroppo devo dirlo, il più grande problema è che i clienti si aspettano al 90% delle volte un lavoro "classico" e standardizzato.
Io non amo molto la routine, e investo un sacco di tempo alla ricerca di nuove soluzioni, soprattutto per questo ambito così...diciamo indirizzato al classico.
La mia preferenza va per lo stile reportage, ovvero...io fotografo, ma NON ci sono (nei limiti del possibile), per cui non mi vedrete mai dare ordini o indicazioni su cosa e come fare cosa (se non nelle foto di rito e per i gruppi, dove se non 'urli' non arriverai mai a capo di niente...).
Malgrado questo atteggiamento, di norma il fotografo matrimonialista è visto come un 'disturbo', sia dagli sposi (che magari per averlo pagano fior fiori di quattrini) che dagli ospiti, per cui diventa spesso un obbligo imporsi per ottenere degli scatti decenti.
Ora, la scena descritta inizialmente è estrema, e un po' triste se permettete, però ben rappresenta quanto detto, e a meno di non trovarsi davanti ad una coppia che ci tiene proprio ad avere un album o servizio artistico E soprattutto che riesce a ricordarsene anche durante il giorno della cerimonia, ci si vede costretti a mettere l'arte da parte e scattare per poi ottenere un servizio 'standard', e a mio avviso, senza cuore.
Per la postproduzione vale lo stesso.
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looper
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Messaggi: 978

MessaggioInviato: Mer 20 Giu, 2007 10:04 am    Oggetto: Rispondi con citazione

non vanno dimenticate anche le "richieste"

la maggioranza della gente non ha idea di composizione qualità o valore di una qualsiasi composizione grafica, da un depliant a una foto

per cui una serie di ottime foto che noi qui valuteremmo con trasporto e passione potrebbero essere bollate come "ma che so 'ste schifezz" dal parentame del soggetto... magari lo sposo giovane gradirebbe anche ma le varie restrizioni di genitori zie e parenti vari mai gli consentirebbero di presentare qualcosa fuori dagli schemi
vale per il pranzo di nozze, per la solita bomboniera ma vale anche per le foto ovviamente
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Yoghi
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Iscritto: 13 Feb 2007
Messaggi: 63

MessaggioInviato: Mer 20 Giu, 2007 10:15 am    Oggetto: Rispondi con citazione

vero, praticamente impossibile uscire dagli schemi nel fatidico giorno...
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Pietro Bianchi
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Iscritto: 11 Mar 2006
Messaggi: 2686
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MessaggioInviato: Mer 20 Giu, 2007 8:28 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

Albertone hai sempre la mia massima stima. Prima di partire lancia in resta con le solite banalità da pellicolaro pseudoartintegralista certi secondolavoristi abusivi della domenica (e non dico che qui ce ne siano) dovrebbero provare tutti a fornire 600/800 provini perfetti (e intendo corretti senza occhi chiusi, bruciature, smorfie, orizzonti pendenti, inquadrature grossolane o rumore da 8000 iso tirati dai cento), e questo con tanto di luci da studio portate in chiesa e in giro, cavalletti, lastolite, due borse piene di corpi e obiettivi, prolunghe generatori kit radio cazzi e mazzi, aggiungendo un pizzico di originalità a una corretta perfezione formale assolutamente necessaria. Il tutto a un prezzo accettabile.
Per questo quando sento di gente che ha la 300d e il tamarron 30-60 f 8-11 con flash Sboratflex manuale e vorrebbe aiuto per il nozze del cugino mi viene da sorridere, sarebbe come insegnare via internet a mia sorella a fare la cena di gala di un ristorante di lusso con un fornello da campo.
A volte siamo presi in contropiede noi stessi dal sacerdote che cambia la cerimonia, sposta gli sposi in giro la chiesa, dagli sposi stessi che si muovono e stringono mani in giro, dalle firme fatte ovunque tranne che al posto giusto, dall'attrezzatura che ti molla a piedi e questo solo per la chiesa.

Faccio una domanda, c'è qualcuno qui che sa come si dispone un gruppo di un 5-8 di persone per una fotografia ufficiale? Le regole compositive da seguire? Ecco, prima di pensare a correre bisogna saper camminare

_________________

Dicono di lui:"Io molte minchiate le vedo nelle gallerie di chi ha scritto, roba da vomito, immaginette di poco valore, non certo fotografia, forse nemmeno va bene stare su questo sito, ci vorrebbe "image4u" per lo squallore, queste immaginette avranno una durata misera, anche per il suo creatore, niente rimarra' perche' niente era." "tra l'altro non nego che tanti che fanno delle emerite porcherie [...] sono quelli che hanno imparato a paciuccare le loro foto insignificanti, a metterci su un po di effetti con PS e le presentano come capolavori incredibili"
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federico87
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MessaggioInviato: Mer 20 Giu, 2007 8:47 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

Ecco se ho interpretato correttamente quello che ha detto Gerarcone direi che tu hai confermato quello che diceva, il tuo primo pensiero è la foto tecnicamente perfetta pensando che il contenuto venga dopo, utilizzi fior fior di attrezzatura e ti preoccupi delle regole compositive per una foto di gruppo.
Capisco il tuo punto di vista, e comprendo le difficoltà nell'ottenere questi risultati.
Credo che il discorso di gerarcone fosse però sul perchè non è possibile un servizio in stile reportage, in cui il fotografo cerca di riprendere la cerimonia e il successivo pranzo restando una presenza discreta come potrebbe essere un fotogiornalista, invece di essere un professionista che interviene per "creare" le situazioni delle foto.
Mi viene in mente un matrimonio in cui gli sposi dovevano prendere l'aereo nel pomeriggio e non potevano trattenersi fino a quando veniva servita la torta per cui prima che se ne andassero il fotografo li ha chiamati, si è accordato con i camerieri e sono andati a tagliare la torta per in giardino, poi la suddetta torta è stata rimessa via fino al momento di servirla.

Ora capirai che la foto del taglio della torta non ha niente a che vedere con lo svolgimento della giornata, gli sposi volevano la foto mentre tagliavano la torta e il fotografo gliel'ha scattata questo perchè un album senza il taglio della torta non sarebbe un vero album, almeno secondo l'idea degli sposi.

Io ad un matrimonio preferirei foto senza l'uso di luci da studio da migliaia di watt per secondo e 50 pannelli riflettenti a favore di un qualcosa più in stile reportage, ma sembra di capire che per la maggior parte non sia così.


Se potessi scegliere liberamente quale dei due tipi di foto preferiresti scattare?
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Pietro Bianchi
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Iscritto: 11 Mar 2006
Messaggi: 2686
Località: Parma

MessaggioInviato: Mer 20 Giu, 2007 9:22 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

penso sceglierei ancora il ruolo di fotografo ufficiale, la mia idea è che la chiesa deve essere assolutamente perfetta e formale sia come cerimonia che come fotografia, con un illuminazione controllata da me e non a caso e con flash da studio che mi consentano sia di isolare gli sposi nel nero che di ambientarli con tutta l'assemblea in base a come voglio; sarà la capacità di chi scatta a renderlo comunque discreto e poco invasivo nonostante i flash e a creare fotografie simil studio anche in mezzo a una chiesa. Le foto a loro invece a mio avviso devono essere naturali e non in posa, sarà l'assistente a dare del biobio dove serve con teli o flash, ma loro devo essere assolutamente naturali e inseriti nell'ambiente, cosa non sempre possibile in caso di sposi impacciati (nel caso li si guida un pò).
Al ristorante i gruppi devono essere perfetti, non voglio che tra 30 anni riguardando l'album vedano del parentume ubriaco o gente svaccata o mal disposta, ne tantomeno la zia nascosta dietro gli amici. Finiti i gruppi monto il 10 da un lato e il 200 dall'altro e incomincio col reportage, bimbi che sboccano, il nonno che ravana con la forchetta in bocca, la sposa che si gratta la passera, gli amici che rovesciano il vino, la nonna che dorme in piedi, ecc ecc ecc, nella massima naturalità e seguendo l'evolversi delle cose dall'esterno. Troppo fotogiornalismo e poco polso da parte del fotografo (specie se dotato di mezzi inadatti come certe trappole 6x6 o certi gingilli tedeschi) nei momenti importanti portano a un album arraffazzonato, probabilmente l'unica occasione che molti hanno nella vita di avere delle belle fotografie "classiche" e di studio fatte da un professionista irremediabilmente persa per sempre.

_________________

Dicono di lui:"Io molte minchiate le vedo nelle gallerie di chi ha scritto, roba da vomito, immaginette di poco valore, non certo fotografia, forse nemmeno va bene stare su questo sito, ci vorrebbe "image4u" per lo squallore, queste immaginette avranno una durata misera, anche per il suo creatore, niente rimarra' perche' niente era." "tra l'altro non nego che tanti che fanno delle emerite porcherie [...] sono quelli che hanno imparato a paciuccare le loro foto insignificanti, a metterci su un po di effetti con PS e le presentano come capolavori incredibili"
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federico87
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Iscritto: 22 Apr 2007
Messaggi: 900

MessaggioInviato: Mer 20 Giu, 2007 9:33 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

Beh mi sembra che la tua sia già una posizione intermedia, sulla formalità nella cerimonia posso concordare con te, sulle foto di gruppo non saprei, sul resto siamo in linea.

Mi viene da dirti una cosa: se uno ci tiene veramente ad avere delle foto fatte da un professionista potrebbe contattarlo in qualsiasi momento, la maggior parte delle persone che conosco non saprebbe che farsene delle foto di un professionista se non per il matrimonio e viene il dubbio che la cosa non sia semplicemente una parte del rituale piuttosto che una sentita necessità.
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