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lore1000 utente attivo
Iscritto: 07 Set 2006 Messaggi: 542
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Inviato: Lun 16 Ott, 2006 3:17 pm Oggetto: passaggio |
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Suggerimenti e critiche sempre ben accetti _________________ Che c'e' di piu' duro di una pietra e di piu' molle dell'acqua? Eppure la molle acqua scava la dura pietra. (Ovidio)
5d 2 corpi – 14 f2,8 – 35 f1,4 – 24 70 2,8 – 85 1,2 II - 135 f2 – 300 f2,8 is + 400d e 17 55 2,8 is - Ho fatto un bel pò di cambi, stò valutanto le malefatte........ |
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cius utente attivo

Iscritto: 11 Apr 2006 Messaggi: 18690 Località: romagna
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Inviato: Lun 16 Ott, 2006 3:39 pm Oggetto: |
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molto esplicite le espressioni dei 2 soggetti...
bel messaggio _________________ Morgan
"perché le pupille abituate a copiare, inventino i mondi sui quali guardare" [De Andrè]
...lavoro...famiglia...lavoro...famiglia...lavoro...CLICK!!!...famiglia...lavoro... |
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Ziochicco utente

Iscritto: 01 Giu 2006 Messaggi: 406 Località: Chiavari
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Inviato: Lun 16 Ott, 2006 3:44 pm Oggetto: |
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Bellissimo scatto. Bello anche il b/n.
Unico appunto, avrei tagliato a sinistra l'ombra grigia (colonna?)
Ciao! |
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Moreno nuovo utente
Iscritto: 15 Ott 2006 Messaggi: 8 Località: Firenze
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Inviato: Lun 16 Ott, 2006 4:22 pm Oggetto: |
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Complimenti bello scatto,il soggetto è bene inserito nel suo ambiente purtroppo dovresti intervenire sulla sinistra della colonna perche così come è attualmente disturba, poi prova a dare intensità al B/N e vdrai che migliora, sono piccoli dettagli ma nella lettura di una immagine sono importantissimi.
Comunque è un bel momento,Bravo.
Moreno |
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Marco Petrino utente attivo

Iscritto: 19 Lug 2006 Messaggi: 6205 Località: Torino
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Inviato: Lun 16 Ott, 2006 5:41 pm Oggetto: |
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Bravo!!! Hai colto un bel momento
Effettivamente quella "fetta" di colonna a sx disturba un po'. Per me ottimo anche il b/n.  _________________ Per oltre 7 anni mi avete conosciuto come malko, ora ho deciso di usare il mio nome
Se vuoi commentare il mio ultimo post CLICCA QUI...grazie!
Il mio Sito (finalmente aggiornato) QUI - La mia galleria su Streephers.com QUI - La mia galleria su Flickr QUI |
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bodi3570 utente attivo
Iscritto: 19 Set 2005 Messaggi: 683 Località: milano
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Inviato: Lun 16 Ott, 2006 6:21 pm Oggetto: |
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bella
ma
la solita foto retorica
ciao |
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lore1000 utente attivo
Iscritto: 07 Set 2006 Messaggi: 542
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Inviato: Mar 17 Ott, 2006 7:16 am Oggetto: |
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Grazie a tutti per i commenti ed i consigli  _________________ Che c'e' di piu' duro di una pietra e di piu' molle dell'acqua? Eppure la molle acqua scava la dura pietra. (Ovidio)
5d 2 corpi – 14 f2,8 – 35 f1,4 – 24 70 2,8 – 85 1,2 II - 135 f2 – 300 f2,8 is + 400d e 17 55 2,8 is - Ho fatto un bel pò di cambi, stò valutanto le malefatte........ |
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gparrac utente attivo

Iscritto: 11 Mgg 2006 Messaggi: 5822 Località: Genova
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Inviato: Mar 17 Ott, 2006 10:17 am Oggetto: |
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Siamo alle solite ... mi ero ripromesso di non commentare più questo tipo di fotografie per non suscitare discussioni sull'argomento ma è più forte di me!
No, proprio non mi piace l'idea. Un povero diavolo chiede l'elemosina lungo una strada, una passante indifferente finge di non vederlo e continua per la sua strada.
Cosa si vuol comunicare? Si vuole denunciare il far finta di non vedere di fronte a chi è più sfortunato di noi?
Ma chi si dedica a queste fotografie non riesce a capire che l'azione che compie nei confronti di persone a cui la vita ha negato tutto e nulla ha concesso è quella di rubar loro l'ultima cosa che possiedono, la loro identità e la loro immagine?
No, per favore ... qui la fotografia è tecnicamente valida, ben inquadrata, un bianco e nero piacevole e curato ... ma mi sembra di commentare il gradevole lavoro artigianale di una borsa da tabacco ricavata dallo scroto dell'indiano ucciso (si, succedeva anche questo).
Non è possibile per il singolo fare qualche cosa di concreto per tutti questi poveri diavoli che affollano le nostre strade, questo è vero ... non possiamo aiutarli ed anche offrir loro del denaro può essere più un danno che un aiuto se lo trasformano in vino.
Ma per favore, non rubiamo loro anche la fotografia!
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Non mi riconosco nella storiella del "Fotografo impegnato nel sociale" che racconta ad un amico dopo essere tornato da un viaggio in India:
"... a questo punto mi si è avvicinato un vecchio, con la mano tesa ed un'espressione di profondo dolore sul viso: era magro, macilento, vestito di stracci, e mi guardava con uno sguardo implorante ..."
"E tu cosa gli hai dato?" chiede a questo punto l'amico.
"Considerando il viso in leggero controluce ... 1/125 di secondo a f /5,6!" |
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lore1000 utente attivo
Iscritto: 07 Set 2006 Messaggi: 542
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Inviato: Mar 17 Ott, 2006 3:37 pm Oggetto: |
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gparrac ha scritto: | Siamo alle solite ... mi ero ripromesso di non commentare più questo tipo di fotografie per non suscitare discussioni sull'argomento ma è più forte di me!
No, proprio non mi piace l'idea. Un povero diavolo chiede l'elemosina lungo una strada, una passante indifferente finge di non vederlo e continua per la sua strada.
Cosa si vuol comunicare? Si vuole denunciare il far finta di non vedere di fronte a chi è più sfortunato di noi?
Ma chi si dedica a queste fotografie non riesce a capire che l'azione che compie nei confronti di persone a cui la vita ha negato tutto e nulla ha concesso è quella di rubar loro l'ultima cosa che possiedono, la loro identità e la loro immagine?
No, per favore ... qui la fotografia è tecnicamente valida, ben inquadrata, un bianco e nero piacevole e curato ... ma mi sembra di commentare il gradevole lavoro artigianale di una borsa da tabacco ricavata dallo scroto dell'indiano ucciso (si, succedeva anche questo).
Non è possibile per il singolo fare qualche cosa di concreto per tutti questi poveri diavoli che affollano le nostre strade, questo è vero ... non possiamo aiutarli ed anche offrir loro del denaro può essere più un danno che un aiuto se lo trasformano in vino.
Ma per favore, non rubiamo loro anche la fotografia!
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Non mi riconosco nella storiella del "Fotografo impegnato nel sociale" che racconta ad un amico dopo essere tornato da un viaggio in India:
"... a questo punto mi si è avvicinato un vecchio, con la mano tesa ed un'espressione di profondo dolore sul viso: era magro, macilento, vestito di stracci, e mi guardava con uno sguardo implorante ..."
"E tu cosa gli hai dato?" chiede a questo punto l'amico.
"Considerando il viso in leggero controluce ... 1/125 di secondo a f /5,6!" |
La foto di denuncia implica sempre il dubbio morale di fare a propria volta violenza sul soggetto in questione.
Basta guardare le foto vincitrici di tanti premi più che blasonati per vedere immagini dove la sottile linea rossa tra l’accusa di una situazione difficile, ed umanamente pesante, ed il tentativo becero di sfruttare una situazione “facile”, è molto sfumata.
Certo è difficile capire le intenzioni, discernere tra chi vuole “rubare anche l’anima” a chi ormai non possiede più che quella, da chi ha intenzioni più nobili.
Si potrebbe fotografare solo paesaggi, fiori, farfalle, edifici, ed altri soggetti non passibili di dette implicazioni, io preferisco fotografare tutto ciò che mi suscita sensazioni forti, di qualunque tipo esse siano, accettando anche eventuali critiche come le tue, e magari evitando a mia volta di dare facili giudizi morali su quelle fatte da altri.
Stammi bene. _________________ Che c'e' di piu' duro di una pietra e di piu' molle dell'acqua? Eppure la molle acqua scava la dura pietra. (Ovidio)
5d 2 corpi – 14 f2,8 – 35 f1,4 – 24 70 2,8 – 85 1,2 II - 135 f2 – 300 f2,8 is + 400d e 17 55 2,8 is - Ho fatto un bel pò di cambi, stò valutanto le malefatte........ |
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gparrac utente attivo

Iscritto: 11 Mgg 2006 Messaggi: 5822 Località: Genova
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Inviato: Mar 17 Ott, 2006 5:33 pm Oggetto: |
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Citazione: | Basta guardare le foto vincitrici di tanti premi più che blasonati per vedere immagini dove la sottile linea rossa tra l’accusa di una situazione difficile, ed umanamente pesante, ed il tentativo becero di sfruttare una situazione “facile”, è molto sfumata. |
Cosa devo dirti? Ho raccolto molto materiale su questo genere di fotografie, molte testimonianze che dimostrano come in alcuni casi atti di violenza o uccisioni siano state per così dire "provocate" dal fotografo stesso, messe in scena per favorire questi sciacalli dell'informazione.
Accetto il tuo punto di vista, ma non lo condivido assolutamente: sono veramente a disagio di fronte ad immagini come la tua che pur essendo molto valida ed espressiva contesto con forza nel momento in cui viene inserita in un sito di fotografia.
Posso dirti che di fronte a situazioni come queste di degrado, così come di fronte a un malato, un ferito in un incidente se anche ho la macchina fotografica con me non mi passa neppure per la mente di usarla.
So di libri fotografici, costosi e patinati, che raccolgono fotografie realizzate in carceri, manicomi e ricoveri di vecchi ... e ti assicuro che pur essendo estremamente pacifico e tranquillo non so se riuscirei a controllarmi se avessi di fronte l'autore di queste oscenità.
Accetto questo tipo di fotografia solo se finalizzata a denuncia sociale e se dalla pubblicazione delle immagini nasce un vantaggio per i soggetti fotografati: portare davanti all'opinione pubblica le immagini di una carestia, della gente che muore di fame può servire a far scattare la molla della solidarietà nei confronti di queste popolazioni e se le immagini sono in grado di esprimere al meglio la situazuione, se insomma "parlano", anzi "urlano" ... beh, è meglio.
Ma non mi piace vedere queste fotografie utilizzate in concorsi fotografici per l'effimera gloria di una medaglietta e neppure in un sito di fotografia.
Scusami, ma per me è solo violenza gratuita nei confronti del soggetto fotografato, tanto più deplorevole perché esercitata su chi non ha la possibilità di difendersi.
Ognuno ha la sua sensibilità e le sue opinioni ... ma credo che il rispetto dell'immagine altrui sia un valore universale su cui non si deve discutere.
Senza rancore e con un apprezzamento delle tue capacità tecniche ed sepressive. _________________
Ἀρχὴ μεγίστη τοῦ βίου τά γράμματα. |
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lore1000 utente attivo
Iscritto: 07 Set 2006 Messaggi: 542
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Inviato: Mar 17 Ott, 2006 5:49 pm Oggetto: |
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gparrac ha scritto: | Citazione: | Basta guardare le foto vincitrici di tanti premi più che blasonati per vedere immagini dove la sottile linea rossa tra l’accusa di una situazione difficile, ed umanamente pesante, ed il tentativo becero di sfruttare una situazione “facile”, è molto sfumata. |
Cosa devo dirti? Ho raccolto molto materiale su questo genere di fotografie, molte testimonianze che dimostrano come in alcuni casi atti di violenza o uccisioni siano state per così dire "provocate" dal fotografo stesso, messe in scena per favorire questi sciacalli dell'informazione.
Accetto il tuo punto di vista, ma non lo condivido assolutamente: sono veramente a disagio di fronte ad immagini come la tua che pur essendo molto valida ed espressiva contesto con forza nel momento in cui viene inserita in un sito di fotografia.
Posso dirti che di fronte a situazioni come queste di degrado, così come di fronte a un malato, un ferito in un incidente se anche ho la macchina fotografica con me non mi passa neppure per la mente di usarla.
So di libri fotografici, costosi e patinati, che raccolgono fotografie realizzate in carceri, manicomi e ricoveri di vecchi ... e ti assicuro che pur essendo estremamente pacifico e tranquillo non so se riuscirei a controllarmi se avessi di fronte l'autore di queste oscenità.
Accetto questo tipo di fotografia solo se finalizzata a denuncia sociale e se dalla pubblicazione delle immagini nasce un vantaggio per i soggetti fotografati: portare davanti all'opinione pubblica le immagini di una carestia, della gente che muore di fame può servire a far scattare la molla della solidarietà nei confronti di queste popolazioni e se le immagini sono in grado di esprimere al meglio la situazuione, se insomma "parlano", anzi "urlano" ... beh, è meglio.
Ma non mi piace vedere queste fotografie utilizzate in concorsi fotografici per l'effimera gloria di una medaglietta e neppure in un sito di fotografia.
Scusami, ma per me è solo violenza gratuita nei confronti del soggetto fotografato, tanto più deplorevole perché esercitata su chi non ha la possibilità di difendersi.
Ognuno ha la sua sensibilità e le sue opinioni ... ma credo che il rispetto dell'immagine altrui sia un valore universale su cui non si deve discutere.
Senza rancore e con un apprezzamento delle tue capacità tecniche ed sepressive. |
Rancore mai, confronto di idee sempre.
Esistono tante testimonianze, anche famose di foto false, e di fotografi che hanno costruito la loro fortuna in modo ignobile, e con ciò?
Centinaia di foto falsificate e decine di fotografi senza coscienza devono distruggere migliaia e miglia di testimonianze vere e di fotografi corretti?
O volgiamo sacrificare tutto al "politicamente corretto", così rimarranno solo le foto dei culetti rifatti delle veline varie e quelle di fiorellini, magari finti perchè la vista di un pidocchietto che li attraversa potrebbe turbarci, decorativi.
Io sono schierato: meglio correre il rischio di passare per cinico, piuttosto che correre quello di diventare una persona incapace di prendersi i rischi necessari a propugnare le proprie idee.
Buone foto. _________________ Che c'e' di piu' duro di una pietra e di piu' molle dell'acqua? Eppure la molle acqua scava la dura pietra. (Ovidio)
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alex0206 utente
Iscritto: 26 Set 2005 Messaggi: 368
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Inviato: Mar 17 Ott, 2006 9:48 pm Oggetto: |
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gparrac ha scritto: | Siamo alle solite ... mi ero ripromesso di non commentare più questo tipo di fotografie per non suscitare discussioni sull'argomento ma è più forte di me!
No, proprio non mi piace l'idea. Un povero diavolo chiede l'elemosina lungo una strada, una passante indifferente finge di non vederlo e continua per la sua strada.
Cosa si vuol comunicare? Si vuole denunciare il far finta di non vedere di fronte a chi è più sfortunato di noi?
Ma chi si dedica a queste fotografie non riesce a capire che l'azione che compie nei confronti di persone a cui la vita ha negato tutto e nulla ha concesso è quella di rubar loro l'ultima cosa che possiedono, la loro identità e la loro immagine?
No, per favore ... qui la fotografia è tecnicamente valida, ben inquadrata, un bianco e nero piacevole e curato ... ma mi sembra di commentare il gradevole lavoro artigianale di una borsa da tabacco ricavata dallo scroto dell'indiano ucciso (si, succedeva anche questo).
Non è possibile per il singolo fare qualche cosa di concreto per tutti questi poveri diavoli che affollano le nostre strade, questo è vero ... non possiamo aiutarli ed anche offrir loro del denaro può essere più un danno che un aiuto se lo trasformano in vino.
Ma per favore, non rubiamo loro anche la fotografia!
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Non mi riconosco nella storiella del "Fotografo impegnato nel sociale" che racconta ad un amico dopo essere tornato da un viaggio in India:
"... a questo punto mi si è avvicinato un vecchio, con la mano tesa ed un'espressione di profondo dolore sul viso: era magro, macilento, vestito di stracci, e mi guardava con uno sguardo implorante ..."
"E tu cosa gli hai dato?" chiede a questo punto l'amico.
"Considerando il viso in leggero controluce ... 1/125 di secondo a f /5,6!" |
Sono basito........... davanti ad una foto così bella, che grazie ad un uso perfetto dello sfocato riesce anche a lanciare un messaggio chiarissimo, evidenziando l'indefferenza della persona agiata per quella disagiata, tirare fuori il paragone con le borse fatte con lo scroto mi sembra che evidenzi da parte tua delle turbe psicologiche non indifferenti. |
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gparrac utente attivo

Iscritto: 11 Mgg 2006 Messaggi: 5822 Località: Genova
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Inviato: Mer 18 Ott, 2006 10:42 am Oggetto: |
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Codice: | Sono basito........... davanti ad una foto così bella, che grazie ad un uso perfetto dello sfocato riesce anche a lanciare un messaggio chiarissimo, evidenziando l'indifferenza della persona agiata per quella disagiata, tirare fuori il paragone con le borse fatte con lo scroto mi sembra che evidenzi da parte tua delle turbe psicologiche non indifferenti. |
Non nego che la fotografia è bella, l'ho anche scritto chiaramente.
Ma il paragone mi sembra appropriato perché questa bellezza è "sulla pelle degli altri": non puoi, ad esempio, apprezzare l' efficenza e la buona organizzazione dei campi di sterminio nazisti e proporli come esempio, c'è sotto un discorso morale che non può essere trascurato.
L' autore della fotografia è una persona molto corretta con la quale è molto piacevole confrontarsi pur partendo da punti di vista molto lontani, per cui devo cercare di comprendere anche il suo punto di vista.
Turbe psicologiche non indifferenti da parte mia? Guarda che il mio punto di vista su ciò che non è opportuno fotografare è abbastanza condiviso e recepito dalla legislazione corrente, che giustamente non consente di fotografare persone colte in momenti di particolare degrado, magari solo momentaneo.
Forse (spero di non sbagliare ...) il problema deriva dal fatto che l'autore della fotografia è giovane, certo più giovane di me: io sono abbastanza avanti con gli anni e ti assicuro che il pensiero che la MIA immagine, in un futuro spero ancora molto lontano, dico l'immagine di un vecchio malato in un ospedale o in un ricovero, possa finire in un libro patinato di fotografie oppure su un sito come questo mi fa quasi più orrore che la morte stessa.
Tornando al tuo intervento, la fotografia evidenzia come scrivi l'indifferenza della persona agiata che finge di non vedere il mendicante e non fa nulla per aiutarlo, ma io ci leggo anche lo sfruttamento da parte del fotografo della situazione (pur prendendo per buone le spiegazioni del nostro fotografo, almeno in parte) e fra l'indifferenza e lo sfruttare la disgrazia per portare a casa una buona fotografia ... beh, nella mia scala di valori è meno colpevole l'indifferenza.
Un saluto, con l'invito a non volerti sostituire al mio analista ... che fra l'altro condivide le mie opinioni su questo genere di fotografia. _________________
Ἀρχὴ μεγίστη τοῦ βίου τά γράμματα. |
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lore1000 utente attivo
Iscritto: 07 Set 2006 Messaggi: 542
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Inviato: Mer 18 Ott, 2006 12:48 pm Oggetto: |
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gparrac ha scritto: | Codice: | Sono basito........... davanti ad una foto così bella, che grazie ad un uso perfetto dello sfocato riesce anche a lanciare un messaggio chiarissimo, evidenziando l'indifferenza della persona agiata per quella disagiata, tirare fuori il paragone con le borse fatte con lo scroto mi sembra che evidenzi da parte tua delle turbe psicologiche non indifferenti. |
Non nego che la fotografia è bella, l'ho anche scritto chiaramente.
Ma il paragone mi sembra appropriato perché questa bellezza è "sulla pelle degli altri": non puoi, ad esempio, apprezzare l' efficenza e la buona organizzazione dei campi di sterminio nazisti e proporli come esempio, c'è sotto un discorso morale che non può essere trascurato.
L' autore della fotografia è una persona molto corretta con la quale è molto piacevole confrontarsi pur partendo da punti di vista molto lontani, per cui devo cercare di comprendere anche il suo punto di vista.
Turbe psicologiche non indifferenti da parte mia? Guarda che il mio punto di vista su ciò che non è opportuno fotografare è abbastanza condiviso e recepito dalla legislazione corrente, che giustamente non consente di fotografare persone colte in momenti di particolare degrado, magari solo momentaneo.
Forse (spero di non sbagliare ...) il problema deriva dal fatto che l'autore della fotografia è giovane, certo più giovane di me: io sono abbastanza avanti con gli anni e ti assicuro che il pensiero che la MIA immagine, in un futuro spero ancora molto lontano, dico l'immagine di un vecchio malato in un ospedale o in un ricovero, possa finire in un libro patinato di fotografie oppure su un sito come questo mi fa quasi più orrore che la morte stessa.
Tornando al tuo intervento, la fotografia evidenzia come scrivi l'indifferenza della persona agiata che finge di non vedere il mendicante e non fa nulla per aiutarlo, ma io ci leggo anche lo sfruttamento da parte del fotografo della situazione (pur prendendo per buone le spiegazioni del nostro fotografo, almeno in parte) e fra l'indifferenza e lo sfruttare la disgrazia per portare a casa una buona fotografia ... beh, nella mia scala di valori è meno colpevole l'indifferenza.
Un saluto, con l'invito a non volerti sostituire al mio analista ... che fra l'altro condivide le mie opinioni su questo genere di fotografia. |
Ma.............. _________________ Che c'e' di piu' duro di una pietra e di piu' molle dell'acqua? Eppure la molle acqua scava la dura pietra. (Ovidio)
5d 2 corpi – 14 f2,8 – 35 f1,4 – 24 70 2,8 – 85 1,2 II - 135 f2 – 300 f2,8 is + 400d e 17 55 2,8 is - Ho fatto un bel pò di cambi, stò valutanto le malefatte........ |
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alex0206 utente
Iscritto: 26 Set 2005 Messaggi: 368
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Inviato: Mer 18 Ott, 2006 12:52 pm Oggetto: |
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gparrac ha scritto: | Codice: | Sono basito........... davanti ad una foto così bella, che grazie ad un uso perfetto dello sfocato riesce anche a lanciare un messaggio chiarissimo, evidenziando l'indifferenza della persona agiata per quella disagiata, tirare fuori il paragone con le borse fatte con lo scroto mi sembra che evidenzi da parte tua delle turbe psicologiche non indifferenti. |
Non nego che la fotografia è bella, l'ho anche scritto chiaramente.
Ma il paragone mi sembra appropriato perché questa bellezza è "sulla pelle degli altri": non puoi, ad esempio, apprezzare l' efficenza e la buona organizzazione dei campi di sterminio nazisti e proporli come esempio, c'è sotto un discorso morale che non può essere trascurato.
L' autore della fotografia è una persona molto corretta con la quale è molto piacevole confrontarsi pur partendo da punti di vista molto lontani, per cui devo cercare di comprendere anche il suo punto di vista.
Turbe psicologiche non indifferenti da parte mia? Guarda che il mio punto di vista su ciò che non è opportuno fotografare è abbastanza condiviso e recepito dalla legislazione corrente, che giustamente non consente di fotografare persone colte in momenti di particolare degrado, magari solo momentaneo.
Forse (spero di non sbagliare ...) il problema deriva dal fatto che l'autore della fotografia è giovane, certo più giovane di me: io sono abbastanza avanti con gli anni e ti assicuro che il pensiero che la MIA immagine, in un futuro spero ancora molto lontano, dico l'immagine di un vecchio malato in un ospedale o in un ricovero, possa finire in un libro patinato di fotografie oppure su un sito come questo mi fa quasi più orrore che la morte stessa.
Tornando al tuo intervento, la fotografia evidenzia come scrivi l'indifferenza della persona agiata che finge di non vedere il mendicante e non fa nulla per aiutarlo, ma io ci leggo anche lo sfruttamento da parte del fotografo della situazione (pur prendendo per buone le spiegazioni del nostro fotografo, almeno in parte) e fra l'indifferenza e lo sfruttare la disgrazia per portare a casa una buona fotografia ... beh, nella mia scala di valori è meno colpevole l'indifferenza.
Un saluto, con l'invito a non volerti sostituire al mio analista ... che fra l'altro condivide le mie opinioni su questo genere di fotografia. |
Il fatto è che tu dai alle fotografie un valore morale assoluto, per me non è così, io ritengo che le immagini, non so dirti se purtroppo e per fortuna, non abbiano un potere così universale, io le vedo come uno strumento che il fotografo ha a disposizione per interpretare la realtà che lo circonda.
Non è nè colpa, né merito, suo se questa realtà comprende anche situazioni come quella rappresentata da questa foto, ciò che potrebbe fare è scegliere quale parte della realtà vedere e quale far finta di ignorare, ma il voltare la faccia e chiudere gli occhi è un comportamento moralmente corretto?
Nella mia città, a meno di due chilometri di distanza, sono ubicati un convento di suore di clausura ed un locale per scambi di coppia, qual'è la realtà: il primo, il secondo, nessuno dei due, tutti i due? Qual'è il giudizio morale giusto: quello che definisce le prime sante donne e i secondi degli sporcaccioni, o quello che definisce le prime delle pazze visionarie e i secondi delle persone che sanno godersi la vita? Chi siamo io e te per emettere giudizi definitivi.
Un fotografo che avesse la possibilità di fare un reportage in questi due esempi di realtà, o non realtà, come dovrebbe comportarsi?
Anch’io non sono più un ragazzino e nemmeno a me l’idea di finire derelitto ed immortalato su un libro dalle pagine patinate mi fa impazzire di gioia, però ritengo che sia importante anche il “lavoro” di chi documenta ciò che lo circonda, anche fregandosene un po’ irriverentemente del diritto alla dignità di chi cade in disgrazia, perché il pericolo di uniformarsi tutti ad un sistema finto buonista mi sembra molto peggiore.
Forse se nessuno avesse mai documentato, visivamente o meno che sia, gli “artigiani dello scroto” tu non avresti mai avuto la possibilità di indignarti per ciò.
Saluti (a te e al tuo analista). |
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gparrac utente attivo

Iscritto: 11 Mgg 2006 Messaggi: 5822 Località: Genova
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Inviato: Mer 18 Ott, 2006 1:30 pm Oggetto: |
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Citazione: | Un fotografo che avesse la possibilità di fare un reportage in questi due esempi di realtà, o non realtà, come dovrebbe comportarsi?
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Non farlo .... o se lo fa non pubblicarlo se non dopo essersi sincerato che le fotografie, mostrate ai soggetti ritratti, abbiano la loro approvazione.
Se questi sono soddisfatti di essere rappresentati in un certo modo non si lede certamente la loro dignità e diritto alla riservatezza.
Mi sembra così semplice e chiaro ... nel momento in cui mi sarà mostrata la "liberatoria" del barbone ritratto, salvo il caso in cui sia stata estorta con un po' di denaro ad una persona che di denaro ha evidentemente molto bisogno, tutte le mie critiche evidentemente cadranno.
Mi chiedi chi siamo, tu ed io, per emettere giudizi definitivi: la domanda è retorica, nessuno di noi ha la verità in tasca ... Nessun giudizio morale assoluto, solo opinioni personali.
Ti considero persona una intelligente (dal tono delle tue argomentazioni credo che questo sia fuori di dubbio) e quindi rientri nella categoria cui fa riferimento la "firma" che ho scelto per i miei interventi.
Come puoi ritenere lecito il fregarsene del diritto alla dignità di chi cade in disgrazia (cito testualmente)?
Non è problema di buonismo ... a mio avviso ci sono regole di comportamento che hanno nella nostra società un valore quasi assoluto, personalmente pur essendo molto lontano dal cattolicesimo al comandamento di "Non rubare" credo sia da attribuirsi un certo valore, anche quando l'oggetto del furto è solamente l'immagine.
Anche nel caso in cui il risultato è una "bella" fotografia ... qui l'autore è chiaramente molto bravo, diciamolo ancora una volta.
Un saluto anche a te (ed alla tua sicurezza ...). _________________
Ἀρχὴ μεγίστη τοῦ βίου τά γράμματα. |
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lore1000 utente attivo
Iscritto: 07 Set 2006 Messaggi: 542
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Inviato: Mer 18 Ott, 2006 2:45 pm Oggetto: |
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gparrac ha scritto: | Citazione: | Un fotografo che avesse la possibilità di fare un reportage in questi due esempi di realtà, o non realtà, come dovrebbe comportarsi?
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Non farlo .... o se lo fa non pubblicarlo se non dopo essersi sincerato che le fotografie, mostrate ai soggetti ritratti, abbiano la loro approvazione.
Se questi sono soddisfatti di essere rappresentati in un certo modo non si lede certamente la loro dignità e diritto alla riservatezza.
Mi sembra così semplice e chiaro ... nel momento in cui mi sarà mostrata la "liberatoria" del barbone ritratto, salvo il caso in cui sia stata estorta con un po' di denaro ad una persona che di denaro ha evidentemente molto bisogno, tutte le mie critiche evidentemente cadranno.
Mi chiedi chi siamo, tu ed io, per emettere giudizi definitivi: la domanda è retorica, nessuno di noi ha la verità in tasca ... Nessun giudizio morale assoluto, solo opinioni personali.
Ti considero persona una intelligente (dal tono delle tue argomentazioni credo che questo sia fuori di dubbio) e quindi rientri nella categoria cui fa riferimento la "firma" che ho scelto per i miei interventi.
Come puoi ritenere lecito il fregarsene del diritto alla dignità di chi cade in disgrazia (cito testualmente)?
Non è problema di buonismo ... a mio avviso ci sono regole di comportamento che hanno nella nostra società un valore quasi assoluto, personalmente pur essendo molto lontano dal cattolicesimo al comandamento di "Non rubare" credo sia da attribuirsi un certo valore, anche quando l'oggetto del furto è solamente l'immagine.
Anche nel caso in cui il risultato è una "bella" fotografia ... qui l'autore è chiaramente molto bravo, diciamolo ancora una volta.
Un saluto anche a te (ed alla tua sicurezza ...). |
annullato _________________ Che c'e' di piu' duro di una pietra e di piu' molle dell'acqua? Eppure la molle acqua scava la dura pietra. (Ovidio)
5d 2 corpi – 14 f2,8 – 35 f1,4 – 24 70 2,8 – 85 1,2 II - 135 f2 – 300 f2,8 is + 400d e 17 55 2,8 is - Ho fatto un bel pò di cambi, stò valutanto le malefatte........ |
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