9) Togliendo la visualizzazione del Layer Soglia e del Layer Grigio 50%, posso verificare con la finestra Info che in effetti i valori R, G e B del punto individuato si equivalgono (
fig. 9) o quasi.
(
Fig.9)
Cosa significa? Che correggendo la dominante della foto originale con il suo colore complementare posso sperare di avere individuato un punto che nella scena reale corrispondeva effettivamente ad una tinta neutra.
Se tolgo anche la visualizzazione del Layer Average Blur, posso vedere quanto la dominante della foto originale influisca negativamente sul bilanciamento dei valori RGB del punto neutro marcato (
fig. 10).
10) Ora butto nel cestino (prima icona a destra della palette Layer) il Layer Grigio 50% e il Layer Blur Average.
(
Fig.10)
11) Ripristino la visualizzazione del Layer Soglia, faccio doppio clic sul layer e spingo il cursore tutto a sinistra. Individuo uno dei pixel neri che marco con il marcatore 2 (
fig. 11).
(
Fig.11)
In questo modo trovo il punto più scuro dell'immagine. Anche in questo caso devo giocare un po' con lo zoom, spostarmi sull'immagine ed eventualmente alzare un po' il valore della soglia. Anche in questo caso MASSIMA precisione nel marcare il pixel giusto. Aiutatevi zoomando.
12) Analogamente, spostando il cursore di soglia tutto a destra individuo i pixel più chiari (questa volta bianchi) che marco con il marcatore 3 (
fig. 12).
(
Fig.12)
13) A questo punto butto nel cestino anche il Layer Soglia e mi trovo nella situazione di
fig. 13. Il marcatore 1 segna una tinta neutra (o quasi), il marcatore 2 segna il punto più scuro dell'immagine, il numero 3 quello più chiaro.
(
Fig.13)
14) Apro un Layer di aggiustamento Livelli (sempre la quarta icona in basso) (
fig. 14).
(
Fig.14)
Ora seleziono il contagocce di sinistra (nero) e clicco il marcatore 2, poi con quello di destra (bianco) clicco il marcatore 3, infine con il contagocce centrale (grigio) clicco il marcatore 1.
ATTENZIONE: è necessario cliccare con assoluta precisione. La mira del cursore e del marcatore diventano invisibili per segnalare la perfetta corrispondenza.
Ricordate che state agendo sui Livelli per mezzo di un layer di aggiustamento. Potete quindi provare varie volte e al limite eliminare questo Layer senza rovinare l'immagine.
Potete anche usare un contagocce alla volta (sempre nell'ordine nero, bianco, grigio) zoomando MOLTO per cliccare sui marcatori con maggiore precisione.
15) Per finire eliminate i marcatori selezionando il contagocce sulla barra degli strumenti e poi il tasto Clear in alto (
fig. 15)
(
Fig.15)
16) Ecco il confronto tra il "prima" e il "dopo" (
fig.16).
(
Fig.16)
I DUE LIMITI PRINCIPALI DI QUESTA TECNICA
Al punto due ho scritto: "Se risultasse un grigio ( cioè R = G = B ) saremmo di fronte ad una foto senza dominanti.". Questo è vero, ma purtroppo non è vero il contrario. Esistono cioè delle immagini che risultano alla visione perfettamente bilanciate nel bianco, ma dove c'è una prevalenza di un colore sugli altri. Immaginate una scena di mare: mare blu, cielo azzurro e una barca a vela bianca. La foto appare perfettamente bilanciata, ma se io applicassi il filtro Blur Average, otterrei un azzurro, proprio come accadrebbe con una foto con una brutta dominante. Ma in questo caso la dominante non c'è....
Quindi il sistema funziona bene solo con foto che
riprendono scene abbastanza bilanciate e assortite nei colori.
Secondo limite. Il metodo va alla ricerca di un colore neutro nella scena ripresa. Ma se nella scena reale un colore neutro non c'era, il metodo non conduce a risultati corretti...
RINGRAZIAMENTI
Prima di tutto a Paolo (Paolone) per avermi stimolato nello scrivere questo tutorial a partire da un thread su una sua foto.
I metodi matematici di correzione del colore hanno molti padri/madri e tante varianti. Vorrei ringraziare gli autori a cui mi sono direttamente riferito, e cioè Scott Kelby perché questa tecnica è un'evoluzione di un suo metodo, ma ancor di più ringrazio Stefano Virgilli, autentico guru di Photoshop e del digital imaging in generale. Grazie.