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| sul confine della conoscenza di oltre n commento di oltre n |
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| Hai visto quanto volevo raffigurare, una prigione che ci costruiamo da cui non riusciamo a liberarci. Uscendone, si affronta ciò che non si conosce e la paura del cambiamento è quasi sempre superiore alla meraviglia che può darci il nuovo |
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| sul confine della conoscenza di oltre n commento di littlefà |
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Affascinante questa tua visione...eleganza al servizio di un messaggio profondo, su cui ci si ferma a pensare... ogni cosa che non conosciamo ha du di noi un enorme potere... ci attrae, ci lusinga, ci intriga e ci spinge a percorrere la sua strada, tra mistero e soddisfazione e curiosità... ma il fatto che questa strada sia come tu la dipingi,una strada infinita, può diventare una prigione... e questo infinito infatti strizza l occhio alla forma di un paio di manette... bella.. fa viaggiare la mente  |
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| sul confine della conoscenza di oltre n commento di oltre n |
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| Ogni volta che c'è un passo avanti nella scoperta scientifica, nei ragionamenti filosofici, nella meditazione mentale, ci si chiede quali siano i confini della conoscenza. Questa riflessione, ci porta a guardare ed a mettere il piede dove il passo esita...nell' ignoto della immensità del cielo, della consistenza della materia e della vastità della mente. Si entra in qualcosa di nuovo, oltre il paradigma mentale. Questo entrare provoca, contemporaneamente, due emozioni opposte ...paura e meraviglia nel superare il confine....... di un infinito finito |
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| meglio proseguire di oltre n commento di Harma |
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Per fortuna ti sei fermato😆....
Meravigliosa la scena di per sé, la composizione e il bel b/n.
Mi piace moltissimo.. |
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| meglio proseguire di oltre n commento di vittorione |
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Interessante per le sensazioni che trasmette attraverso quella certa sostanza irreale della scena.
Lo scheletro della sedia surrealmente posizionato davanti ad uno spazio con una profondità che sa di deserto, e le orme che vanno a perdersi in lontananza, e l'area scura, e quindi misteriosa, sullo sfondo... tutta una serie di elementi narrativi che lasciano al lettore la possibilità di spaziare e vivere la foto liberamente.
La resa del bn è funzionale ad assecondare il senso di luogo irreale, tramutando la materia di cui è fatta la distesa in uno spazio simbolico.
Ben fatta, per me.
V. |
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