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photo4u.it - Interviste


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".....se cercassi solo delle belle foto, anche dei capolavori, basterebbe andare a vedere le opere dei grandi maestri. Ma l'operazione sarebbe monca, manca il rapporto con l'altro che solo un sito di fotografia in cui funziona il feedback può dare....".

Cari amici di photo4u.it siamo lieti di farvi conoscere Giuseppe Ranieri, per tutti noi "nonsolopane"

Lo abbiamo seguito per molto tempo. Abbiamo atteso le sue foto, abbiamo letto i suoi tantissimi commenti, puntuali, precisi e moderati. E abbiamo scoperto una persona dalla capacità di dedicare il suo tempo e la sua passione fotografica all'osservazione delle foto altrui, piuttosto che alla pubblicazione delle proprie: una persona così non poteva non attirare la nostra attenzione.

Giuseppe ha risposto alle nostre domande raccontando qualcosa di sé, della sua storia di fotografo e ..... di appassionato di montagna e di escursioni.

Buona lettura a tutti

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Ciao Giuseppe, prima di tutto grazie per la tua disponibilità a rivelarci qualcosa di te. Sei un utente storico e molto assiduo, ma anche molto riservato, ti va quindi di raccontarci qualcosa in più sulla tua persona e sui tuoi interessi? E magari svelarci anche da dove deriva il tuo nickname…

Ciao, il vostro è un lavoro interessante e prezioso, aprite le porte ad una più approfondita e migliore conoscenza del sito da parte degli utenti. Sono io quindi che devo ringraziare voi della redazione per il lavoro che portate avanti con impegno e dedizione.
E un grazie ancora perché senza questa intervista non avrei riflettuto abbastanza sul mio essere fotografo. Mettere per iscritto il proprio pensiero impone una maggiore riflessione che sicuramente non mi sarei imposto di fare.

Sono nato in un piccolo paese della Calabria e a 15 anni mi trasferisco con tutta la famiglia a Milano.
Il più grande dei 4 fratelli, continuo gli studi al termine dei quali inizio a lavorare per importanti società di telecomunicazioni.
Durante questo periodo ho modo di coltivare e sviluppare i miei interessi, la passione per la lettura, i viaggi, e soprattutto la montagna dove in compagnia degli amici pratico questa bella attività che unisce l'esercizio fisico alla contemplazione della natura.
Fino al matrimonio, sono padre di una figlia, dal punto di vista fotografico non succede nulla. Non ho mai posseduto una macchina fotografica, ne scattato fotografie eccetto qualche volta con quella di mio padre per qualche scatto in famiglia.
Il giorno dopo il matrimonio in viaggio di nozze, stimolato dalla moglie acquisto una macchina fotografica, la Comet 135 Electronic della Bencini.
Non è una macchina di pregio, anzi, una macchinetta automatica con pochissime possibilità di intervenire per le regolazioni. Ma in quel momento basta e avanza per documentare il viaggio, senza altre pretese.
In seguito alla nascita della figlia, questa volta su impulso dei compagni di viaggio e di escursioni montane, acquisto la Fujica ST-X1 (era il 1981) a cui successivamente affianco un secondo corpo: la Fujica AX3.
Ma il mio intento è sempre quello di documentare viaggi ed escursioni.
La storia continua sugli stessi binari fino a quando nel 2006 non mi viene regalata una compatta Canon Powershot A700. Ne rimango entusiasta per il nuovo modo di vedere le immagini ingrandite su schermo e di miglior qualità rispetto a quelle su carta stampata a cui bisogna ricorrere con le macchine fotografiche tradizionali analogiche a rullino.
Con l'avvento del digitale sorgono i siti di fotografia e si apre un mondo nuovo, la condivisione degli scatti non è più limitata agli amici ma ad una platea molto più numerosa e di appassionati.
Iscriversi ad un sito fotografico comporta anche presentarsi con un nome, non necessariamente con il proprio nome. Scelgo il nickname "nonsolopane".
L'uomo primordiale era impegnato a procurarsi il cibo e difendersi dalle intemperie, non aveva tempo per dedicarsi ad altre attività previa l'estinzione. Con lo sviluppo della società l'uomo liberato dai bisogni primari, può dedicarsi ad altre attività. Il grande Dante nei suoi memorabili versi ci ricorda che …fatti non foste per vivere come bruti ma per seguire virtute e canoscenza… Da qui l'idea del nickname nonsolopane nel senso che l'uomo non ha solo bisogno di cibo.


Come dicevamo, sei molto presente nei commenti (e di questo ti ringraziamo infinitamente, considerato che per P4U è fondamentale la presenza di “utenti commentatori”), ma, di contro, proponi poche tue foto al giudizio degli altri… come mai? In un mondo, in generale, in cui si tende più alla propria affermazione piuttosto che alla considerazione del lavoro degli altri, questo può sicuramente essere considerato un pregio, ma è comunque un po’ inconsueto.

Ognuno di noi con i limiti di impegni e di tempo di cui dispone dovrebbe cercare di proporre i propri scatti, ma anche dedicare del tempo a commentare gli scatti altrui. Questo è di estrema importanza per un sito di fotografia se lo si vuole far vivere, ma è importante anche per il singolo utente non solo per riscontrare la "bontà" del proprio scatto ma anche per crescere, per migliorare, per comprendere.
Questo scambio continuo nei due sensi (posto, commento) è non solo utile ma gratificante. Ti dà un po' quasi l'impressione, con il tuo commento, di partecipare alla costruzione dello scatto immedesimandoti con l'autore.
Comunque se cercassi solo delle belle foto, anche dei capolavori, basterebbe andare a vedere le opere dei grandi maestri, e questo sarebbe auspicabile, di cui è piena la rete. Ma l'operazione sarebbe monca, manca il rapporto con l'altro che solo un sito di fotografia in cui funziona il feedback può dare.


Decidere di affidare al pubblico una propria immagine, una propria creatura, e farlo con uno spirito aperto al confronto, non è una cosa facile. C’è chi lo fa con puro bisogno di mettersi in mostra, chi lo fa con curiosità, chi con voglia di crescere. Ma spesso non è facile confrontarsi con punti di vista diversi dal proprio. Quando sottoponi alla critica una tua immagine, o anche quando (se ti capita) ti metti nei panni di un autore che ti accingi a commentare, quali sono le paure che devi affrontare? Ci sono frasi, approcci, punti di vista che ti mettono più in difficoltà o che possano esser più delicati per un confronto? Appunti come “io avrei fatto così”, “tecnicamente questo non va”, “mi spieghi il senso” ecc..

Il confronto con gli altri va fatto con garbo e con cura valorizzando gli aspetti positivi e ponendosi in modo costruttivo sugli agli aspetti meno positivi o negativi.
Un giudizio negativo, tranchant, anche se effettuato con le migliori intenzioni provoca nell'altro un ritrarsi, una reazione difensiva, magari perché in quello scatto ci ha messo l'anima, impegno, e il duro giudizio potrebbe tramutarsi in frustrazione.
Il compito del commentatore non è certo quello di assecondare l'interlocutore sulla bontà dello scatto in cui si evidenziano errori, ma spiegare in modo non distruttivo come a suo modo di vedere si può migliorare l'immagine.
A nessuno piace vedere distrutto il proprio scatto perché dietro c'è spesso un lavoro, una visione, una interpretazione della realtà, non vedo in giro molti scatti banali, già il semplice inquadrare presuppone una scelta, un atto del comporre e che quindi merita rispetto e comprensione.
E qui sta il lavoro meritorio della redazione perché conoscere l'utente significa comprendere meglio i suoi scatti e le sue intenzioni.
Comunque noto che l'approccio generale dei commentatori è buono e positivo.


Ancora sui tuoi commenti e ancora un complimento alla tua persona: cerchi sempre di trovare i lati positivi nelle immagini dei vari utenti, raramente trovi dei difetti e anche quando lo fai li poni in maniera sfumata… sei così anche nella vita? Questo si accorderebbe con le immagini che proponi, potremmo dire nel complesso contemplative in un modo assolutamente naturale…



Racconto un aneddoto. Una volta inviai degli scatti fatti ad un amico durante una escursione in montagna. Quando gli chiesi qualche giorno dopo come erano venuti mi rispose: da schifo, sono tutte sfocate. Per essere sincero di fronte ad un giudizio così drastico ci rimasi male. Il mio amico non era riuscito a capire o meglio le mie foto non erano evidentemente fatte bene da riuscire a trasmettere che lo sfocato era voluto, che il soggetto principale non era la sua persona ma altri soggetti.
Bene, quelle foto potevano piacere o meno, ma avevano una logica, non era un errore di tecnica, era semplicemente il mio modo di vedere in quella situazione, in quel dato momento.
Io cerco di avere rispetto verso gli altri, cerco di capire, se ci riesco, il loro intento, il loro impegno. E cerco di comportarmi così anche negli altri ambiti della vita. Solo verso quelle che reputo ingiustizie sono meno transigente


La fotografia è una passione e, come ogni passione, c’è chi ama viverla in solitudine, in una ricerca di se stessi e di spazi e momenti per rifugiarsi in un proprio mondo, e c’è chi invece ama condividere, fotografare in compagnia, confrontarsi non solo a opera conclusa, ma anche durante la creazione dei progetti. Tu come vivi la fotografia da questo punto di vista?

Quelli descritti sono due mondi diversi di intendere e portare avanti la passione per la fotografia e non è detto che non possano viaggiare insieme. Non sempre è data la possibilità di praticare la seconda opzione in quanto ciò presuppone che gli amici che frequenti e che condividono parte dei progetti di vita, siano interessati, appassionati di fotografia che non sia il semplice scatto ricordo, documentativo.
Per cui pur amando condividere la passione fotografica, raramente mi capita di poterla realizzare in compagnia anche se circondato dalla loro presenza.
L'uomo è per natura un animale sociale e tende a organizzarsi con gli altri per superare le difficoltà, per migliorarsi, per condividere. Comunque anche il viverla in solitudine ha il lato positivo in un mondo assordante in cui l'uomo recupera l'altra dimensione: la ricerca di se stesso in una società con rapporti sempre più mercificati.


Raccontaci come è nata e si è sviluppata la tua passione per la fotografia. Sembri, almeno recentemente, prediligere ambienti di montagna e le tue foto sono, come già detto, tutte molto naturali… Di quale attrezzatura disponi? Quanto conta per te l’aspetto tecnico rispetto a quello compositivo/emozionale? E quanto conta la post produzione?

Ero rimasto, come ho raccontato più sopra, entusiasta della mia nuova macchinetta digitale a cui segue per il mio compleanno, in regalo, la Canon 1000D, successivamente affiancata dalla Canon 550D, che riaccendono la mia passione per la fotografia che in precedenza con le macchine analogiche, si era molto affievolita principalmente a causa della stampa su carta che non ritenevo di qualità ma anche per il modo di vivere la fotografia, e che purtroppo in buona parte vivo ancora oggi: il semplice riprodurre in modo più o meno accurato di ciò che vedevo senza interpretare con una visione personalizzata.
Qualche anno fa decido di acquistare la Canon 80D con Tamron 17/50 e Tamron 70/300 in sostituzione di altri due obiettivi equivalenti e affiancati al Canon 50 mm 1.8 e Canon 10/18.
Nel contempo cerco di trovare nella fotografia, anche se spesso non ci riesco, qualcosa che vada al di là di una semplice riproduzione, qualcosa che interpreta ciò che vedo. Ma non è facile perché bisogna avere idee, tempo e costanza. Spesso fotografo quando mi reco in montagna con gli amici per compiere un'escursione giornaliera. Sul posto ci si arriva tardi quando luce è quella piatta del mattino inoltrato; senza treppiede, per evitare il micromosso, il peso si fa sentire nella dura salita; con poco tempo a disposizione per pensare la foto e aspettare il momento propizio e le condizioni di luce più adatte. E neanche nei viaggi trovo le condizioni ideali. Comunque ho imparato che per fare delle buone foto non serve, anche se aiuta, andare nei posti lontani, esotici, spesso si trovano sotto casa o poco lontano.
L'aspetto tecnico è importante per poter valorizzare l'aspetto compositivo, emozionale. Non è fine a se stesso un mero esercizio: la tecnica al servizio della composizione.
La tecnica la si può imparare, le idee per comporre le si può affinare ma devi averle, se non le hai la tecnica diventa sterile. Anche la qualità degli obiettivi, altro aspetto della tecnica, incide sulla qualità dello scatto: ho diversi scatti che mi piacciono ma non pubblicati, perché penalizzati da una scarsa qualità degli obiettivi.
La postproduzione gioca un ruolo importante nel migliorare l'immagine, far emergere colori, atmosfere, che non si vedono ma che sono presenti nello scatto.
Personalmente mi limito a migliorare la nitidezza, il contrasto, a schiarire le ombre, attenuare le luci, utilizzando il programma della Canon DPP.


Secondo te qual è la differenza tra la foto di un bel paesaggio e una bella foto di un paesaggio? Quanto conta l’interpretazione personale nel proporre un soggetto? È più importante rispettare le regole standard della fotografia o è meglio infrangerle per proporre qualcosa di più personale?

La differenza tra le due visioni è sostanziale.
Per ritrarre un bel paesaggio basta avere la tecnica, forse è sufficiente l'automatismo della macchina, puntare sulla scena per portarti a casa una foto. Che sarà bella perché il paesaggio è per di sè delizioso anche se le condizioni di luce, di tempo e il punto di ripresa non sono dei migliori. È il paesaggio che si dona e si lascia contemplare indipendentemente dalla tua volontà e sensibilità.
Diverso è ritrarre un paesaggio che non appare, ad uno sguardo superficiale, interessante e che una data luce e stagione non sono adatte per la valorizzazione. Qui subentra la capacità del fotografo di trarre del meglio utilizzando una luce giusta e condizioni meteorologiche adeguate, un punto di ripresa che lo valorizzi, una focale dell'obiettivo che ne riprenda una porzione piuttosto che l'intera scena, una messa a fuoco selettiva piuttosto che un tutto a fuoco, l'inclusione di tanti elementi piuttosto che di pochi, aspettare che succeda qualcosa: il passaggio di una persona piuttosto che un animale.
E poi, come io organizzo all'interno dell'inquadratura questi elementi, che relazione hanno tra di loro.
Tutti elementi che ti portano a personalizzare lo scatto, come lo vedi tu, la tua interpretazione, di un qualcosa che magari è stata fotografata milioni di volte.
Le regole in fotografia è bene conoscerle per poi all'occorrenza poterle infrangere. Esse sono nate dai tempi della pittura e ti possono portare ad uno scatto decente, ma non è detto che ciò basti. La creatività, che può significare andare oltre le regole, è quella forza su cui bisogna far leva per superare l'impasse di uno scatto standardizzato.




Abbiamo detto che il tuo genere preferito sembra essere il paesaggio, ma hai un sogno nel cassetto? Cosa ti piacerebbe fotografare e non ti è mai capitato di realizzare?

Parecchi anni fa vidi un servizio fotografico su una rivista di turismo sui templi di Angkor in Cambogia, ne rimasi entusiasta. Quel servizio sul sito archeologico, uno dei più vasti del mondo, centro importante di arte e architettura, mi colpì così tanto che mi promisi di visitarlo per fare un reportage, ma per ora rimane un sogno nel cassetto. Meglio accontentarsi di qualcosa di più vicino a noi, nella stessa Italia non mancano siti archeologici di livello internazionale.


La grande diffusione di smartphone sempre più sofisticati sta facendo aumentare a dismisura il numero di scatti effettuati… Secondo te è un bene o un male per la fotografia? E conseguentemente cosa ne pensi dei suoi aspetti social? Contribuiscono all’affermazione della fotografia o ne sminuiscono il valore?

La grande diffusione di smartphone ha reso secondo me più semplice e democratica la fotografia.
Oggi rispetto ad un po' di anni fa chiunque, anche senza competenze e costi aggiuntivi, con lo smartphone può produrre delle decenti immagini senza svenarsi a comprare dei corpi macchina, obiettivi e accessori fotografici. E questo è un bene.
Certamente rimarrà la differenza tra professionisti che vivono di fotografia, gli appassionati e chi utilizza lo smartphone per portarsi a casa una foto ricordo o un filmato della gita o delle vacanze.
I primi utilizzano apparecchiature anche costose, conoscenza di regole, tecniche, teorie, studi di grandi fotografi e pittori e troveranno nei social un veicolo potente per pubblicizzare i propri scatti e tutto ciò che ruota intorno: corsi, mostre, concorsi. Non solo, grazie a questo ampio sviluppo dei social si potrà attingere, nel campo fotografico, per informarsi, studiare la tecnica e la composizione dei grandi maestri, confrontarsi con gli altri appassionati, aggiornarsi e seguire corsi di tecnica e composizione. In altre parole esplorare il mondo della fotografia.
Viceversa li si può utilizzare semplicemente per trascorrere qualche ora di tempo, mostrare le foto agli amici, divertirsi.
Ma questa è una scelta possibile grazie al dilagare dei social senza i quali avrebbe meno possibilità di affermarsi la fotografia di qualità.
Ma c'è anche il rovescio della medaglia: diventare dipendenti della tecnologia, condurre una vita virtuale a scapito di quella reale e sociale. Sta all'uomo sfuggire da questa trappola, ma non è facile.


Sappiamo che vivi il forum in maniera attiva e che sei un utente attivo e partecipe. Al giorno d’oggi forum, blog, social, portali on line sono un luogo di scambio e un mezzo di divulgazione di informazioni importanti per la fotografia come per tutto il resto. Ti piace tenerti aggiornato sulle novità che riguardano questo mondo? Sia da un punto di vista tecnologico, novità nei mezzi e nei software, recensioni, sia da un punto di vista più teorico e più generale, dalla storia della fotografia, autori storici o emergenti, mostre ecc. Quali canali utilizzi, ti lasci travolgere dalla modernità o sei più tradizionalista?

L'avvento della rete ha dato un grosso impulso alla divulgazione, allo scambio, all'accesso alla cultura in senso più vasto. Difficilmente se ne può fare a meno, sia perché sostanzialmente è gratuito, sia perché a portata di mano, basta un click e spesso sostituisce o affianca riviste di fotografia, libri, corsi, mostre, recensioni e quanto altro.
Dal punto di vista tecnologico mi tengo aggiornato sui cambiamenti epocali (passaggio dal sistema reflex analogico a quello digitale, e poi a quello mirrorless), sarebbe difficile seguire costantemente tutte le novità che l'industria fotografica sforna ogni mese.
Comunque prima di acquistare un prodotto fotografico cerco di documentarmi e leggere le recensioni.
Di maggior interesse reputo l'apprendimento teorico e la conoscenza dei grandi maestri della fotografia.
YouTube è una miniera di informazioni; seguo dei siti web che parlano non tanto di tecnica fotografica ma di composizione, spesso effettuata con prove sul campo, e di riflessione fotografica.
La tecnologia fotografica ha fatto passi da gigante dai primordi. Non si contano più i miglioramenti, i salti tecnologici. Nel primo Novecento siamo passati dalla macchina a telemetro alla reflex analogica e sul finire del secolo alla reflex digitale, nel contempo sono stati apportati tanti automatismi che hanno migliorato la fruibilità.
Con la rivoluzione digitale compaiono i programmi di postproduzione sempre più sofisticati. E la tecnologia non accenna a fermarsi, con l'intelligenza artificiale (AI) applicata alla fotografia c'è un ulteriore balzo in avanti. Per creare un'immagine basta partire da un testo, non è più necessario essere sul posto, vedere la scena. Questo è un po' inquietante, per alcuni è la fine della fotografia, per altri e io mi annovero tra questi, non necessariamente finirà così. Ai suoi tempi l'invenzione della macchina fotografica per molti aveva decretato la fine della pittura; ma oggi vediamo come questa è più viva che mai. Le grandi opere non muoiono mai, e anche a livello amatoriale spesso vediamo nelle nostre città artisti muniti di pennelli e colori che dipingono uno scorcio di paesaggio urbano.
Penso che la fotografia sopravviverà a questa nuova tecnologia, anzi se ne potranno utilizzare tutte le potenzialità. E poi le foto allo sport, ai matrimoni e in altri campi non potranno prescindere dalla presenza del fotografo sul campo. E ancora, anche nei paesaggi l'utilizzo della intelligenza artificiale, per creare un paesaggio virtuale, di fantasia, non è la stessa cosa che riprenderne uno reale e godere di ciò che la natura offre.



Come sempre, chiediamo: cosa pensi di photo4u.it rispetto ad altri siti di fotografia? Aspetti positivi e negativi, aree di miglioramento, suggerimenti.

Esistono diversi portali di fotografia, ognuno con le proprie peculiarità.
P4U lo trovo ben strutturato, con un menù ben articolato. Alcune rubriche andrebbero aggiornate, ampliate, tipo "recensioni", ma con il "materiale" umano a disposizione per di più volontario, si fa quel che si può.
Altri, tipo "Contest 4U" non ne ho ancora usufruito e quindi non mi pronuncio.
Solo un suggerimento mi sento di dare: l'importanza di commentare oltre che postare l'immagine, perché questo sito vive con la partecipazione. Quindi un invito ad agire in questo senso.
Il sito vive di una partecipazione attenta con delle buone e anche ottime capacità fotografiche da cui i neofiti, ma non solo, hanno la possibilità di apprendere, approfondire.
Io l'ho trovato fin dall'inizio, nel lontano 2010, e lo trovo tuttora una fonte di apprendimento e miglioramento continuo, una scuola di fotografia. E se un miglioramento c'è stato nelle mie capacità di fotografo, una buona parte la devo alle competenze, capacità, di tanti, molti fotografi, che ogni giorno con le loro foto, i loro commenti, il loro contributo arricchiscono il sito. A loro devo molto e gli sono grato.


Per finire, come di consueto, ti chiediamo se tra le tue foto ce ne sono alcune a cui tieni particolarmente e su cui ci vuoi dire qualcosa.

La mia produzione fotografica sul sito è abbastanza modesta, ma oltre ciò le prime foto inserite nel sito peccano oltretutto di dimensioni molto ridotte per cui è difficile apprezzarne in pieno il contenuto. Comunque sono 2 gli scatti a cui sono legato e riguardano foto di montagna.

La più recente, siamo nel luglio 2022, con la funivia dal Passo Pordoi salgo insieme ai miei amici al Sass Pordoi.



Da lì la vista a 360° è grandiosa. Sopra di noi ampi spazi di sereno, mentre più avanti delle pesanti nubi coprono leggermente le cime dolomitiche per lasciare spazio giù nella valle a cielo azzurro. Ho approfittato di questa circostanza, il tempo in montagna può cambiare anche rapidamente, per scattare.

La seconda, sempre sulle Dolomiti, risalente a qualche anno fa.



Mi trovavo sul sentiero per il rifugio Vicenza sito tra il Sasso Piatto e il Sasso Lungo sopra l'Alpe di Siusi tra scenari di rara bellezza quando la mia attenzione viene catturata dalle mucche al pascolo su un pianoro che avevano come scenario formazioni rocciose disposti a V. Fu un attimo e catturai una scena che tuttora porto negli occhi.


Vorrei infine aggiungere un saluto a tutti gli utenti e amici di photo4U e un ringraziamento particolare agli amministratori, alla struttura che in tutta la sua articolazione cura e porta avanti il sito e il suo funzionamento.
Ed infine un ricordo del nostro Max che recentemente ci ha lasciati ma che vive nel ricordo di chi lo ha conosciuto ed apprezzato.

Ciao Giuseppe

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Vogliamo ringraziare Giuseppe per la disponibilità manifestataci, ma soprattutto per la sua sincera inclinazione alla partecipazione attiva e sempre educata alle varie discussioni.

Salutiamo Giuseppe invitando gli utenti della Community a visitare la sua gallery ed il suo profilo.


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Testi : Littlefà e rrrrossella

Progetto grafico e Editing: Klizio

Fotografie: nonsolopane

Ndr Se avete idee, argomenti da trattare o volete condividere un vostro particolare progetto, scrivete alla REDAZIONE

Alla prossima ! Ciao
Autore: onaizit8 - Inviato: Lun 17 Apr, 2023 6:09 pm
Caro Giuseppe, mi ha fatto molto piacere leggere questa intervista,l'ho fatto tutto d'un fiato. Mi ha dato l'opportunità di avere una conoscenza più approfondita di te e del tuo modo di fotografare e intendere la passione fotografica. Non lontano e non molto diverso da quello che mi ero fatto ma sicuramente più ricco e più analitico e capillare.

Sei una persona squisita, sia per i commenti che lasci sulle immagini, ma anche come persona. Apprezzo molto la tua sincerità e la tua umiltà consapevole e mai banale, circostanziata e attenta, dimostrata con un comportamento spesso impeccabile.

Sicuramente sei apprezzato da tanti sul nostro portale come me e questo ti fa onore.

Sono d'accordo con te che per il buon funzionamento delle nostre pagine conti probabilmente di più commentare e intavolare uno scambio di opinioni che postare fotografie senza intervenire sui post di altri autori.

Tutto possiamo arricchirci dall'esperienza e dal modo di vedere degli altri.

Infine ti dico che certamente ci farebbe piacere e commentare qualche immagine in più delle tue che raramente sottoponi alla platea di Phot4u.

Complimenti e ancora complimenti per come sei. Tiziano
Autore: GiovanniQ - Inviato: Mar 18 Apr, 2023 7:11 am
Molto bella questa intervista, forse una delle migliori, e posso parlare con cognizione di causa... Very Happy E' un grande piacere quando trovo un commento di Giuseppe sotto una mia foto, un consiglio che mi sento di dare pero', e' di commentare anche e soprattutto foto che o non piacciono o che non ci trasmettono nulla, a cui siamo indifferenti, forse li è la vera sfida del commento. E' vero che commentare una foto che ci piace ci porta comunque a fare delle riflessioni positive, il problema, come detto, e' quando ci accingiamo a criticare/commentare quello che non ci piace o che reputiamo sbagliato, li poi entra in gioco la personalità e carattere del commentatore, parlo anche qui per esperienza personale, che potrebbe in alcuni casi porre a rischio il tutto, siamo pur sempre sul web e non dal vivo, magari in un circolo fotografico davanti ad una birra in compagnia... La scelta delle foto nell'intervista mi sembra molto buona, mi e' piaciuta molto nel complesso questa intervista, un saluto.
Ciao
Autore: gfalco - Inviato: Mar 18 Apr, 2023 8:44 am
Ciao Giuseppe, grazie per il tuo racconto e per avermi reso partecipe delle tue idee e del tuo modo di intendere la fotografia, che in gran parte condivido.
Ciao
Autore: littlefà - Inviato: Mar 18 Apr, 2023 8:55 am
Buongiorno Giuseppe! Sono davvero felice che tu ci abbia dato la possibilità di conoscerti e farti conoscere, un po' di più, concedendoci l'intervista. È stato molto interessante leggere di te. Tu che ti poni sempre in maniera composta e gentile, senza esuberanze, con riservatezza e soprattutto sempre con competenza e voglia di confronto. Mi piace il tuo modo semplice e genuino di affrontare la fotografia come la vita. Apprezzo tanto il tuo modo di vivere il forum, sei un esempio per il modo in cui ti presti al commento, non con giudizi ma con consigli, sempre presente , costante e prezioso. Si dovresti darci più spesso la possibilità di ricambiare proponendoci qualche tuo scatto.
Complimenti davvero.
Faby
Autore: 1962 - Inviato: Mar 18 Apr, 2023 4:46 pm
Dai tuoi commenti posati, educati, competenti, attenti ed al contempo discreti avevo intuito la tua generosità ed altruismo. Sei una di quelle che io definisco "belle persone", quelle rare che ancora riescono a dare più che puntare a ricevere. Commentare le foto non è facile, spesso un suggerimento o critica viene frainteso ed è difficile riuscire a trovare quell'equilibrio e gentilezza che caratterizza i tuoi interventi sulle proposte altrui.
Un vero piacere conoscerti meglio in questa intervista.
Un caro saluto e soprattutto grazie per il tuo impegno e partecipazione.
Un caro saluto
Claudio
Autore: randagino - Inviato: Mar 18 Apr, 2023 5:46 pm
Effettivamente, la cosa immediata che salta all’occhio è la tua propensione a interessarti alle foto altrui più ancora che alle tue.
E questo, come è stato sottolineato, è bello e utile al gruppo.
Ma quello cui non avevo fatto caso e che l’intervista mi ha mostrato, è che pur avendo una evidente predilezione specifica per il paesaggio, spazi volentieri e generosamente in tutti gli ambiti del forum, arricchendoli e valorizzandoli da par tuo.
Un grande grazie e a presto! Ciao Giuseppe… Ciao
Autore: nonsolopane - Inviato: Mer 19 Apr, 2023 5:35 pm
Tiziano, Giovanni, Giuseppe, Fabiana, Claudio, Alessandro,
Vi ringrazio tanto per l'interesse, l'incoraggiamento, la generosità e la bellezza dei commenti.
A Giovanni dico che è giusto il suo consiglio di commentare maggiormente le foto che meno ci piacciono. Cercherò di impegnarmi in questo: è il compito più difficile.
A Claudio altresì dico di condividere la difficoltà che si ha nei commenti in quanto una critica costruttiva a volte può essere fraintesa e generare incomprensioni. Ma credo, o meglio spero, che alla lunga se il commento è fatto in modo costruttivo venga capito.
A tutti grazie ancora.
Con stima
Giuseppe
Autore: rrrrossella - Inviato: Mer 19 Apr, 2023 9:54 pm
Caro Giuseppe, grazie ancora per la tua disponibilità e per averci dato modo di conoscere meglio la bella persona che sei… equilibrato, gentile, attento, rispettoso.
Grazie di cuore Amici
Autore: nonsolopane - Inviato: Gio 20 Apr, 2023 5:09 pm
Grazie ancora a te e tutta la redazione per l'impegno profuso affinchè questa intervista avesse luogo e pubblicata.
Autore: essedi - Inviato: Mer 03 Mgg, 2023 12:02 pm
Grazie Giuseppe per questa bellissima intervista che ci consente di conoscerti meglio e maggiormente apprezzare i tuoi lavori.Un caro saluto,Sergio.
Autore: Klizio - Inviato: Ven 05 Mgg, 2023 4:40 pm
Ho avuto il piacere di conoscerti (sempre virtualmente) al di fuori di 4u e sin da allora mi aveva colpito la tua generosità. Qui, e grazie alla tua intervista, ho avuto la conferma delle prime sensazioni. Sei sicuramente uno tra gli utenti più importanti per tutti, perché alimenti con i tuoi commenti la vita della nostra community. Continua così Giuseppe !
Autore: nonsolopane - Inviato: Gio 11 Mgg, 2023 10:35 pm
Anche se in ritardo, grazie Sergio, grazie Nicola per gli apprezzamenti e per aver dedicato del tempo a leggere l'intervista.
Giuseppe
Autore: fabiopollio27 - Inviato: Gio 16 Nov, 2023 7:50 am
Caro Giuseppe, come ti avevo già scritto in privato (non mi ero ancora accorto della possibilità dei commenti), ho trovato il tuo pensiero molto interessante e ho apprezzato molti tuoi punti di vista.
Complimenti anche da parte mia!

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