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| Haijin di Bucis commento di Bucis |
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che ci sia luna
sul sentiero notturno
di chi porta i fiori
Takarai Kikaku |
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| interno di Bucis commento di Bucis |
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| GiovanniQ ha scritto: | | Ok, ma la desaturazione parziale che hai fatto tu accentua in modo irreale quanto da te detto nel commento, secondo me non rafforza, ma penalizza la visione perche' sottraendo il colore al resto, anche la tavolozza ne soffre, in quanto non c'è una giusta valorizzazione di quello che c'è intorno. |
Ciao Gio,
intanto grazie per avermi attribuito quella frase, che in realtà è un'affermazione di Gaudí.
Scusa la tempistica ma ci ho messo tanto a pensare cosa risponderti . Scherzo!
Spesso amo accompagnare le foto da uno scritto, citazione o poesia che sia. Lo faccio per me. Mi offre ulteriori stimoli ed opportunità di approfondimento, e, per lo stesso motivo, lo propongo ad altri senza però pretendere di essere capito o approvato.
Ad ogni modo pieno rispetto per la tua opinione che però, non condivido.
"Il colore in determinati posti"...mi pare che ci siamo.
"ha il grande pregio di far sembrare più energici i profili e i piani strutturali" in questo caso, imho, la tavolozza risalta energicamente e si stacca dalla scena piuttosto piatta ed omogenea del bn dando tridimensionalità ai relativi piani.
Io la vedo così, ma non posso pensare che sia l'unica lettura possibile.
Perchè credo che la bellezza della fotografia, in generale, sia la sua capacità di proporre la realtà (o quasi, come in questo caso) lasciando aperta la porta ad ogni intrepretazione emotiva od analitica. Per fortuna!
E solo svincolandosi da dogmi e manualistiche nozioni e veicolando la lettura di se stessa su piani del tutto soggettivi e personali può fregiarsi di essere una forma d'arte, e io credo lo sia.
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| interno di Bucis commento di Bucis |
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Il colore in determinati posti ha il grande pregio di far sembrare più energici i profili e i piani strutturali.
A.G. |
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| bat-marano di Bucis commento di Bucis |
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| Batman non è morto. E non parlo in senso spirituale o cose del genere. Cose come "ora vive dentro di noi"... |
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| racconti di mare di Bucis commento di Bucis |
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Grazie di cuore a tutti!
Commenti graditissimi e consigli da annotare
Andando nello specifico, su leggera dominante ciano concordo, anche se non mi disturba particolarmente come, invece, l'obliquitá della linea dell'acqua effettivamente da raddrizzare. Sul taglio, Anna non mi sbilancio, perché va di gusto personale. Utilizzando il 10/22 a 10 mm a quella distanza davo già molta scena al relitto e dare aria dietro mi ha permesso di contestualizzarlo meglio, imho. Sull'opportunità o meno di "eliminare" gli elementi scomodi, potremmo aprire una discussione babilonica senza né vincitori né vinti. Personalmente lo faccio raramente ma non ho un atteggiamento di rifiuto a priori. Penso che, con equilibrio, applicando il buon senso ed in taluni contesti fotografici non sia necessariamente una "profanazione dello scatto". Quindi per la boa & c. yes we can!
Ciao, Fabrizio |
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| racconti di mare di Bucis commento di Bucis |
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Ho fatto naufragio senza tempesta in un mare nel quale si tocca il fondo con i piedi.
F. P. |
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| appartenenza di Bucis commento di Bucis |
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Una casa non deve mai essere su una collina o su qualsiasi altra cosa.
Deve essere della collina, appartenerle, in modo tale che collina e casa possano vivere insieme, ciascuna delle due più felice per merito dell'altra.
F.L.W. |
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| the postcard di Bucis commento di Bucis |
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| Giovanni Francomacaro ha scritto: | La fotografia è un classico molto ben realizzato; troppo piccola però l'immagine per valutarla bene.
Ciao, Giovanni |
Ciao Giovanni e grazie 1000 del passaggio!
The postcard é un classico, per definizione.
Perdonami, ma le dimensioni sono al massimo consentito in altezza (h: 1250 pixel).
Ovviamente c'è la cornice, un format che a me piace e che usano in molti, altrimenti il jpg è anche più grande di tanti altri pubblicati, prova a dare un occhio, anche fra le tue...
Fabrizio |
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| the postcard di Bucis commento di Bucis |
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„C'è stato un periodo in cui tutto pareva immobile nella sua perfezione, come se il tempo non fosse in movimento ma fissato sulla cartolina di un'estate felice.“
G.F. |
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| mordor di Bucis commento di Bucis |
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| Arpal ha scritto: | Lo scenario e' interessante, inframezzato tra primo piano e sfondo con un bel blu del lago.
Tuttavia trovo una ricerca un po' sopra le righe della nitidezza/mdc che si nota sui verdi.
La striscia delle nuvole e' sovraesposta, bruciacchiata.
Trovo attinenza nella "terra di mezzo" che ci racconti in breve come descrizione.
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Grazie del passaggio Arpal, hai perfettamente ragione quindi accetto in pieno le tue osservazioni perché le condivido ed ero consapevole di rischiare ....."la bocciatura accademica".
La forzatura infatti c'è tutta, anche nelle tonalità se vedi, il mio intento era però giocare con l'immagine in modo diverso, ma senza esagerare troppo o stravolgerla, per creare un'atmosfera vagamente fiabesca e fumettistica capace di invitare alla lettura in chiave Tolkieniana, senza curarmi troppo dei criteri canonici. Dici bene, una ricerca.
Riuscita? Boh!? Forse no.....
PS Il blu non è un lago ma l'Adriatico della costa dalmata. |
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| mordor di Bucis commento di Bucis |
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“.........Rimasero per qualche minuto immobili come chi, sull’orlo del sonno ove l’incubo sta in agguato, cerca di difendersi, pur sapendo che si giunge al mattino soltanto attraverso le ombre.......”
“.........Il mondo è davvero pieno di pericoli, e vi sono molti posti oscuri; ma si trovano ancora delle cose belle, e nonostante che l’amore sia ovunque mescolato al dolore, esso cresce forse più forte........”
J.R.R. TOLKIEN |
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| rosalba di Bucis commento di Bucis |
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Klizio, Max, Arpal, Clara,
grazie a tutti amici, sono felice del vostro riscontro.
Una location da frequentare. La laguna veneta, riserva momenti di rara poesia, bye  |
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| rosalba di Bucis commento di Bucis |
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Ci sono cose che non smetteresti mai di guardare.
Cose che catturano il tuo sguardo e non lo lasciano andare.
Cose che lasciano un’impronta indelebile sulla tua retina.
Cose che lasciano un’impronta indelebile sulla tua Anima.
Cose che non ti sazi di guardare.
E mentre cerchi di scoprire il perché di tanto fascino,
scopri dopo e solo dopo, ripensandoci,
che le guardavi perché le amavi.
P.A. |
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| trst di Bucis commento di Bucis |
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| Bruno Tortarolo ha scritto: | Condivido in pieno il commento di Anna, anche se la trovo un po' troppo azzurra.
Una bella visione; Monte Grisa, il Faro della vittoria, la Prefettura, Le Generali...una città che amo molto pur non essendo triestino, ma c'è una cosa che non condivido e penso neppure i nativi, è la denominazione che titola questa foto, Trieste per gli italiani è orgogliosamente TRIESTE.  |
Carissimo Bruno,
grazie del passaggio e per il tuo contributo.
Grazie anche dell’opportunità che mi dai per approfondire la tua osservazione in una direzione a me cara.
Nessun tifo di parte sulle radici e vicende storico antropologiche delle bellissima Trieste.
Niente allusioni sociopolitiche di sorta.
Nessun intento di offendere o celebrare, niente di tutto ciò.
Solo una simpatia, puramente fonetica, per la dizione slava del suo nome, che mi venne indotta, togliendo tutte le vocali dalla dizione italiana, quando vidi per la prima volta da giovane l'indicazione stradale bilingue.
Un refrain che mi accompagna da anni, tutto lì.
Il bilinguismo però va ben oltre gli obblighi degli accordi postbellici. Non si può non riconoscere che Trieste è, e resta, una città di frontiera e di mare, poliedrica e multietnica, nella quale la “contaminazione” e l’influenza delle genti ad est, cosi come la regale atmosfera asburgica, è ben palpabile, assolutamente presente ed importante in questo crocevia della storia.
Ed allora perché, anche se non era lo scopo originale, non riconoscerlo e testimoniarlo con spirito di fratellanza e convivenza? Lasciamo cadere i rigidi atteggiamenti d’integralismo ed i mai sopiti rancori; pur nella sincera necessità di non dimenticare i noti riferimenti di triste e recente memoria, passiamo oltre.
Capisco il tuo slancio d’orgoglio nazionale, che permea comunque l’atmosfera di questo tempo, ma io continuo ostinatamente a sognare un mondo senza frontiere, dove la diversità rappresenta una risorsa, da rispettare, condividere e comprendere.
Amo la lingua più bella del mondo ed il mio paese, ma vorrei un sentimento nazionale meno appariscente e più concreto, quello di un popolo che non distingue fra zone di confine e no, che non ne fa una questione di latitudine, etnia o ceppo linguistico, di privilegi o divisioni di classe seguendo ombrose logiche di tifoseria campanilistica e palesi arroccamenti egoistici.
Vorrei vedere, al di là dei facili slogan, che l’orgoglio nazionale sia il vero senso di appartenenza allo stato, capace di sposarsi con un senso civico compiuto, dove solidarietà e rispetto reciproco e delle regole, tolleranza del diverso e ricerca del bene comune, scavalchi l’arrivismo individualista che, invece, purtroppo, impera.
L’Italia è un paese bellissimo ma forse ancora da divenire una nazione.
E’ ancora troppo radicato il tarlo, di discendenza medievale, delle divisioni e delle contrapposizioni feudali prima, e dei comuni poi. Ciò che è stato per noi fonte e origine di tanta bellezza, invidiata da tutto il mondo, è anche la causa di questo mancato sentimento unitario che oltraggia la memoria di quanti, credendoci veramente, sono morti per esso.
Credo che i nativi, i vari Furlan, Gregori, Tramonti, etc. etc. ma anche i vari Coslovich, Todorov, Dervisevich etc. etc., siano più che capaci di riconoscerlo ed imparando dal passato, di guardare avanti.
E credo che anche tu condivida il mio pensiero.
PS L’azzurrino, nel monitor che uso per la PP, non è così invadente (come invece ho notato anch’io in quello del lavoro) ma, imho, rende bene la sfarzosa luce di quel giorno e le pennellate di cielo che un dio generoso ha seminato sulla bellissima Piazza UNITA’ D’ITALIA, in quel giorno di primavera, bye.  |
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| trst di Bucis commento di Bucis |
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| Anna Marogna ha scritto: | Buonasera Fabrizio, tante visite e nessun commento per la piazza (a mio parere) più bella d'Italia. Luogo di passeggio, 'ciacole' , e profumo di mare . La mula in primo piano ed altre sparse qua e là la raccontano bene . Pdr ardito ,ben composta e con una luce che hai asservito bene . Mi piace ma son di parte forse amando Trieste
ciao ,Anna
ps. complimenti per l'abbinamento letterario di Saba, bellissimo. |
Ciao Anna,
......sorry for the delay of my reply e grazie 1000! per il tuo passaggio qui e per le parole che hai lasciato.
Trst trasmette veramente un fascino unico. Scorci bellissimi permeati da antichi sapori, crocevia di storie e sensazioni, immerse in un tempo che non vuole lasciarla. |
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| trst di Bucis commento di Bucis |
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"Trieste ha una scontrosa
grazia. Se piace,
è come un ragazzaccio aspro e vorace,
con gli occhi azzurri e mani troppo grandi
per regalare un fiore; come un amore
con gelosia"
U.S. |
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