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| Il fascino del fotografo di Marengo commento di Forever Light |
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... bellissima sia come ambientazione che come significato !!! Trasmette senza meno delle sensazioni nell'osservarla... è questo a mio avviso la cosa più bella che si può aspettare chi in quel momento preme sul pulsante di scatto .
Mi piace molto il b/n , fascino della pellicola . Tecnicamnte a mio avviso forse ci sarebbe qualche critica ma la ritengo del tutto ininfluente rispetto al momento colto .
"le fotografie possono raggiungere l'eternità attraverso il momento" ... non tutte oserei dire !
Saluti |
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| Girotondo 2 di Marengo commento di Marengo |
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| vLuca ha scritto: | Secondo me i piedi ci sarebbero stati proprio bene, e lo stesso commento vale per l'altro girotondo che hai in galleria. Ma non si può aver tutto... Evidentemente all'epoca ti piaceva tagliarli via...
Per il resto la foto è proprio bella. Mi piace la simmetria tra la macchina della giostra e la giostra umana. Le posture delle persone in movimento sono ben colte. L'uomo che si protegge dal sole caldo è quai pittoresco. Lo sguardo in camera di chi per un attimo si estrania dal ballo è una chicca.
E poi soprattutto: ci riporta lì in un istante.
Ciao |
Hai ragione Luca, i piedi forse ci dovevano stare, ma è probabile che in quel momento mi abbiano maggiormente attratto i volti e tutto il resto. Diciamo che quello è stato il mio "periodo" dei piedi tagliati.
Grazie molte per la bella lettura.
Un saluto,
Fausto |
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| Girotondo 2 di Marengo commento di vLuca |
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Secondo me i piedi ci sarebbero stati proprio bene, e lo stesso commento vale per l'altro girotondo che hai in galleria. Ma non si può aver tutto... Evidentemente all'epoca ti piaceva tagliarli via...
Per il resto la foto è proprio bella. Mi piace la simmetria tra la macchina della giostra e la giostra umana. Le posture delle persone in movimento sono ben colte. L'uomo che si protegge dal sole caldo è quai pittoresco. Lo sguardo in camera di chi per un attimo si estrania dal ballo è una chicca.
E poi soprattutto: ci riporta lì in un istante.
Ciao |
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| Simmetrie urbane di Marengo commento di vLuca |
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Che bella...
...con i due pulmann, ...i due lampioni, ... quelle strisce in primo piano...
La vignettatura di un tempo...
Anch'io avrei detto primi anni '60. Ma evidentemente la foto non è così vecchia...
Ciao |
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| Girotondo 2 di Marengo commento di Marengo |
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| Nash ha scritto: | ... Non mi piace invece cosa accade al centro del fotogramma col viso della ragazzina impallato e la figura di schiena a sinistra
davanti al "calcinculo", che poteva emergere meglio come sfondo interessante del fotogramma. Sicuramente scattare un paio di passi indietro avrebbe giovato.
Non concordo con l'autore quando dice che nella street
"Parlare, su una immagine colta per strada nel bel mezzo di una festa, tra spintoni e ressa, di piedi tagliati, di accidentalità, della necessità dell'allargamento dell'inquadratura o, addirittura, di scatto frettoloso, è quantomeno improvvido e superficiale, perché si confonde la foto di studio o di natura morta, con quelle in cui il soggetto è in movimento e in continua mutazione"
Per me questo scatto non è propriamente street, dove si cerca di cogliere un aspetto particolare nell'ordinario, ma reportage: c'è un girotondo...la scena si ripete e il fotografo se vuole rendere l'idea di quello che sta accadendo ha tutto il tempo di fare svariati scatti e poi in editing cercare quello migliore, facendo le pulci a tutto quello che si vede.
Sinceramente non mi appassiona nemmeno il solito dibattito sull"emozione" il cui ridimensionamento (se così si può dire) in fotografia mi sembra se sia diventato qui un cavallo di battaglia un po' di moda da cavalcare.
Ciao
Max |
Ciao Max, grazie per l'attenta analisi di questa immagine.
Preciso, ma non per difendere gli errori, che pure ci sono, ma solo a parziale giustificazione, che:
- la foto è in analogico e "tutto il tempo di fare svariati scatti" non c'era per due motivi: il primo, per quel che posso ricordare, dovuto al repentino cambiamento della scena (persono che si frapponevano, atteggiamenti non adeguati, composizione non soddisfacente, ecc.); il secondo per il fatto che all'epoca ero uno squattrinato studente, e prima di scattare ci pensavo tre volte
- sulla questione "street" o "reportage", non ho mai dato molta importanza alla classificazione, qualche volta mi è capitato di sbagliare e gli Amministratori hanno messo le cose a posto. Quanto dici, comunque mi sembra più che corretto.
- sul "valore emozionale", converrai che è uno degli aspetti della fotografia. Correttamente non va tirata in ballo a ogni pie' sospinto, e non certo in questo caso, ma io ho parlato di "emozione, memoria storica, testimonianza, condivisione". A questa immagine io attribuirei una valenza storica e testimoniale.
Un saluto e una buona domenica.
Fausto
| ilpoveropiero ha scritto: | Direi anche che nell'immagine la giostra meccanica ben bilancia la 'giostra umana'.
Sarei poi d'accordo (per quel che può interessare) sul ricondurre la foto nel genere 'reportage'; e il fatto che essa susciti tale sensazione dice bene quanto sappia (già essa sola) raccontare un mondo. |
Grazie per le tue parole, Piero.
Per la classificazione della foto, come dicevo a Max, non ho grande dimestichezza. L'ho inserita in street senza una particolare meditazione in merito. Comunque sono d'accordo.
Buona domenica,
Fausto |
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| Girotondo 2 di Marengo commento di ilpoveropiero |
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| malko ha scritto: |
C'è tanto in questa foto, ma non c'è troppo.
E' da gustare con calma, con tempi "fotografici", non con tempi "televisivi".
Un muro diroccato a destra fa da contraltare alla giostra. L'uomo al centro del fotogramma con il suo copricapo di fortuna per proteggersi dal sole, e le altre persone (sui cui volti non c'è gioia) raccontano un'usanza che attinge alla religione per sfociare in un rito (quasi) pagano. E poi ancora...con calma e con attenzione...si può cogliere altro.
E' una foto che mi ha dato tanto, Fausto.
Ciao!  |
quotone.
Direi anche che nell'immagine la giostra meccanica ben bilancia la 'giostra umana'.
Sarei poi d'accordo (per quel che può interessare) sul ricondurre la foto nel genere 'reportage'; e il fatto che essa susciti tale sensazione dice bene quanto sappia (già essa sola) raccontare un mondo. |
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| Girotondo 2 di Marengo commento di Nash |
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Per me, sebbene non tutto "giri" bene, è una foto superiore alla media di quelle che si vedono qui...concordo con Alex che il taglio dei piedi è un dettaglio abbastanza trascurabile, il senso del monvimento è suggerito a sufficienza dal movimento dei corpi e delle braccia. Trovo in particolare forti la postura della ragazza col braccio sollevato e lo sguardo del ragazzo appena dietro di lei, la coppia a destra chiude bene il fotogramma. Non mi piace invece cosa accade al centro del fotogramma col viso della ragazzina impallato e la figura di schiena a sinistra
davanti al "calcinculo", che poteva emergere meglio come sfondo interessante del fotogramma. Sicuramente scattare un paio di passi indietro avrebbe giovato.
Non concordo con l'autore quando dice che nella street
"Parlare, su una immagine colta per strada nel bel mezzo di una festa, tra spintoni e ressa, di piedi tagliati, di accidentalità, della necessità dell'allargamento dell'inquadratura o, addirittura, di scatto frettoloso, è quantomeno improvvido e superficiale, perché si confonde la foto di studio o di natura morta, con quelle in cui il soggetto è in movimento e in continua mutazione"
Per me questo scatto non è propriamente street, dove si cerca di cogliere un aspetto particolare nell'ordinario, ma reportage: c'è un girotondo...la scena si ripete e il fotografo se vuole rendere l'idea di quello che sta accadendo ha tutto il tempo di fare svariati scatti e poi in editing cercare quello migliore, facendo le pulci a tutto quello che si vede.
Sinceramente non mi appassiona nemmeno il solito dibattito sull"emozione" il cui ridimensionamento (se così si può dire) in fotografia mi sembra se sia diventato qui un cavallo di battaglia un po' di moda da cavalcare.
Ciao
Max |
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| Girotondo 2 di Marengo commento di Marengo |
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| mauri93 ha scritto: | | (...) un immagine che puoi inserire tranquillamente in quella preziosa catena di BN che ci presentasti qualche anno fa... |
| malko ha scritto: | L'abbigliamento delle persone mi fa pensare agli anni '70...è così?
C'è tanto in questa foto, ma non c'è troppo.
E' da gustare con calma, con tempi "fotografici", non con tempi "televisivi".
Un muro diroccato a destra fa da contraltare alla giostra. L'uomo al centro del fotogramma con il suo copricapo di fortuna per proteggersi dal sole, e le altre persone (sui cui volti non c'è gioia) raccontano un'usanza che attinge alla religione per sfociare in un rito (quasi) pagano. E poi ancora...con calma e con attenzione...si può cogliere altro.
E' una foto che mi ha dato tanto, Fausto.
Ciao!  |
Grazie Mauro, per il tuo commento e per ricordarti ancora dei miei b/n. Un caro saluto.
Marco, che dire del tuo commento se non che coincide esattamente con le motivazioni che mi hanno indotto a postare questa immagine.
Come giustamente tu dici, questo è un rito che affonda le radici nella notte dei tempi, siamo in piena Magna Grecia, e il "ballo" non è un momento di spensieratezza o divertimento, ma un ringraziamento o una preghiera per qualche parente ammalato.
Un grazie di cuore anche a te.
PS: siamo alla fine degli anni '70-inizio '80. |
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| Girotondo 2 di Marengo commento di Marco Petrino |
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L'abbigliamento delle persone mi fa pensare agli anni '70...è così?
C'è tanto in questa foto, ma non c'è troppo.
E' da gustare con calma, con tempi "fotografici", non con tempi "televisivi".
Un muro diroccato a destra fa da contraltare alla giostra. L'uomo al centro del fotogramma con il suo copricapo di fortuna per proteggersi dal sole, e le altre persone (sui cui volti non c'è gioia) raccontano un'usanza che attinge alla religione per sfociare in un rito (quasi) pagano. E poi ancora...con calma e con attenzione...si può cogliere altro.
E' una foto che mi ha dato tanto, Fausto.
Ciao!  |
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| Girotondo 2 di Marengo commento di Maurizio Rugiero |
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Piu che libri mi concentrei sullo scatto stesso ricordiamoci che i libri sono sempre stati scritti da uomini grandi o piccoli che siano e cmq nella maggior parte dei casi in contrasto tra loro.
come gia detto mi concentreri sull immagine di grande emotività e comunicazione, va a lavorare sulle nostre menti risvegliandole da un ricordo lontano.
ciao Fausto,un immagine che puoi inserire tranquillamente in quella preziosa catena di BN che ci presentasti qualche anno fa
complimenti! |
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| Girotondo 2 di Marengo commento di belgarath |
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| Marengo ha scritto: | | Infine, non occorre essere degli eccelsi poeti per aver diritto di recitare i propri versi, ognuno fa del suo meglio e ogni "scuola" che si rispetti deve dare i giusti stimoli per far progredire e, categoricamente, non dire mai che qui versi sono una ciofeca, non farebbe il mestiere di scuola. |
E ci mancherebbe!
Non a caso ho messo quella frase a chiusura del mio intervento precedente.
Per quel che riguarda gli stimoli, penso che chi mi ha preceduto abbia già dato un importante contributo in tal senso.
Per il libro ti ringrazio e prendo nota. Contraccambio con "Meglio ladro che fotografo" di Ando Gilardi, davvero illuminante in particolare sul valore delle fotografie
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| Girotondo 2 di Marengo commento di Marengo |
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| belgarath ha scritto: | | ...La fotografia è anzitutto produrre emozione? Per me no, per me è interpretazione della realtà... |
Per meditare sulla tua affermazione ti consiglio vivamente il testo di M. Smargiassi “Un’autentica bugia. La fotografia, il vero, il falso”, c'è da riflettere molto sulla "interpretazione della realtà"...
Ma io non voglio entrare in polemica con te, ho, da lunga data, rispetto per te come commentatore, ci siamo infatti incrociati più volte e ho sempre apprezzato le tue capacità di analisi.
Qui però non devi scadere nella generalizzazione.
Etichettare come ciofeche delle foto, rientra nella sfera della soggettività; pensa che io ho sentito quello stesso termine, guarda a volte il caso, da un signore difronte a un'opera di Arman...
Infine, non occorre essere degli eccelsi poeti per aver diritto di recitare i propri versi, ognuno fa del suo meglio e ogni "scuola" che si rispetti deve dare i giusti stimoli per far progredire e, categoricamente, non dire mai che qui versi sono una ciofeca, non farebbe il mestiere di scuola.
Una buona serata. |
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| Girotondo 2 di Marengo commento di belgarath |
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Non credo proprio che sia vero quello che affermi relativamente alla rigidità delle regole, quantomeno non più di un'analoga (ed opposta) idea: ovvero che qualsiasi ciofeca si produca possa essere giustificata dicendo che emoziona. E' un dualismo vecchio e ben conosciuto da chi si diletta di critica, perchè se ne imbatte con inquietante regolarità.
La fotografia è anzitutto produrre emozione? Per me no, per me è interpretazione della realtà mediante gli strumenti a disposizione, è fare domande e soprattutto fornire risposte. Emozionare è molto più facile, anche un fotogramma nero o uno bianco possono farlo.
Ma anche se fosse, tutto va rapportato al contesto in cui ci si trova.
Per quello sono stato fiscale su HCB: autori di quel tipo e realtà sostanzialmente didattiche come p4u non sono paragonabili neanche alla lontana, così come non lo sarebbe una scuola in cui si insegnano grammatica e sintassi (quindi con regole ben precise) e un poeta o scrittore che padroneggia tutti gli strumenti espressivi del linguaggio, e magari li stravolge per, lui sì, interpretare, interrogare, rispondere.
Ma è evidente che stravolgerli non significa necessariamente conoscerli, altrimenti qualsiasi scolaro potrebbe pretendere un bel voto al suo tema pieno di strafalcioni dicendo che, sotto sotto, emozionava.
Uscendo dal caso specifico, naturalmente.
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