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Marty McFly utente attivo

Iscritto: 02 Ago 2006 Messaggi: 4792 Località: Roma
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Inviato: Mar 03 Feb, 2009 12:04 pm Oggetto: Arbeit Macht Frei - Reportage Auschwitz-Birkenau |
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Campo di steminio a Oswiecim (in tedesco Auschwitz), in Polonia.
24 gennaio 2009
Arbeit Macht Frei - "Il Lavoro rende Liberi"
Questa frase sul cancello dell'ingresso di Auschwitz, probabilmente voluta da Rudolf Hoss (primo dei comandanti di Auschwitz), prometteva la libertà ai prigionieri in cambio di lavoro. Una clamorosa beffa nazista di cui si rendevano subito conto i detenuti appena entravano nel campo e vedevano le condizioni in cui erano costretti ad aspettare la morte...
Provo a raccontare fotograficamente quello che ho visto sabato 24 gennaio 2009 nella mia prima visita ad Auschwitz e a Birkenau. Era un viaggio che desideravo da anni ma per vari motivi ho sempre rimandato. Ho sentito molto la mancanza del grandangolo ed è per questo motivo (e per altri) che conto di ritornarci.
Ho aggiunto una breve didascalia ad ogni foto in modo da spiegarne un po' il significato. Magari possono servire per chi avesse intenzione di visitare questi luoghi come punto di partenza per approfindire le proprie informazioni in merito.
Citazione: | Vista dall'interno del lager dell'unico punto d'accesso e di uscita da Auschwitz. |
Citazione: | Corridoio tra il reticolato esterno e quello interno composti da filo spinato elettrificato (6000 Volts). |
Citazione: | Blocco 10, il blocco degli esperimenti medici effettuati sui prigionieri utilizzati come cavie in quanto ritenuti sub-umani. Molti "medici" vi lavorarono e tra loro i più famosi sono sicuramente Karl Clauberg che condusse esperimenti sulle donne per la ricerca sull'eugenetica (ovvero sul perfezionamento della specie umana) e Josef Mengele che effettuava esperimenti sui gemelli, finalizzati anche questi alla ricerca sull'eugenetica. Sempre in questo blocco venivano uccise le persone con iniziezioni di fenolo direttamente nel cuore. |
Citazione: | Muro della morte situato nel cortile tra il blocco 10 e il blocco 11. Qui avvenivano le esecuzioni e le torture che servivano da "monito" per chi aveva intenzione di infrangere le regole del campo. Il rettangolo grigio con alla base i fiori è realizzato in materiale assorbente (principalmente legno) in quanto serviva a non far rimbalzare i proiettili (le esecuzioni avvenivano quasi sempre per fucilazione col prigionierio nudo con la faccia rivolta verso il muro). |
Citazione: | Blocco 11, il cosiddetto "blocco della morte". Qui avvenivano i processi sommari che si concludevano al 99% con la condanna a morte dei prigionieri "disubbidienti". Al piano terra si trovano le stanze dove i prigionieri erano costretti a spogliarsi per essere "giustiziati" nel cortile che potevano vedere dalle finestre. Nei sotterranei c'erano le celle punitive (tra cui le terribili "standing cells") e quelle in cui furono sperimentati per la prima volta gli effetti del "Zyklon B". |
Citazione: | Reticolato esterno (doppio) composto da filo spinato elettrificato con 6000 Volts. Spesso i prigionieri per disperazione e per farla finita si gettavano contro questi reticolati morendo folgorati, sotto gli occhi divertiti delle SS che provavano una particolare e perversa soddisfazione quando ciò accadeva. |
Citazione: | Camera a gas del crematorio I. Qui venivano condotti i prigionieri innocenti con la scusa di una doccia. L'interno è veramente opprimente, i prigionieri si ritrovavano nudi, ammassati, aspettando qualcosa che non sapevano. Allo spegnimento delle luci si ritrovavano nel buio profondo e il panico si diffondeva all'istante. Dai fori sul soffitto le SS introducevano i cristalli di Zyklon B. La morte sopraggiungeva dopo circa 15 minuti ed i sintomi erano perdita di coscienza, convulsioni e senso di timore e smarrimento, il tutto al buio, senza nessuna via d'uscita e sotto gli occhi attenti dei medici nazisti che controllavano tutto il processo ed erano pronti ad intervenire se per caso qualche ufficiale delle SS inalava accidentalmente il gas. |
Citazione: | Contenitori di acido cianidrico o acido prussico detto Zyklon B ("Ciclone B") utilizzato per uccidere velocemente e massivamente grandi quantità di prigionieri. |
Citazione: | Fornaci del crematorio I. Tramite questi carrelli venivano "smaltiti" i cadaveri appena usciti dalla camera a gas che venivano così cremati. Le operazioni erano effettuate da altri prigionieri facenti parte di un gruppo chiamato Sonderkommando. Non è nemmeno immaginabile quindi, a livello psicologico, cosa potesse provare un prigioniero nel dover cremare un amico o un parente appena gasato nella stanza vicino, o anche semplicemente il sapere che presto avrebbe fatto lui stesso la medesima fine. |
Citazione: | Ingresso al campo di sterminio di Birkenau. Da qui entrava il treno con i carri bestiame pieni di prigionieri. Una volta entrati non era più possibile uscire vivi. Spesso si arrivava di notte, al freddo (durante l'inverno polacco le temperature di notte possono toccare anche i -25°C) e ad "accoglierli" c'erano ufficiali nazisti che strillavano in continuazione ordini in tedesco per iniziare fin da subito la demolizione psicologica e la deumanizazzione dei singoli individui che da quel momento sarebbero stati identificati solo con dei numeri. |
Citazione: | Esterno di una baracca (la numero 15) del settore femminile. |
Citazione: | Una delle numerosissime torrette interne al campo che serviva per istaurare nel prigioniero il senso di controllo assoluto in modo da prevenire e annullare qualsiasi focolaio di rivolta. |
Citazione: | Torretta del reticolato esterno. Anche in questo caso a causa del grande numero di torrette presenti lungo il perimetro esterno la sensazione è quella di essere controllati in ogni momento e in ogni punto all'interno del campo. |
Citazione: | Vecchio carro che veniva utilizzato per la distribuzione del pane tra i prigionieri. |
Citazione: | Interno di una baracca femminile in cui erano costrette a "dormire" le donne ammassate tra loro e in condizioni igieniche dannosissime. |
Citazione: | Interno di una latrina femminile. Si può notare sul muro la scritta in tedesco "Verhalte dich ruhig" ovvero "Stai tranquillo". Anche qui, come per la scritta sopra al cancello di Auschwitz, i tedeschi volevano "tranquillizzare" i prigionieri facendogli credere che tutto sarebbe andato bene se avessero rispettato le regole. |
Citazione: | Visuale del campo dall'interno di un "letto" di una baracca femminile. Anche in questo caso l'umore del prigioniero era demolito dalla tristezza che si poteva avere da una simile visuale. L'incertezza per il futuro e la continua ansia per le condizioni dei familiari di cui non si avevano notizie aumentavano inoltre la depressione di ogni singolo prigioniero. |
Citazione: | Camera a vapore situata nell'edificio chiamato "Sauna" che serviva ad accogliere i nuovi arrivi. In queste camere venivano disinfestati i vestiti dei prigionieri per prevenire epidemie all'interno del campo che altrimenti sarebbero state pericolose anche per i tedeschi. |
Citazione: | Resti del crematorio II. Da qui si entrava e si scendeva sotto terra nella camera in cui venivano fatti spogliare i prigionieri per la "doccia". Lateralmente c'era la camera a gas e più avanti c'era il sistema di montacarichi che trasportava i cadaveri nei locali superiori per cremarli. I tedeschi prima di abbandonare il campo hanno fatto saltare i quattro crematori palesando la loro vigliaccheria e il fatto di essere perfettamente a conoscienza della gravità delle loro azioni. |
Citazione: | Interno di una baracca maschile con i "letti" a castello per i detenuti. |
Citazione: | Latrine comuni del blocco maschile. |
Citazione: | Porte d'uscita delle baracche maschili che si affacciano sul reticolato con le torrette di guardia che controllavano ogni minimo movimento dei prigionieri appena questi mettevano un piede fuori dalle baracche. |
Citazione: | Fine del binario che porta all'interno del campo di Birkenau. In lontananza si vede l'uscita che avrebbe preso il treno ormai vuoto. Una volta entrati a Birkenau l'unico modo per uscire era morire... |
_________________
  
Ultima modifica effettuata da Marty McFly il Sab 21 Feb, 2009 1:00 pm, modificato 6 volte in totale |
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jus utente attivo

Iscritto: 19 Dic 2008 Messaggi: 15942 Località: Piacenza
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Inviato: Mar 03 Feb, 2009 12:33 pm Oggetto: |
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Hai fatto un bel lavoro. Bravo. |
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malinamelina utente attivo

Iscritto: 08 Nov 2005 Messaggi: 2647 Località: Bergamo
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Inviato: Mar 03 Feb, 2009 12:42 pm Oggetto: |
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Ottima documentazione, completa, accurata.
L'anno scorso ho avuto modo di incontrare Slomo Venezia, che a 21 anni fece parte proprio di quel gruppo di "sonder", inceneritori, di cui parli. Quando tutti i sopravvissuti saranno morti, spetterà a chi, come te, ha fatto queste foto e ha scritto queste parole il dovere umano di continuare a parlare di questa immensa barbarie. Grazie. _________________
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AlexKC utente attivo

Iscritto: 11 Mgg 2007 Messaggi: 10536 Località: W-O-R-L-D
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Inviato: Mar 03 Feb, 2009 1:14 pm Oggetto: |
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Davide ti faccio i miei complimenti. In Off-Topic si è parlato spesso del tuo eventuale viaggio, che poi è diventato reale. Il taglio è prettamente documentaristico e come dice benissimo Malinamelina sarà anche questo che rimarrà quando tra qualche anno tutti quelli che ci sono purtroppo stati non potranno raccontarlo più.
Il reportage, che ha già di suo un notevole impatto emotivo è ancor più caricato dal B/N che hai scelto, a mio modo di vedere perfetto per questa occasione.
Ti faccio anche una domanda tecnica visto che siamo qui per questo: hai usato in diverse foto un filtro graduato? Se è così è una scelta che condivido solo in parte perché nella parte alta di molte foto c'è una zona più scura facilmente individuabile. Ma questo non inficia assolutamente il risultato finale.
Bravo!
 _________________ AlexKC - Alessandro Petrini Sony A7RIII, Sony A7IV,
'To light a candle is to cast a shadow' Ursula K. Le Guin |
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saxman utente

Iscritto: 03 Mar 2006 Messaggi: 174 Località: Palermo
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Inviato: Mar 03 Feb, 2009 1:19 pm Oggetto: |
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Sono rimasto a bocca aperta!
Ottimo lavoro fotografico ma ancor di più ottima la sensazione che hai saputo creare nel ripercorrere quei momenti atroci ed indicibili.
Per qualche minuto si rivive l'angoscia di quella povera gente che disgraziatamente si è trovata lì... anche se la nostra angoscia sarà sempre una percentuale infinitesimale rispetto alla loro.
Complimenti hai fatto un lavoro impeccabile ed ammirevole!! _________________ Fujifilm S5Pro + Nikon 16-85VR - Nikon 50mm f1.8 - Tokina 11-16 f2.8 -
Nikon F4 + Nikkor AF 28-85 |
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robyc69 utente attivo

Iscritto: 25 Mar 2007 Messaggi: 2446 Località: Milano
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Inviato: Mar 03 Feb, 2009 1:27 pm Oggetto: |
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Davvero un bel lavoro, completo e tecnicamente accurato.
i miei complimenti.
Ciao.
Roberto _________________ 400D/6D + 10-22/17-40 + un 50, un 100 e un 200 |
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Historicus utente attivo

Iscritto: 02 Ott 2007 Messaggi: 2498 Località: Ferrara/Urbino
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Inviato: Mar 03 Feb, 2009 1:28 pm Oggetto: |
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Veramente impressionante.
Le foto sono splendide; mi sembrano anche molto ben disposte (nel senso di alternate) e composte.
Bravissimo!
 _________________ Historicus è Guido Dall'Olio
Nikon - Fuji il mio ultimo reportage
Le mie foto su Flickr |
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fish80 utente

Iscritto: 01 Ago 2008 Messaggi: 122 Località: Provincia di VT
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Inviato: Mar 03 Feb, 2009 1:36 pm Oggetto: |
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Complimenti Davide per l'approccio che hai riservato a questo tema molto toccante e per le bellissime foto che riproducono egregiamente l'atmosfera. Mi è venuta la pelle d'oca... _________________
Canon EF 50mm f1.8 - Sigma 17-70mm DC Macro f2.8-4.5 - Speedlite 430 EX II |
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NEROAVORIO utente attivo
Iscritto: 03 Feb 2008 Messaggi: 21688
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Inviato: Mar 03 Feb, 2009 1:38 pm Oggetto: |
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Uno splendido lavoro che lascia con la bocca amare e il cuore pesante, bravissimo. |
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Matt.3 utente attivo

Iscritto: 06 Ott 2006 Messaggi: 4236 Località: Padova
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Inviato: Mar 03 Feb, 2009 1:47 pm Oggetto: |
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Ottimo reportage Marty.
Buona la scelta del B&N.
I miei complimenti
Matt _________________ Nikon D200
Ci sono due scopi nella vita: il primo è ottenere ciò che vogliamo, il secondo è godercelo. Solo gli uomini più saggi riescono a raggiungere il secondo. |
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Paolo Dalprato operatore commerciale

Iscritto: 30 Giu 2007 Messaggi: 11375 Località: Monza
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Inviato: Mar 03 Feb, 2009 1:50 pm Oggetto: |
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davvero un ottimo reportage, la foto che mi tocca di più è quella della camera a gas del crematorio I, in quell'immagine con le parole che l'accompagnano c'è tutta la distanza dall'essere umani di chi ha costruito queste cose.
La memoria è fondamentale, sono d'accordo con malinamelina....
ti faccio i miei complimenti _________________ Uso Canon, Sony, Sigma, Samyang, RawTherapee e GIMP. Ma prima ci sono io.
A chi mi commenta chiedo di guardare le mie foto e criticare quelle, non di dire come le avrebbe fatte lui, non era li e non è me
Quello che faccio ora LA VILLA REALE DI MONZA |
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fabius utente attivo

Iscritto: 06 Set 2004 Messaggi: 2085 Località: sant'angelo lodigiano (LO)
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Inviato: Mar 03 Feb, 2009 1:57 pm Oggetto: |
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Un grande lavoro! Le didascalie sono eccezionali! Ho letto qualche libro sui campi di sterminio, e il tuo reportage aggiunge un tassello prezioso alla mia conoscenza. Grazie di cuore. Fabio _________________ Pentax *istDs - 18-55...Sigma 70-300...135+50 Pentax manuali - Canon ixus 220HS
Canon 40D - 50 f1.8 - 70-200 f4L - Tamron SP AF 17 - 50mm F2.8 - Manfrotto tripod&monopod
"La terra non appartiene all'uomo, è l'uomo che appartiene alla terra. Qualunque cosa capiti alla terra, capita anche ai figli della terra." detto Sioux |
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andreaboni utente attivo

Iscritto: 11 Apr 2006 Messaggi: 2966 Località: Pisa
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Inviato: Mar 03 Feb, 2009 2:34 pm Oggetto: |
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Ottimo nella sua completezza.
Mi piace il b/n anche se avrei probabilmente optato per qualcosa di più drammatico.
andrea _________________ Tutti hanno un paio di ali ma solo chi sogna impara a volare. (JDM) |
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wilduck utente attivo

Iscritto: 28 Feb 2006 Messaggi: 2826 Località: Firenze
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Inviato: Mar 03 Feb, 2009 2:58 pm Oggetto: |
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I complimenti ricevuti li meriti davvero tutti.
Davvero coinvolgente a livello emotivo.
Sotto l'aspetto tecnico vi sono davvero scatti notevoli.
Grazie per il contributo  _________________ il mio sito: Photography & Thoughts |
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Andrea Feliziani utente attivo

Iscritto: 05 Mar 2007 Messaggi: 8643 Località: Montecassiano (MC)
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Inviato: Mar 03 Feb, 2009 3:13 pm Oggetto: |
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..sintetico e molto efficace nel suo scopo documentaristico..
..il bn così drammatico nella sua elaborazione raggiunge perfettamente il senso che volevi e si "deve" trasmettere a futura memoria..
..complimenti a grazie di averci mostrato la tua versione..
 _________________ Un giorno senza swing è un giorno perso. Canon 30D--Canon Zoom 17-85 IS USM F4-5.6, 70-300 IS USM F4-5.6 - Lumix Lx-1. |
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Giordano85 utente

Iscritto: 17 Lug 2007 Messaggi: 146
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Inviato: Mar 03 Feb, 2009 4:28 pm Oggetto: |
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personalmente quella del blocco 10 mi impressiona...quella finestra.... |
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Liliana R. utente attivo

Iscritto: 06 Dic 2006 Messaggi: 22444 Località: Roma
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Inviato: Mar 03 Feb, 2009 4:48 pm Oggetto: |
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Sognavamo nelle notti feroci
Sogni densi e violenti
Sognati con anima e corpo:
Tornare; mangiare; raccontare.
Primo Levi 11 gennaio 1946
Tu hai saputo raccontare attraverso immagini accurate e di notevole impatto emotivo.
Ciao Lilian _________________ Il mio sitoweb |
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Marty McFly utente attivo

Iscritto: 02 Ago 2006 Messaggi: 4792 Località: Roma
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Inviato: Mar 03 Feb, 2009 5:44 pm Oggetto: |
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jus, robyc69, fish80, NEROAVORIO, Matt.3, andreaboni e wilduck, grazie per i complimenti, mi fanno molto piacere, vuol dire che ho fatto qualcosa che può servire in futuro ad altri utenti del forum o anche a semplici visitatori
malinamelina: In effetti ho voluto inserire delle didascalie esplicative proprio per documentare sintenticamente quello che l'utente vede attraverso le fotografie, per provare ad immaginare quello che è successo nel 1940-1945 in quei luoghi. Anche Spielberg, istituendo la Shoah Foundation ha sottolineato il fatto che presto i testimoni viventi dell'Olocausto non ci saranno più ed è importante che la tecnologia aiuti a mantenere sempre viva la memoria di quanto accaduto perché l'essere umano col tempo tende a dimenticare e questo è molto pericoloso.
AlexKC: C'hai visto lungo, ho usato un filro graduato (in post-produzione) più o meno "pesante" in tutte le foto per guidare meglio l'attenzione dello spettatore su alcuni punti o alcune zone delle fotografie. Il bianco e nero, anche se scontato in questo tipo di foto (se ne vedono a migliaia su Auschwitz in B&N) l'ho voluto utilizzare lo stesso perché l'idea che tutti abbiamo di quel periodo è senza colore e forse utilizzandolo sarebbero state meno "riconoscibili".
saxman: Hai perfettamente ragione. Anche sapendo molte cose e visitandolo non ci si può minimamente immedesimare nelle situazioni successe. Io per esempio ben nutrito, riparato dal freddo con roba tecnica degli anni moderni, con i cancelli aperti e libero di muovermi come volevo non ho potuto nemmeno avvicinarmi, ovviamente, alle sensazioni che poteva provare un detenuto rinchiuso in quell'inferno ingiustamente (e già questo a livello psicologico credo sia devastante) subendo la fame, il freddo polacco, le umiliazioni, le torture in nome di un odio raziale immotivato (c'è chi dice che è successo tutto per motivi economici ma io non posso crederci, c'è per forza dell'altro).
Historicus: Per un maniaco dell'ordine e della "pulizia" come me i tuoi complimenti sono ben graditi
paul_bk: Come ho detto prima anche stando da soli all'interno della camera a gas e sapendo cosa e come succedeva non si può avere la percezione della realtà di quei momenti. Nel film "Il bambino col pigiama a righe", uscito di recente, c'è una scena in cui si "vive" cinematograficamente una gasazione. Beh, sarà che su questo argomento sono troppo sensibile ma vi giuro che quella scena mette la pelle d'oca e i brividi, è raccapricciante come è realizzata (e anche qui me la sono vista comodamente su una poltroda di un cinema quindi niente di paragonabile alla realtà).
fabius: Sono contento di aver contribuito a fa conoscere qualche dettaglio in più su quanto accaduto con questo reportage.
Andrea Feliziani: Lo scopo della pubblicazione di questo reportage in effetti era più documentaristico che altro. Sò di non aver fatto dei capolavori a livello di composizione, tecnica fotografica e tecnica di post-produzione però se ho contribuito a documentare e a far ricordare agli utenti del forum qualcosa in più sul complesso concentrazionario di Auschwitz e Birkenau sono contentissimo così
Giordano85: Il blocco 10 credo sia la sintesi del concetto che si sente spesso parlando del periodo nazista: "Quello che l'uomo ha fatto all'uomo...". Come è stato detto a Norimberga forse è stata sopravvalutata la civiltà. Quello che è successo nel blocco 10 deve servire da monito per la comunità scientifica mondiale. Esseri disumani che si fregiavano del titolo di "medico" hanno fatto del giuramento di Ippocrite carta straccia con le loro pratiche, in nome della superiorità della razza ariana e con giustificazione dell'eugenetica.
lilian: Credo che raccontare sia con parole che con testi e fotografie sia l'unico modo per mantenere viva la memoria, anche se i fatti ci cronaca di questi giorni mi fanno capire che il germe dell'odio verso il diverso è sempre vivo e fa parte della biologia umana, purtroppo... _________________
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Clara Ravaglia utente attivo

Iscritto: 19 Feb 2006 Messaggi: 27260 Località: Ravenna
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Inviato: Mar 03 Feb, 2009 8:11 pm Oggetto: |
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Sono felice che tu abbia potuto fare questo viaggio che desideravi.
Lo ripeto un'altra volta:
dopo aver visto Shoah, di Claude Lanzmann, ( ho avuto la preziosa occasione di assistere a tutte le 9 e più ore di proiezione anni fa a Verona, con l'autore, ora scomparso, presente ) sono diventata ancora più sensibile davanti a questo argomento, che considero emblematico delle sofferenze, che sembrano impossibili, a cui un essere umano può trovarsi sottoposto.
Negli ultimi due anni abbiamo potuto vedere qui sul forum i lavori sentiti di Antonjazz ( ma non solo) , differenti dalla tua testimonianza, generalmente a colori, ma che voglio ricordare.
Il tuo reportage è esaustivo, asciutto ma non scarno, classico nella resa del bianco e nero, la cui pulizia fa, a mio personale parere, spiccare ancor di più la terribile realtà del luogo ripreso, in prefetto equilibrio fra testimonianza pacata e doveroso coinvolgimento emotivo.
I miei sentiti complimenti per immagini rigorose che non dimenticherò.
Ciao
Clara _________________ Clara Ravaglia |
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paolo1555 utente
Iscritto: 15 Giu 2008 Messaggi: 118 Località: Ravenna
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Inviato: Mer 04 Feb, 2009 2:25 am Oggetto: |
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Complimenti
Ultima modifica effettuata da paolo1555 il Mer 04 Feb, 2009 2:34 am, modificato 1 volta in totale |
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