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| sotto il ponte 2 di Franco Fabbretti commento di Mario Zacchi |
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Tempo corto per congelare il moto ondoso e puntare così sulla forma degli elementi ripresi.
In alternativa tempo sufficientemente lungo da creare un effetto setoso sull' acqua per puntare su un risultato pittorico.
Fermarsi a metà strada non paga: bisogna scegliere.
Ciao  |
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| Sas Nues. di ziottolo commento di Mario Zacchi |
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| ziottolo ha scritto: | | Rischio in ordine allo spessore del contenuto di una foto", vuol dire che potevo anche non pubblicarla? |
Niente affatto, anzi ... se ritieni utile il confronto nel forum e ci credi, posta sempre tutte le tue foto; le opinioni che riceverai ti serviranno, sia che le condividi sia che non le condividi, per capire come i tuoi lavori sono vissuti e letti da altre persone che fotografano.
Nello specifico fotografare nuvole (e null' altro insieme, intendo) equivale a fotografare soggetti sostanzialemente piuttosto semplici che solo raramente e se ripresi in maniera particolarmente originale (cosa difficile) danno luogo a foto di un certo interesse. In tutti gli altri casi si rischia di proporre qualcosa il cui contenuto non coinvolge gran che.
Ciao  |
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| Nostra Signora di ziottolo commento di Mario Zacchi |
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Le riprese d' architettura formali, come quella che proponi qui, richiedono, come prerequisito, proprio la pulizia formale, nella quale rientrano, tra l' altro, la perfetta simmetria (quando esistente) e la correzione della deformazione prospettica delle linee verticali indotta dall' ottica e dal punto di ripresa.
In pratica, in questo caso, l'immagine sarebbe da ripassare in post per raddrizzare le verticali e rifilare lateralmente fino ad ottenere una perfetta simmetria.
Ciao  |
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| Sas Nues. di ziottolo commento di Mario Zacchi |
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Già il fatto di limitarsi a riprendere nuvole crea un certo rischio in ordine allo spessore del contenuto di una foto.
Il fatto poi di procedere ad una post elaborazione importante e gestita, come appare, in maniera pesantina pone in seria discussione il risultato.
Ciao  |
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| attacco alieno di artattak commento di Mario Zacchi |
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La foto non è Street perchè non riprende un momento unico ed irripetibile, una scena nella quale l' abilità di cogliere ed inquadrare un accadimento all' insaputa dei protagonisti fa diventare questi ultimi l' elemento portante della foto ed il veicolo del significato.
Non è nemmeno Life, cioè una foto che ha l' obiettivo di riprendere momenti anche non irripetibili, ma nei quali il protagonista è l' umano e/o il suo agire quotidiano.
Si tratta invece di una foto costruita (che non è una brutta parola), per comunicare un messaggio, un' idea ... nella quale forse si può obiettare la discrepanza concettuale tra la forma dell' ombra e quello che ironicamente si vorrebbe suggerire, oltre che una imprecisione formale nel taglio dell' occhio al volto del murales.
Personalmente la trovo simpatica.
Ciao  |
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| .... di $!MøN& commento di Mario Zacchi |
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mmm ... Ho l' impressione che a colpirti siano stati i chiaroscuri dell' ambiente.
Se questa mia impressione non è sbagliata direi che hai sovraesposto vanificando l' effetto.
Ciao  |
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| Dialogo di Shutter commento di Mario Zacchi |
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Non è una ripresa d' architettura, genere che riguarda le strutture ed i loro particolari. In effetti anche le statue potrebbero rientrarci (come per esempio potrebbero rientraci le cariatidi di un tempio greco), ma solo se queste, nella foto, non rivestono un ruolo che le vuole protagoniste, cioè elementi che intendono comunicare un qualche significato particolare, al di là del loro valore prettamente architettonico.
Venedo alla tua foto si vede che hai costruito l' inquadratura per far dialogare gli sguardi e gli atteggiamenti delle due statue; il risultato non è male, ma la precisione lo è un po' meno. Infatti la figura in secondo piano risulta parzialmente coperta (non in maniera molto significativa, ma ...). Inoltre in post sarebbe stato opportuno clonare gli intrusi alle sue spalle (quel qualcosa di rosso a sx e di indefinito a dx).
Personalmente credo che avrei provato, nei limiti del possibile causa la luce, ad aprire di più il diaframma per sfocare almeno un po' lo sfondo, allo scopo di isolare meglio i soggetti.
Complessivamente è comunque una foto che dimostra come hai saputo intuire, costruire e proporre una relazione tra i due elementi principali ripresi.
Ciao
PS: Se ti è possibile, posta leggermente più piccolo altrimenti obblighi allo scroll o alla riduzione della foto per poterla guardare; 700-800 px per lato vanno meglio. |
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| fiume di marcongik commento di Mario Zacchi |
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Una immagine così può riuscire se valorizza la stratificazione tonale; ma questo può succedere se questa stratificazione c' è già nella scena e se la luce è favorevole allo scopo. In tutti gli altri casi ne esce un' immagine anonima, della quale si percepise solo la potenziale premessa.
Ciao  |
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| Milonga di oneshut commento di Mario Zacchi |
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La componente ritrattistica, per me, qui è secondaria.
La foto si gioca più sull' atteggiamento dei due e della donna a destra e sullo sguardo dell' uomo a sinistra.
Ciao  |
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| Distorsione di californication commento di Mario Zacchi |
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E' una foto che può suscitare qualche interesse per l' antagonismo che palesa tra natura e cemento, nella misura in cui la fattura della foto stessa è buona.
Qui è faticosa la lettura nello specchio, sia per il punto di ripresa scelto, sia per quella che pare sporcizia (sullo specchio) e ciò penalizza il risultato.
In ogni caso è una immagine da proporre in Varie per il contenuto concettuale che supera quello naturalistico.
Ciao  |
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| ... di ofh commento di Mario Zacchi |
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Nel dubbio, in Varie ci puoi mettere quel che vuoi. E' preferibile, però, scegliere la categoria nella quale meglio s' inquadra la tua foto.
In questo caso Natura o Paesaggio sarebbero state categorie più indicate.
Venedo alla foto direi che il contenuto è poverello. Non si riesce a leggervi nulla oltre ciò che materialmente vi è raffigurato. Ciò non è di per sé una carenza a patto che la ripresa mostri effettivamente qualcosa di pregnante. Qui purtroppo non è così.
Ciao  |
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| viaggi di spelafili commento di Mario Zacchi |
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La prima sensazione che mi arriva è quella di una scena che vorrebbe essere dinamica. Ma ho l' impressione che questo dinamismo passi più attraverso la rotazione del quadro che accentua la fuga di linee che non attraverso l' atteggaiemento, piuttosto calmo e composto, delle due figure, tanto che l' insieme mi appare un po' contraddittorio. Probabilmente si sarebbe prestata ad un effetto mosso.
Ciao  |
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| Ponte antico di pulchrum commento di Mario Zacchi |
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Dal punto di vista della ripresa architettonica, la foto mostra almeno due chiare carenze: mancanza di pulizia e taglio inappropriato degli elementi strutturali ripresi e dei loro riflessi.
Dal punto di vista del bianco e nero, siamo in presenza di una immagine dal forte contrasto, con una gamma tonale povera di mezzi toni, a mio avviso poco funzionale a mettere in evidenza con chiarezza e precisione i dettagli del manufatto ed a sottolinearne i volumi, come ci si aspetta in una ripresa d' architettura.
In generale, il fatto che questa foto si allontani dal canone delle riprese architettoniche, suggerisce che l' intento reale fosse di puntare a qualcosa di diverso da questo tipo di ripresa, ma purtroppo non sembra che il tentativo abbia dato luogo a qualcosa di convincente.
Ciao  |
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| mais di emal commento di Mario Zacchi |
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E' una ripresa che documenta, più che coinvolgere.
Luce e punto di ripresa sono gli artefici principali del risultato.
Ciao  |
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| ..st.. di gulfis commento di Mario Zacchi |
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| gulfis ha scritto: | | .. mi premeva era sapere quanto potesse disturbare l'edificio così inclinato .. |
Le storture (e lo sguardo) qui sono la foto, quindi non solo non distrurbano, ma mettono in quella relazione (quella che intendi tu) i due diversi manufatti. Per questo sono anche più favorevole di Damiano al profilo inclinato del prato.
Ciao  |
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| un passo dopo l'altro di PaGe commento di Mario Zacchi |
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A prima vista questa è una veduta molto ampia che se colpisce lo fa in funzione dei toni bassi, il cui contributo, però, più che per la preponderanza e per la resa in termini corposità e di disegno delle masse è esaltato principalmente dall’ antagonismo con un cielo complessivamente abbastanza chiaro e non particolarmente significativo.
Guardando meglio la foto è possibile invece individuare, a mio avviso, alcuni punti deboli, il primo dei quali si può cogliere qui proprio a livello del cielo, del modo in cui questo viene reso nella foto in bianco e nero e nel modo in cui questo fatto contribuisca al risultato complessivo.
Il cielo risulta disomogeneo. Non è chiaramente il fatto in sé ad essere importante, ma lo è il non considerarlo in sede di pre-visualizzazione della foto che uscirà dal click per regolarsi di conseguenza. Cosicché il risultato finale ci mostra un fianco sinistro aperto dal suo maggior chiarore, verso il quale l’ occhio tende a spostarsi per non trovarvi, però, nulla di veramente significativo.
Il fatto di non tenere in debito conto come gli elementi di una foto verranno trasposti in gradazioni di grigio una volta passati al bianco e nero e di come questo può influenzare la percezione del contenuto della foto stessa è un punto nel quale inciampa frequentemente chi fotografa a colori per poi ricavare, talvolta, qualche foto in bianco e nero.
Il secondo punto debole lo possiamo individuare nella figura che compare nella foto. Essa è anzitutto estremamente lontana e trasposta in una tonalità che la rende di non immediata individuazione dello scenario raffigurato. Ma poi è anche collocata in un punto verso il quale l’ occhio non indugia, attirato com’ è dal chiarore di cui si è detto prima. Ne vi è condotto dalle tracce che divengono un po’ incerte subito dopo il primo piano e quindi non costituiscono un’ elemento veramente efficace per mettere in relazione l’ osservatore con quella presenza umana all’ interno della foto.
Si può dire, paradossalmente, che non comprendere la figura, che nell’ incipit è legata alle tracce dei suoi passi, avrebbe valorizzato queste ultime rendendole le reali protagoniste della foto sia per il loro contenuto grafico che, indirettamente, per il loro forte richiamo alla presenza umana che le ha lasciate sulla sabbia che, a sua volta, sarebbe stata così più presente, anche se solo sul piano concettuale.
Volendo, però, a tutti i costi includere la persona in lontananza, credo che si sarebbe almeno potuto scegliere un punto di ripresa che consentisse di collocarla, nell’ inquadratura, in una posizione più prossima al maggior chiarore del cielo, per sfruttarne la capacità di catalizzare lo sguardo allo scopo di metterla in maggiore risalto. (*)
Un terzo punto debole a mio avviso sta nell’ imprecisione o nell’ indecisione dell’ inquadratura che non sa discriminare gli elementi eccessivi o inutili e, quindi, fuorvianti, che include. Penso l’ area chiara sulla sinistra (forse acqua), ma tutto sommato anche anche al mare sulla destra ed al cielo troppo abbondane e slegato dal potenziale significato che vuol suggerire il titolo (che consideriamo come guida alla comprensione dei propositi dell’ autore).
In definitiva, al di là della problematica legata più prettamente alla sua impostazione dal punto di vista del bianco e nero, direi che è una foto che proponendocii troppo, finisce per dirci meno di quanto vorrebbe.
Ciao
(*) A partire dalla tua foto, un taglio che ha solo lo scopo di spiegare meglio quanto ho scritto sopra. |
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| |+| di jus commento di Mario Zacchi |
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| baistro64 ha scritto: | Baistro,baistro...influenze baistriane?
No,tutt'altro...Jus ha un modo tutto suo di intendere la fotografia ..... |
Lo sappiamo, lo sappiamo ... è vero e traspare in molte sue foto. Ma siccome con Jus è piacevole scherzare perché è una persona che apprezza anche l' ironia, vorrai lasciarci un motivo per stuzzicarlo un po’ ?
Ciao  |
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| B-side di diego campanelli commento di Mario Zacchi |
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ah! la vecchiaia! L' hai rifatta facendole cambiare braccio?
Non era quella della quale si disse che per via del tatu sarebbe stato meglio invertire il braccio, appunto?
Come dicevo, la vecchiaia ... la memoria ...
Devo dirti che mi piace un bel po'. Così ... con lei un po' adombrata e scultorea
Bravo, bravo ...
Ciao
PS: ma siamo vicini di banco 'sta sera  |
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