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FOTOGRAFARE DANZA IN TEATRO, da dove cominciare?

 
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Autore Messaggio
locao
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Iscritto: 25 Ago 2006
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Località: Bergamo

MessaggioInviato: Mar 05 Ott, 2010 2:21 pm    Oggetto: FOTOGRAFARE DANZA IN TEATRO, da dove cominciare? Rispondi con citazione

Riprendo la discussione aperta in sezione accessori, dove dal monopiede siamo finiti a fare un discorso più complessivo. LINK

Sintetizzando e in parte riassumendo i post precedenti e l'idea che mi sono fatto finora provo a rispondere alle seguenti domande: mi sto approcciando a questo tipo di fotografia, cosa mi serve avere? cosa mi serve sapere? come impostare la macchina e come comportarmi nella fase di scatto?

CONOSCENZA:
Oltre alla conoscenza della fotografia occorre conoscere la fotografia tersicorea, in particolare prevedendo i movimenti e sapendo cogliere l'attimo giusto per fotografare ogni azione, passo, salto, tecnica.

ATTREZZATURA:
Partendo dal minimo indispensabile: macchina con ISO alti il più possibile puliti, zoom tele luminoso, monopiede con testa a sfera sufficientemente solido. Potrebbero essere necessarie anche lunghezze focali minori. Io scatterò con d90+80-200 f2,8 a pompa.

ESPOSIZIONE:
per la maggior parte dei casi serviranno tempi brevi, quindi diaframma sempre a tutta apertura, ISO 1600 (se proprio necessario anche poco più alti) e tempi da regolare in base alla luce e al tipo di movimento che si vuole cogliere. Macchina in M, regolazione "a occhio" con controllo dell'esposizione quando serve modificarla in spot sul viso.

WB:
automatico, sistemazione in postproduzione (scattando in RAW)

MESSA A FUOCO:
credo, ma non ho ancora ricevuto conferme, che la cosa migliore almeno per cominciare, sia utilizzare l'AF-C nel punto centrale ed eventualmente ritagliare in fase di postproduzione, per ottenere una composizione più gradevole.

_________________
:::::Nikon D90::::: :::Sigma 10-20 f4-5,6:::: :::Nikkor 50 f1,4:::: ::::Nikon 17-55 f2,8:::: ::::Sigma 50/150 f2,8::::
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AleZan
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Iscritto: 16 Giu 2006
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Località: Bologna

MessaggioInviato: Mar 05 Ott, 2010 6:39 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

Provo a aggiungere qualcosa derivato dalla mia modesta esperienza:

1) Non sapevo nemmeno si fosse arrivati a scomodare una Musa per definire una categoria di fotografi e di fotografia... comunque...
Certamente l'esperienza aiuta immensamente nel prevedere movimenti e azioni, ma ancora di più aiuta, se possibile, assistere ad una sessione di prove dello spettacolo dove imparare la sequenza delle scene. Ci sono scene con coreografie molto complesse dove possono cambiare repentinamente la disposizione delle figure in scena e lo schema di illuminazione. E non c'è niente di peggio che trovarsi "sorpresi" da quel che accade.
Io continuo a consigliare chi ama questo tipo di fotografia di insistere per farsi accettare ad un paio di sessioni di prove, meglio le prove generali. C'è tanta più libertà di movimento e... di sbagliare (la prima volta...). Nessuno che ti censura per il rumore che fai... Una favola... Smile
Con l'esperienza si impara che ci sono movimenti del corpo (ad esempio i salti) dove esiste sempre un momento in cui il soggetto è perfettamente fermo. La danzatrice spicca il salto, sale, poi prima di ridiscendere per un attimo è ferma. Quello è un ottimo momento per scattare (sapendo coglierlo) dati i tempi di esposizione spesso troppo lunghi per congelare un movimento rapido.

2) Sono d'accordo.
Io uso un 135 f/2 (è un po' troppo lungo, ma in certi casi serve), un 50 f/1,4 e, quando posso avvicinarmi molto durante le prove, anche un 35 f/1,4 o cose ancor più corte.

3) Io (sulla vecchia Canon 5D) uso tranquillamente 1600 ISO fissi.
L'esposizione certamente in manuale, misurata in spot, e magari aggiustata dopo un paio di scatti di prova (mica ci spaventiamo a dirlo...).
Se misuri in spot su un viso, devi correggere + 1,5 EV circa.

4) OK. Ma se vuoi mantenere il colore delle gelatine colorate (forse più in un concerto rock che alla Scala...) allora meglio impostare il WB su Tungsteno. Almeno il RAW ti si apre con un buon default.

5) Assolutamente in manuale.... Considerando che l'azione si svolge lungo un asse perpendicolare a quello di ripresa, è tutto molto semplice.

ciao

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Alessandro - www.alessandrozanini.it
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il signor mario
bannato


Iscritto: 01 Ago 2006
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MessaggioInviato: Mar 05 Ott, 2010 7:24 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

5) si lungo l'asse perpendicolare a quello di ripresa ma con una profondità che a volte supere i 7 metri.
Poi, ovviamente, ognuno di noi ha sviluppato una propria tecnica e proprie impostazioni, quelle che alla fine definiscono uno stile personale e particolare.
Ma credo che ormai questa sia almeno la decima chiacchierata sulla danza su questo forum a cui partecipo in meno di un anno. Troppe per i miei gusti, anche considerando che a tuttoggi manca nella sezione foto una pagina per le foto di spettacolo
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AleZan
coordinatore


Iscritto: 16 Giu 2006
Messaggi: 11573
Località: Bologna

MessaggioInviato: Mar 05 Ott, 2010 8:19 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

Eh... Hai ragione. Il web è fatto un po' così. Succede anche che "il sapere" non si accumula, e si tende a ricominciare daccapo.
Ma se si va oltre qualcosa si aggiunge.

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nikkko
nuovo utente


Iscritto: 01 Ott 2010
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Località: Treviso

MessaggioInviato: Mar 05 Ott, 2010 11:54 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

vorrei dire 2 cosine anche io, sebbene totale neofita della fotografia, oramai non più nuovo della danza come lavoratore.
Una cosa che fa la differenza e va considerata è se la compagnia è in tour o meno: se lo è difficilmente potrai fare fotografare durante le prove, gli unici momenti che ti potrebbero essere utili sono eventuali "prove spazi" per le coreografie o i puntamenti luci per il wb.
Spesso i fotografi che ho incrociato hanno richiesto una variazione "delle luci" durante lo spettacolo, se si tratta di una produzione seria, non fare questo errore, ti marcherebbe come cialtrone, devi considerare che, anche se tu sei li per lavorare, la programmazione luci ha richiesto un tempo medio di 3-4 giorni almeno e non è fatta a caso e fotografo pagato o meno lo show e il pubblico è la priorità.
Altra cosa importante che tanti si dimenticano è la musica... se la danza è classica sicuramente il "clack" sarà un problema, se non è danza classica...chi lo sa?Smile
Ultimo consiglio...chiedi al datore luci se c'è un fondale pvc illuminato, probabilmente ti cambia parecchio le cose.
Se hai qualche dubbio logistico posso aiutarti...forse sarò andato OT ma penso che fotografare in teatro sia anche logistica e rapporti umani di un certo tipo Smile
nk
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il signor mario
bannato


Iscritto: 01 Ago 2006
Messaggi: 9665

MessaggioInviato: Mer 06 Ott, 2010 7:45 am    Oggetto: Rispondi con citazione

nikkko ha scritto:
vorrei dire 2 cosine anche io, sebbene totale neofita della fotografia, oramai non più nuovo della danza come lavoratore.
Una cosa che fa la differenza e va considerata è se la compagnia è in tour o meno: se lo è difficilmente potrai fare fotografare durante le prove, gli unici momenti che ti potrebbero essere utili sono eventuali "prove spazi" per le coreografie o i puntamenti luci per il wb.
Spesso i fotografi che ho incrociato hanno richiesto una variazione "delle luci" durante lo spettacolo, se si tratta di una produzione seria, non fare questo errore, ti marcherebbe come cialtrone, devi considerare che, anche se tu sei li per lavorare, la programmazione luci ha richiesto un tempo medio di 3-4 giorni almeno e non è fatta a caso e fotografo pagato o meno lo show e il pubblico è la priorità.
Altra cosa importante che tanti si dimenticano è la musica... se la danza è classica sicuramente il "clack" sarà un problema, se non è danza classica...chi lo sa?Smile
Ultimo consiglio...chiedi al datore luci se c'è un fondale pvc illuminato, probabilmente ti cambia parecchio le cose.
Se hai qualche dubbio logistico posso aiutarti...forse sarò andato OT ma penso che fotografare in teatro sia anche logistica e rapporti umani di un certo tipo Smile
nk


Hai messo il dito su due punti spesso trascurati il fatto che le luci provengano da una ricerca artistica e dal rumore dello scatto. Nel primo caso va sottolineato che chiedere un cambiamento delle luci non solo ti connota come cialtrone ma anche come irrispettoso delle altrui scelte artistiche, non solo, se le luci sono disegnate da gente come Cerri chiederlo sarebbe una dimostrazione di ignoranza artistica profonda. Altra cosa è chiedere che tipo di luci ci si troverà di fronte, la loro intensità, il tipo ed il colore delle gelatine, inutile chiedere i Kelvin perché variano in continuazione, sperando di non incappare in molto rosso e poco buio anche se c'è da dire che spesso anche il coreografo, o il direttore di compagnia non sa ben definire la quantità di luce quindi è bene prepararsi sempre al peggio.
Per il rumore dello scatto c'è poco da fare se non autoregolarsi nel numero degli scatti evitando di eccedere e cercare di farsi sopportare dagli spettatori mostrando comunque il massimo dell'educazione e del rispetto, non è male scusarsi in anticipo del fastidio che si potrebbe arrecare, questo spesso aiuta a far sopportare meglio il fotografo.
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locao
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Iscritto: 25 Ago 2006
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MessaggioInviato: Mer 06 Ott, 2010 8:49 am    Oggetto: Rispondi con citazione

il signor mario ha scritto:
Ma credo che ormai questa sia almeno la decima chiacchierata sulla danza su questo forum a cui partecipo in meno di un anno. Troppe per i miei gusti, anche considerando che a tuttoggi manca nella sezione foto una pagina per le foto di spettacolo


Senza polemica, ma siccome l'ho creato io questo argomento mi sento chiamato in causa, sai bene che è nato da un'altra questione e poi siamo finiti a parlare un po' di tutto, adesso vado a cercarmi i vecchi post...
Per il fuoco quindi tutto manuale!?!? Ho una pdc sufficientemente ampia da potermelo permettere? Ok che più o meno si svolge sullo stesso piano, ma... vabbè meglio così, è tutto molto più semplice!

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il signor mario
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Iscritto: 01 Ago 2006
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MessaggioInviato: Mer 06 Ott, 2010 12:52 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

Io vado di AF Wink 7 metri sono tanti anche a distanza
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francesco1466
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MessaggioInviato: Mer 06 Ott, 2010 2:04 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

Per il rumore io uso una copertura presa per pochi euro in UK, protegge sia dal freddo che dal rumore, essendo imbottita.

Rispetto all'uso senza l'attenuazione è evidente, solo è un po' scomoda nelle regolazioni e con l'uso tende a far sudare le mani, niente che non si riesca a gestire, comunque

E' QUESTA, l'ho appena scucita sotto la parte dell'ottica per far uscire il piedino dell'80\200

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"Ci sono sempre le nuvole nel cielo quando ascolto le canzoni di Dylan" L.Ghirri
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musicapiccinini
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Iscritto: 09 Ott 2011
Messaggi: 3

MessaggioInviato: Dom 09 Ott, 2011 9:32 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

ciao a tutti sono nuovo del forum e lavorando presso una scuola di danza mi permetto di intervenire per dirvi come faccio io: per prima cosa non vado mai fronte al palco durante lo spettacolo. solo per le prove mi capita di andarci e nel momento che l'insegnante raduna tutte le ragazze per provare le coreografie con o senza musica. Il posto migliore è dietro alle quinte,grazie proprio all'assoluta libertà di movimento, vuoi che siamo in un teatro comunale o meglio ancora in uno spazio all'aperto dove di solito si lavora su dei palchi chiamati anche praticabili alti poco più di un metro e stando a terra, di lato, riescono foto che a teatro te le sogni. Ho un solo obiettivo che a mio parere è perfetto, almeno a giudicare dai risultati, che è un 28-300 canon stabilizzato che con il monopiede giusto ti scordi anche del suo peso eccessivo circa 2 kg. Ho imparato che alle ragazze e anche ai genitori interessa vedere non tanto le coreografie, ma delle belle foto che ritraggono i visi e quindi le espressioni, la concentrazione, il momento che anticipa l'ingresso in scena, e così via.
Poi ti capita l'assurdo come oggi pomeriggio con un balletto moderno o contemporaneo che fosse che si presentava in questo modo: titolo " la notte". tappeto danza 15 metri per 16 nero, costumi blu scuro con qualche stellina dorata qua e là, luci con gelatine blu supportate da sei file, tre per lato, di led blu anch'esse. bene, anche con un obiettivo luminosissimo ti conviene andare a casa che è meglio... me la sono cavata piuttosto bene grazie al mio solito metodo che è quello descritto sopra. Il problema a fotografare danza è sempre lo stesso, le luci! é il problema maggiore, il peggio lo si ha quando la ragazza indossa calze bianche illuminate da una lampada bianca da 1000 watt. le calze riflettono tutti i watt come fossero uno specchio, tanti saluti all'incarnato anche del viso poi cigliegina sulla torta il fondale è naturalmente buio come la notte e lei è spesso vestita o di verde o di rosso...
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il signor mario
bannato


Iscritto: 01 Ago 2006
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MessaggioInviato: Lun 10 Ott, 2011 12:10 am    Oggetto: Rispondi con citazione

Intendi situazioni come questa?
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elfoleo79
utente


Iscritto: 29 Mgg 2010
Messaggi: 166
Località: Torino

MessaggioInviato: Gio 21 Mar, 2013 5:34 pm    Oggetto: Rispondi con citazione

Molto bella la foto e molto interessante il post.
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il signor mario
bannato


Iscritto: 01 Ago 2006
Messaggi: 9665

MessaggioInviato: Ven 22 Mar, 2013 11:48 am    Oggetto: Rispondi con citazione

Grazie Smile Smile Smile
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