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photo4u.it - Interviste
Conversazioni Fotografiche - FdiFederico


Ed eccoci a un nuovo appuntamento con la nostra Rubrica:Conversazioni fotografiche.

5 domande - 5 risposte secche, sempre uguali per tutti, per conoscere un po' meglio gli ultimissimi acquisti di p4u, gli utenti più timidi e i rientri dopo un’assenza più o meno prolungata.

Ogni risposta è illustrata anche con qualche fotografia, non necessariamente scelta tra quelle già messe in critica, ma comunque caricate in galleria.

Chi ha piacere svelerà anche il nome e il cognome che stanno dietro al nickname e correderà il tutto con una fotografia che lo ritrae con la sua macchina fotografica.

Questa è la volta di: FdiFederico ovvero Federico Coltro

Profilo su p4u e Gallery su p4u

Buona lettura a tutti!




FdiFedericoFdiFedericoFdiFederico
s.t.S. T.s.t.


FdiFedericoFdiFedericoFdiFederico
s.t.S. T.s.t.



1) Ciao Federico! Tanto per rompere il ghiaccio, perché fotografi?

FdiFederico: Ciao!

Innanzitutto grazie dell’opportunità. Una richiesta piacevolmente inattesa. Colgo volentieri l’occasione di rispondere.

Attualmente considero il fotografare una attività democratica, fruibile e godibile che mi permette di ampliare le mie conoscenze.

A tutto tondo, se considero che leggo testi sia saggi sia manuali tecnici, vado a mostre, discuto di apparecchiatura con alcuni amici, vedo molte foto durante la giornata, cerco di stabilire relazioni fra gli autori, sperimento i programmi di post produzione e giro in macchina o vespa per la pianura cercando di perdermi per poi trovare qualcosa che desti interesse.

Considero la mia esperienza in una fase seminale, quindi, ho ancora molto da potere approfondire.

Mi piace potermi permettere di pensare che ho ancora da scavare e guardarmi in giro. Insomma, è una passione soprattutto nella fase che precede e fino allo scatto.



2) Come sei arrivato su p4u e che cosa ti aspettavi quando ti sei iscritto

FdiFederico: Mi sono iscritto nel 2009 mi pare.

Cercavo un contenitore “normale” (che per me è un complimento) per potere pubblicare le foto e metterle in condivisione.

A quell’epoca andava molto l’abuso digitale, altri porti li ho esclusi a prescindere proprio perché ho sempre rifiutato la valorizzazione di certi approcci prettamente “da scrivania”.

Mi è parso che p4u il focus fosse più orientato alla fotografia e meno alla attrezzatura e alla post produzione spinta.




3) Che cosa hai trovato di diverso rispetto a quello che ti aspettavi e che cosa cambieresti?

FdiFederico: Non so risponderti oggi a cosa ho trovato di diverso rispetto alle aspettative che avevo perché ho passato un lungo periodo a non scattare più, sono anche cambiato come persona, non ha molto senso definire le discrepanze con il mio primo periodo fotografico che era più orientato ad una soddisfazione edonistica che ora non ricerco più.

Cosa cambierei?

La fruizione delle immagini è molto cambiata in questi anni che lo si voglia o meno, sia in termini di strumenti sia di velocità.

So che sto per dire una blasfemia ma cambierei la relazione e interrelazione che il sito ha con i social, noto eccessiva chiusura e demonizzazione.

Esemplificando, su instagram la democratizzazione degli scatti e degli utenti è spinta.

C’è gente che spinge foto molto interessanti, c’è relazione diretta e rapida con gli utenti esteri dove la cultura fotografica è più radicata che da noi, c’è contatto con autori che pubblicano, ci sono comunità e contenitori tematici.

Le foto sono lì per tutti, per fortuna, indipendentemente da chi le commenta e soprattutto da chi le scatta.

Cambierei anche l’organizzazione delle gallerie personali che ora è temporale mentre penso che per un sito di foto dovrebbe potere essere tematica.



4) Cerchi ogni volta la singola foto, come se ognuna fosse un quadro, preferisci lavorare a progetti chiusi o ami le serie aperte? O tutte e tre le cose, a seconda del caso?

FdiFederico: Rispondo per esclusione, ho iniziato lavorando a progetti chiusi e ancora mi piacciono ma non penso che la pubblicazione su internet li valorizzi, anzi.

Hanno bisogno di approfondimento concettuale, di conoscenza dell’autore, di didascalia e la loro collocazione migliore ritengo sia la mostra.

Li ho accantonati.

Il quadro come lo chiami richiede una pianificazione ma, soprattutto, ha una lettura preponderante che è quella dell’autore, di chi scatta, a me non interessa assolutamente una visione univoca della foto che coincida con chi scatta, con la mia.

Quindi direi che il concetto che più si addice sono i progetti aperti dove di fisso tengo l’approccio, l’attrezzatura e i formati ma per il resto cerco che i soggetti, le situazioni e le interpretazioni siano aperti.



FdiFedericoFdiFedericoFdiFederico
SilosstZone industriali

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Alla FierastPorto Caleri

FdiFedericoFdiFedericoFdiFederico
La città verrà costruita all'albastBoccasette



5) Come nascono le tue fotografie dalla ricerca del soggetto alla pubblicazione e quale posto occupa la post produzione nel tuo flusso di lavoro?

FdiFederico: Per lavoro giro spesso per la provincia di Verona.

Ho la macchina sempre con me, se mi attira un soggetto o sono colpito da una luce scatto.

Sono di indole solitaria, il weekend faccio lunghi giri per la pianura scelgo una zona geografica, una strada, un evento e cerco di farmi attirare da qualcosa.

Posso partire con un’ idea e poi cambiarla, non ho voglia di pianificare nulla, già lo devo fare per lavoro e voglio che la fotografia sia altro, uno svago.

La post produzione ha un ruolo paritetico alla fase di scatto, per come la vivo è un continuum del flusso di lavoro.

Bene o male quando scatto so già se svilupperò a colori o bianco e nero, quale parte del frame terrò e quale taglierò, se darò un aspetto maggiormente analogico o una definizione più digitale.

Se riesco a mantenere il flusso congruente non ci sto molto al computer, quando invece questo non accade e sto troppo a lavorare le immagini alla fine le butto, insoddisfatto.



Mi chiamo Federico Coltro vivo in provincia di Verona.

Alla seconda richiesta mi spiace rispondere di no. Tanto mi piace fotografare quanto non amo essere fotografato e fotografarmi!

Grazie.

FdiFedericoFdiFedericoFdiFederico
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FdiFedericoFdiFedericoFdiFederico
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FdiFedericoFdiFedericoFdiFederico
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Intervista a cura di Teresa Zanetti
Autore: tuco_theugly - Inviato: Mer 06 Gen, 2021 3:36 pm
Intervista interessante, amo particolarmente lo stile sobrio di Federico e da come si é raccontato mi trovo in sintonia anche con il suo modo di essere. Ciao
Autore: littlefà - Inviato: Sab 09 Gen, 2021 6:40 pm
Un intervista diretta,sincera senza troppi fronzoli. Ha trovato il termine giusto chi mi ha preceduto, sobrio, esatto. Un bel modo di approcciarti alla fotografia e al mondo. Grazie per averci fatto conoscere un pochino di più di te. Ciao

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