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Le interviste di photo4u.it! - Mario Lisi "Webmin"
Vi presentiamo la quattordicesima uscita della nostra Rubrica 'Le interviste di photo4u.it': uno scambio di pensieri con persone coinvolte nel mondo fotografico, che si sono contraddistinte per meriti e sensibilità fotografica e visiva.
La nostra Redazione ha intervistato Mario Lisi, fotografo molto conosciuto qui su photo4u con il nickname Webmin, utente storico e ex staff, per aiutarci a conoscerlo meglio. Di seguito l'intervista completa: qui. >>>
Taccuino fotografico
News
Fuji s6500FD e Panasonic FZ50: ecco il confronto.
Ho provato finalmente la Panasonic FZ50 di Gmassimo ed ho potuto fare qualche confronto con la mia s6500.

Cominciate a dare una occhiata a queste foto:

100 iso JPG (prima le foto della Fuji, poi quelle della Pana)









100 iso RAW (prima le foto della Fuji, poi quelle della Pana)







(Nota: in questa prima foto panoramica la luminosità non era molto costante, quindi non fate tanto caso alla differenza di colori causata dal bilanciamento del bianco)





100 iso JPG (prima le foto della Fuji, poi quelle della Pana)








1600 iso JPG (prima le foto della Fuji, poi quelle della Pana)








1600 iso RAW (prima le foto della Fuji, poi quelle della Pana)







Le mia prima impressione, che tiene conto anche di altre foto scattate, è che la Pana FZ50 è una gran bella macchina, e male fa chi ne parla in modo sufficiente, tendendo a sminuirla; come tutte le macchine ha pur essa i suoi limiti, specialmente alle alte sensibilità, come illustrerò meglio dopo, ma resta una gran bella base; si fossero limitati a metterci un sensore con la metà dei pixel sarebbe stata ancora migliore.

La Fuji s6500, d'altra parte, riconferma le grandi qualità già riscontrate e qualche limite, che pur essa ha.




Bene, facciamo qualche piccola analisi.

Alla minima sensibilità, con buone condizioni di luce, le due macchine, più o meno, si equivalgono; naturalmente, visto che la Pansonic ha più MP potrà realizzare stampe più grandi; personalmente comunque ritengo che nella maggior parte delle situzioni sei MP siano già sufficienti, anche per stampe di grosse dimensioni, quindi non sentirei la necessità assoluta di un numero ancora maggiore; anche perchè tanti pixel su un sensore così piccolo alla fine possono essere controproducenti, come è possibile vedere dalla foto dei vecchietti che giocano a carte; in quel caso, nella foto della Pana, anche a 100 iso, sono comparse macchie di rumore nelle parti scure, che il denoise ha parzialmente eliminato creando un certo impastamento.



Per correttezza debbo però dire che in un'altra foto scattata allo stesso gruppo di vecchietti, con una angolazione appena un po' diversa, tali macchie non sono più venute; avrei potuto prendere i crop da quella foto, e la prova della Pana sarebbe risultata migliore; però ho visto tali macchie pure in altre foto, scattate a bassa sensibilità, quindi credo che il fatto non sia troppo infrequente. I pixel su quel sensore sono troppi, e appena qualcosa non va per il verso giusto cominciano i problemi.


Abbiate però presente che stiamo parlando sempre di piccolissimi crop su foto enormi; in realtà se stampate la foto com'è non ci sarà nessun problema; certo, se si pretende di stampare un francobollo tratto dal fotogramma la cosa cambia, ma è un modo innaturale di operare, diciamoci la verità.

Per certi versi pure la s6500 in particolari condizioni di luce soffre un po' di tale problema, ma comincia a manifestarsi dai 200 iso.




E ora analizziamo un'altra serie di foto.
Cominciamo dalle basse sensibilità: queste sono a 100 iso.

Panoramica:




Prima Fuji s6500, poi Pana z50:







Ecco un'altra foto a 100 iso.

Prima le panoramiche; stavolta le posto entrambe, perchè nonostante l'attenzione messa ad utilizzare la stessa focale e l'utilizzo del cavalletto l'angolo di campo inquadrato dalla Fuji s6500 è un po' più grandangolare rispetto alla Panasonic FZ50; di conseguenza sui crop i soggetti saranno un po' più piccoli, sia per il minor numero di pixel, sia per il maggior angolo di campo.

Ecco le foto: prima Fuji e poi Panasonic, come al solito:










La prima serie di foto a 100 iso, quella nell'orto botanico, è stata scattata in condizioni di buona luce, ed i risultati sono di tutto rispetto, per entrambe le macchine; le foto della Fuji sono un po' più nitide, forse per una maschera di contrasto leggermente più aggressiva oppure per una migliore resa dell'ottica a quella focale; ma , sostanzialmente, il livello è assolutamente soddisfacente sia per la Fuji che per la Pana, e permette stampe di qualità in qualsiasi formato normalmente utilizzato.

La seconda serie di foto, sempre a 100 iso, presenta una condizione di luce certamente più difficile; c'era un faretto che illuminava la statua dall'alto e si mescolava con la poca luce ambiente presente; pertanto il sensore è stato messo alla prova come si deve, dovendo rendere sia il volto della statua, al limite della sovraesposizione, sia la base, in legno scuro e poco illuminato; le macchine sono state messe su cavalletto e si è scattato in luce ambiente, con impostazione manuale di tempo e diaframma, uguale per entrambe.

Nele zone bene illuminate non ci sono sostanziali differenze, e le macchine hanno la buona resa già evidenziata nella precedente serie di foto all'orto botanico; ma nelle parti meno illuminate la Pana comincia a perdere qualche colpo già a 100 iso nei confronti della Fuji.




Ecco i crop a 400 iso; come al solito, prima Fuji, poi Panasonic Smile










I crop a 1600 iso: prima Fuji e poi Panasonic







Qui trovate le foto originali.

400 iso: http://www.speedyshare.com/760804359.html

1600 iso: http://www.speedyshare.com/446651547.html




E ora due scatti a 3200 iso con la Fuji s6500; il primo è in JPG, il secondo in RAW:





Il primo scatto è semplicemente ridimensionato, senza alcun intervento; nel secondo scatto (RAW) ho provveduto anche a pulire il rumore.




Un paio di scatti alla massima sensibilità (in questo caso 1600 iso) anche per la panasonic; prima il JPG e poi il RAW:





In RAW, a questa sensibilità, la Panasonic riesce ad ottenere un risultato ancora sufficiente per stampe in piccolo formato, ma il mio consiglio è di cercare di evitarlo; se possibile meglio scattare ad iso più bassi. Non abbiamo testato scatti in RAW a 800 iso, ma probabilmente dovrebbe essere il miglior compromesso possibile su questa macchina tra alta sensibilità e qualità ottenibile Smile




Ecco le panoramiche a 1600 iso con la Fuji; come al solito, prima semplice ridimensionamento del JPG, poi foto estratta dal RAW.









E ora il confronto diretto.

1600 iso JPG; prima Fuji, poi Pana:






1600 iso RAW: prima Fuji, poi Pana:






Fuji: 3200iso JPG; Pana 1600 iso JPG






Fuji: 3200iso RAW; Pana 1600 iso RAW



Sulle alte sensibilità, come era prevedibile, la s6500 ha una marcia in più; sia nel dettaglio sia - soprattutto - nella tenuta dei colori.

Questo è evidente già in JPG dove, pur se non bellissimo, gli scatti scatto ottenuti dalla s6500 sono comunque più equilibrati nelle tonalità rispetto a quelli della pana fz50, e forse conservano anche qualche dettaglio in più. La differenza vera però esplode in RAW, dove con la s6500 si riesce ad ottenere un risultato nettamente superiore al JPG, tanto che in dimensione 800 x 600 riesce difficile capire che si tratta di una foto scattata a sensibilità tanto alta; La Pana, invece, pur con tutti gli equilibrismi e la cura possibile, non riesce ad andare oltre un risultato appena accettabile. Il problema è dato principlamente dai colori che "sbarellano" introducendo dominanti e macchie; per ottenere uno sviluppo accettabile del RAW panasonic sono dovuto intervenire pesantemente per eliminare una dominante azzurrina e varie macchie cromatiche, ma è rimasto un alone giallagnolo nelle parti in ombra, presente anche nelle foto scattate in JPG, che non sono riuscito ad eliminare; forse con ancora maggiore attenzione si potrebbe migliorare ancora un po', ma si tratta di un lavoro davvero certosino e mirato, siamo fuori dalle normali operazioni di sviluppo, per entrare nel fotoritocco vero e proprio.




Ma passiamo oltre.

Nel test successivo ho ingrandito le foto della Fuji s6500, portandole alla stessa dimensione di quelle della Panasonic FZ50. Nessun procedimento speciale, semplice bicubico e basta, senza alcun intervento, nemmeno con la maschera di contrasto. Lo scopo è di verificare fino a che punto una macchina con sei MP, sia pure buoni, come la Fuji s6500, possa reggere il confronto con una da 10, in condizioni di buona luce.

Prima le foto della Fuji, poi quelle della Pana:










La Fuji ha retto all'ingrandimento a 10MP anche meglio di quanto credessi; c'è qualche artefatto in più e un po' di morbidezza, ma alla fine niente di terrificante, mi pare... la Panasonic naturlamente prevale, con i suoi 10MP veri, ma la differenza non è abissale.


Da notare, nel primo crop del giardino botanico, la totale assenza di aberrazione cromatica della Panasonic; decisamente la migliore macchina del segmento, da questo punto di vista.





Per quanto mi riguarda, anche dopo questa prova, resto dell'opinione già espressa più di una volta: gran belle macchine entrambe; a 100 iso e buona luce praticamente equivalenti, con lieve vantaggio della Pana a causa del maggior numero di MP.



Mi è piaciuta molto la lente Leica, in dotazione alla Pana, e la ritengo superiore a tanti vetri montati su macchine reflex; regge le aberrazioni cromatiche certamente meglio rispetto alla Fuji (che comunque tanto male non va, certamente meglio rispetto ai precedenti modelli); dal punto di vista della nitidezza invece, non vedo nessuna superiorità.

In RAW la Fuji migliora anche dal punto di vista delle aberrazioni se - con s7RAW - si utilizza l'apposita funzione che le riduce o rimuove in automatico; però è sempre un aggiustamento software di cui la Pana non ha bisogno, visto che di suo già produce pochissima aberrazione.

Altro punto a favore della Panasonic è la messa a fuoco manuale; non voglio dire che quella della Fuji sia inutilizzabile, quella della Panasonic però è certamente più immediata, molto simile a quella delle reflex, e non richiede nessun apprendimento preventivo. Il mirino è più definito di quello della s6500 e anche il pannello posteriore mi piace di più; è più piccolo, compatto e leggibile alla luce del sole.

La costruzione delle due macchine mi pare equivalente; sono due belle fotocamere, solide e ben assemblate. La Panasonic, però, appartiene ad una fascia di prodotto superiore, e si vede; l'ottica è stabilizzata, l'ergonomia è certamente migliore, sia a livello di ghiere e pulsanti, più numerosi rispetto alla S6500, sia a livello di software, per alcuni versi più immediato; nella Panasonic il filtro antinoise è regolabile; si possono scegliere tre livelli di invasività, dal più pesante al più leggero. Pagherei per avere tale possibilità sulla mia s6500. Inoltre la Pana consente di utilizzare un Flash esterno, non previsto sulla Fjiu.

Anche il prezzo, d'altra parte, è diverso; attualmente 290 euro per la Fuji s6500, compreso scheda di memoria da 250MB, e circa 450 euro per la Pana FZ50, entrambe di importazione tedesca.


°°°°°°°°

Vediamo di tracciare qualche conclusione.

La Panasonic FZ50 è una bella macchina, ma la smania del marketing per i MegaPixel le taglia parzialmente le gambe; se su quel sensore avessero montato la metà esatta dei MP (cinque invece di dieci) avrebbero avuto nella grande maggioranza dei casi foto dalla qualità uguale o superiore a quella che si riesce ad ottenere oggi; è inutile avere tanti pixel se poi, appena c'è un po' di ombra, il filtro antirumore è costretto ad intervenire, pure a 100 iso. La Fuji s6500 ha poco più della metà dei MP, ma non soffre di chissà quale handicap in quanto a nitidezza; in compenso però rende meglio quando le sensibilità si innalzano.

Comunque va considerato che la s6500 e la FZ50 sono macchine abbastanza diverse, con vocazioni non del tutto coincidenti.

La Pansonic è una macchina più votata all'utilizzo delle focali lunghe; ciò non solo a causa della massima focale raggiunta, notevolmente più spinta rispetto alla Fuji, ma anche della maggiore apertura alla massima focale; ciò, unito alla struttura dell'obiettivo, che non fuoriesce dalla macchina ma è un tutt'uno, solido (come la vecchia Fuji s5600, per intenderci) e unito anche alla presenza di uno stabilizzatore, la rende particolarmente adatta a situazioni tipo caccia fotografica, semmai, quando serve, con l'ulteriore ausilio di un aggiuntivo ottico di qualità, che, come detto, viene a formare un solo corpo solido con la macchina. Tra l'altro tale tipo di fotografia va fatta a bassi iso, quindi l'eventuale minore resa ad iso elevati è ininfluente, mentre lo stabilizzatore può essere utilissimo. Molto buona anche per le macro (se non ci credete guardate la galleria di GMassimo), dove l'ottima qualità della lente aiuta a tirare fuori i dettagli e lo stabilizzatore aiuta a tremare meno con la mano, anche senza cavalletto.

La Fuji s6500, invece, è una macchina ad indirizzo più generalista; ha un grandangolo più spinto e un tele meno lungo (e più buio); rende meglio ad alti iso rispetto alla Panasonic e va bene anche lei nelle macro. A mio avviso è globalmente più bilanciata; ma ciò potrebbe non essere vero per le esigenze di qualcun altro. Quindi, alla fine, si tratta sempre del solito discorso: a che vi serve la macchina? Smile



Una piccola pagellina riepilogativa:

- 100 iso= meglio pana, ma solo in relazione al maggior numero di MP, che consente stampe più grandi mantenendo un elevato dettaglio; in condizioni di luce scarsa comincia ad emergere qualche piccolo problema di rumore.
- alti iso= meglio fuji Ok!
- grandangolo = meglio fuji Ok!
- tele=meglio pana Ok!
- aberrazioni=meglio pana (meglio pure di parecchie ottiche per reflex, se è per questo) Ok!
- messa a fuoco manuale=meglio pana Ok!
- corpo macchina=meglio Pana (display lcd e mirino elettronico migliori, maggior presenza di tasti e ghiere, stabilizzatore, presa per flash esterno) Ok!
- possibilità espansione=meglio pana (lo stabilizzatore, con un tele aggiuntivo, può davvero voler dire tanto) Ok!
- software di gestione: meglio Panasonic (possibilità di graduare il filtro antinoise e RAW raggiungibile più facilemente)
- prezzo=meglio fuji Ok!

Fuji: indicata per chi vuol fare un po' di tutto e ama scattare in luce ambiente anche quando la luce è poca; il 28mm la rende particolarmente adatta anche per foto di architettura.

Panasonic: indicata a chi ha bisogno di un tele più potente, anche a scapito di un grandangolo meno spinto, e non ama scattare a sensibilità troppo alte; il 420mm facilmente espandibile la rende particolarmente adatta per foto naturalistiche, quando non potete avvicinarvi troppo ai soggetti.

In definitiva, due ottime macchine. A voi la scelta.

Ciao


La comparativa che avete letto è stata anticipata da questa discussione, sempre aperta per chi voglia parteciparvi: http://www.photo4u.it/viewtopic.php?t=174168
Provata la nuova Fuji s6500
La nuova Fuji s6500FD è sicuramente una delle più interessanti prosumer presenti sul mercato, con il suo zoom ottico da 28/300mm equivalenti, ghiere manuali per variazione della focale e messa fuoco, flash potente, sensibilità da 100 a 3200 iso.

L'abbiamo provata a questo indirizzo: http://www.photo4u.it/viewtopic.php?t=165810
Seminario Aperture - Roma
Venerdì 16, marzo 2007- ore 9,45
Hotel Villa Morgagni
via G.B.Morgagni 25 - Roma

Seminario gratuito su Aperture, il primo tool di post-produzione all-in-one per gli amatori evoluti e per i professionisti della fotografia...
16mm FILM FESTIVAL - Firenze
16mm FILM FESTIVAL e Tommy Retrò
[ Inaugurazione: Giovedì 8 marzo 2007 dalle ore 19 ]

Un festival dal gusto retrò e nostalgico, intrigante per la sua particolare impronta stilistica. Da tutto il mondo filmati di artisti e registi che amano girare in 16mm e in Super8...
Photoshop sul web
Da un'intervista di CNET fatta al CEO di Adobe, si scopre un'interessante novità...
Canon presenta la nuova EOS-1 D Mark III
E' di oggi la notizia dell'annuncio della nuova EOS-1 D Mark III di Canon. Non un aggiornamento della Mark II, ma una macchina completamente nuova che introduce il Live Preview su schermo LCD nelle reflex digitali professionali...
BOLOGNA: UNA CITTA' IN INVERNO - Imola
BOLOGNA: UNA CITTA' IN INVERNO
dal 3 al 11 marzo 2007
Galleria del Risorgimento - Via Appia, 1 - Imola

Prima mostra fotografica del neonato gruppo imolese photo4 (Davide Boschi, Daniela Cenni, Daniele Nesi, Matteo Vergnani)
“Wine Art” - Ferrara
Mostra personale di Silvia Boldrini [ Silvia B ]
Venerdì 16 febbraio 2007(ore 18.00)
La mostra si protrarrà fino al 2 marzo 2007

Tale evento si va ad inserire nella iniziativa “Wine Art”, atta a promuovere l’espressione e la creatività di nuovi ed affermati talenti che si affacciano nell’esigente mondo dell’arte a Ferrara.
Fuji s6500: il test completo di Mike1964
La Fuji con il modello s6500 fa un deciso passo in avanti rispetto al precedente modello s5600; se quest'ultimo, bene o male, andava ad inserirsi nella scia delle precedenti s5000 e s5500, con la nuova s6500 il punto di riferimento è l'ammiraglia s9600.



In effetti la s6500 può quasi essere considerata una editio minor della s9600; le dimensioni sono praticamente uguali, e l'ottica, un versatilissimo zoom 28/300mm equivalenti, con ghiera manuale per la regolazione delle focali, è la medesima.

Ovviamente fra le due macchine ci sono differenze fondamentali; la s9600 ha la possibilità di utilizzare flash esterni, praticamente indispensabili in alcuni generi di fotografia; inoltre ha features migliori, come il pannello posteriore rotante, un mirino più nitido, presa per cavetto di scatto esterno, attacco per cavalletto in metallo, maggior presenza di ghiere e tasti, un sensore da 9MP contro quello da 6MP della s6500. Proprio quest'ultima caratteristica, però, è un'arma a doppio taglio; se il sensore più grande permette alla s9600 scatti più nitidi alle basse sensibilità iso, la limita però alle alte sensibilità, tant'è che la s9600 si ferma a 1600 iso, mentre la s6500, col suo sensore meno affollato di pixel può spingersi a 3200 iso; inoltre la s6500 ha la modalità "face detection", che permette scatti sempre a fuoco nelle foto con gruppi di persone (anche se - francamente - non so se ci fosse tutto questo bisogno di una feature del genere per mettere a fuoco sul viso di una persona... )

Ma prendiamo la macchina in mano.



La s6500 è compatta solo nel prezzo (attualmente 300 euro, importazione tedesca, con scheda da 250mb inclusa); ma a tutti gli effetti è grande come una reflex entry; ho avuto in mano la Canon 400D ed è un po' più piccola della Fuji.. . Surprised Il discorso cambia, naturalmente, se si connsidera che in quelle dimensioni la s6500 ha un range focale completo da 28 a 300mm.













L'ergonomia per certi versi è migliorata (ghiera per lo zoom e la messa a fuoco, pulsante per la selezione della messa a fuoco sulla destra, vicino all'obiettivo) ma per certi versi è pure peggiorata; in particolare, a causa delle maggiori dimensioni, non riesco più a raggiungere così agevolmente il joistik sul retro col pollice destro; con la s5000 ci riesco tranquillamente, continuando a impugnare saldamente la macchina con la mano destra

Andrò pure controcorrente, ma quel pannello posteriore tanto grande non so a che diamine serva; avrei preferito di gran lunga un pannello più piccolo e con meno pixel in cambio di un mirino più definito e con un refesh più alto, e magari pure un corpo macchina più compatto.
Tra l'altro un mirino più definito avrebbe consentito una messa a fuoco manuale più facile; in effetti questa, a differenza delle vecchie s5000/5500/5600 è utilizzabile tramite una apposita ghiera posta sull'obiettivo, ma va assolutamente capito che non funziona come le reflex.
Tanto per cominciare va considerato che nel mirino non si vede in tempo reale quel che succede davvero, ma grazie al refesh del LCD lo si vede a scatti; quindi anche quando si mette a fuoco girando la ghiera il cambiamento sarà visualizzato a scatti e non in maniera fluida; pertanto è preferibile impostare il refresh su 60 piuttosto che 30, anche se si perde l'ingrandimento centrale quando si mette a fuoco. Con la reflex, inoltre, in pochi centimetri di escursione della ghiera si passa da uno sfocatissimo a una messa a fuoco; con la s6500, invece, se non si è già in prossimità della messa a fuoco la ghiera può fare parecchi giri prima di ottenere la focheggiatura desiderata. Quindi bisogna prima usare il tasto one touch (quello vicino al selettore della modalità di messa a fuoco), che metterà a fuoco normalmente con l'autofocus; a quel punto, se non si è soddisfatti, potremo intervenire col fuoco manuale.

Questa l'ho fatta con messa a fuoco manuale (messa a fuoco sul cerchione della ruota)



Questo è un altro esempio:






Una utilissima novità, specie quando si scatta ad alti iso, è data dall'istogramma live; basta premere il pulsantino per la correzione dell'esposizione e compare; in questo modo si ha una esposizione mooolto più accurata rispetto a quella possibile con le classiche misurazioni ; in effetti cioò era possibile anche con la s5600, ma bisognava prima scattare e poi controllare; in questo modo è sicuramente più comodo.

In particolare, l'istogramma serve per valutare la luminosità globale della foto. Si ha la rappresentazione grafica delle alte e basse luci; ciò significa che si può capire, prima dello scatto, se la foto verrà sovraesposta, sottoesposta o esposta in maniera corretta.

Facendo attenzione in questo modo è possibile arginare l'intervento del filtro antinoise; bisognerà evitare che la foto scivoli verso le basse luci, tenendola su quanto è possibile senza bruciare le alte luci; in tal modo la foto verrà chiara e luminosa, con meno dettagli divorati.

In questa foto ho dovuto sovraesporre di uno stop intero rispetto a quel che diceva l'esposimetro interno per avere l'istogramma corretto; ho solo ridimensionato la foto, senza utilizzare alcun filtro per la riduzione del rumore; le condizioni erano davvero critiche, 1/12 di secondo, 3200 iso, f4.9 al massimo zoom


Esposizione altrettanto critica qui; 1/18 di secondo, f 2.8, 3200 iso; per ottenere l'istogramma positivo ho dovuto sovraesporre di due terzi di stop, ma la foto è venuta accettabile anche in JPG (in RAW sarebbe stata ancora meglio).


Ma come va la s6500 dal punto di vista che maggiormente ci interessa, cioè la qualità delle foto?

Cominciamo dai test con la mira ottica Smile

Piccola premessa con chi frequenta poco il forum: non potete comparare questi test con quelli presenti in rete su dpreview.com e altri siti. Nel caso della mia prova si tratta di test casalinghi, effettuati su una mira ottica stampata con una ink jet su carta fotografica; niente a che vedere con i test di laboratorio effettuati in rete, in condizioni diverse e con mezzi diversi. Scopo delle mia prova, più che altro, è verificare, a parità di condizioni, quanto renda l'ottca della s6500 alle due focali estreme. Nulla di più.

Ho effettuato gli scatti alla minima e alla massima focale; il risultato per certi versi è inaspettato.

Andiamo per ordine:

risoluzione verticale a 28 e 300 mm:



risoluzione orizzontale a 28 e 300 mm



risoluzione centrale a 28 e 300 mm


risoluzione ai bordi a 28 e 300 mm


E adesso le stesse prove, effettuate in RAW:

risoluzione verticale a 28 e 300 mm:



risoluzione orizzontale a 28 e 300 mm



risoluzione centrale a 28 e 300 mm


risoluzione ai bordi a 28 e 300 mm


Il risultato inaspettato è che - globalmente - la s6500 va meglio in tele che in grandangolo. Se infatti è vero che alla minima focale l'obiettivo risolve qualche linea di più al centro è altrattanto vero che ai bordi non c'è alcun paragone: il tele stravince; mediamente, quindi, si avrà una immagine più equilibrata su tutta l'area del fotogramma.

Eccovi adesso un test sulle sensibilità iso ed i settaggi della nitidezza (Hard, Normal e Soft)

La scena fotografata è questa:



Quelli che seguono sono dei crop tratti dal JPG a 1600 iso; pubblico solo quelli a nitidezza Hard e Soft, per cogliere meglio le differenze:









La prova conferma quanto già detto altre volte sul forum: alle alte sensibilità il settaggio HARD introduce una serie di artefatti molto sgradevoli se si guarda la foto a piena risoluzione; il settaggio SOFT è nettamente più pulito. Non sono però del tutto sicuro che lo stesso discorso valga necessariamente anche per la stampa; non sarebbe la prima volta che immagini brutte al video trovino il proprio riscatto su carta fotografica. Se qualcuno di voi, che magari è intenzionato a comprare la macchina, ha soldi da spendere e fa un paio di stampe di prova prima dell'acquisto... Wink

Come detto, si tratta di una serie limitata di crop; però agli indirizzi che allego qua sotto troverete la serie completa di TUTTE le foto, compresi i RAW, a tutte le sensibilità e a tutte le impostazioni

http://www.speedyshare.com/397208486.html

http://www.speedyshare.com/808688260.html

http://www.speedyshare.com/420742851.html

http://www.speedyshare.com/450817216.html

http://www.speedyshare.com/620684944.html

http://www.speedyshare.com/756560144.html

Scaricatevi le foto e guardatele con tranquillità; e già che ci siete, guardate pure queste altre:



1/12 di secondo, f2.8, 3200 iso... scattata in RAW e filtrata.

La cosa bella è che i colori rendono bene anche con la luce più strana; qua sono semplici lampadine a filamento (ma c'è il riflesso azzurrino di un televisore sulla sinistra); le altre di questo test erano con lampade neon e a risparmio energetico di vario tipo; situzione tutt'altro che semplice; ma il bilanciamento automatico pare rispondere comunque bene... Smile

PS: le variazioni di colore sul muro non sono rumore della macchina fotografica; si tratta di stucco veneziano; è pitturata proprio così... Wink

Altra foto: questa è stata scattata con una luce un po' migliore rispetto alle altre di questo 3D: 1/28 di secondo, f2.8, 3200 iso; scatto effettuato in RAW e filtrato opportunamente.




Ecco i RAW delle due foto:

http://www.speedyshare.com/457721435.html

http://www.speedyshare.com/558161556.html





E ora una foto fatta in esterni Smile

1/120 di secondo, f4, 400 iso, focale circa 150mm equivalenti, scatto effettuato in JPG e assolutamente non ritoccato in niente, nemmeno i livelli:



Ecco un paio di crop:






Ancora:



l'originale è qua:

http://www.speedyshare.com/896404123.html

la versione in RAW:

http://www.speedyshare.com/470796258.html

un'altra, in RAW



da scaricare qua:

http://www.speedyshare.com/720239219.html


ancora uno scatto in RAW:



potete scaricarlo qua: http://www.speedyshare.com/804875239.html


altra foto, con relativo RAW.



Potete scaricare l'originale qua: http://www.speedyshare.com/962575735.html

Si tratta ancora una volta di una foto scattata in condizioni davvero estreme: 1/12 di secondo, f2.8 a 3200 iso Surprised Per il momento però cosa almeno è sicuramente assodata: i 3200 iso della Fuji s6500 non sono una bufala. In tutta sincerità non mi aspettavo risultati del genere, ma, a quanto pare, in queste situazioni la nuova macchina tira fuori più di quel che riusciva alla vecchia s5600 con 1600 iso; il balzo in avanti questa volta è netto e, a patto di usare il RAW, si ottengono foto ad altissima sensibilità che possono essere stampate anche in formati decenti

PS: questa convertire questa foto ho usato stepok's raw importer; molto molto semplice da usare e veloce; se ne parla qua:

http://www.photo4u.it/viewtopic.php?t=154192&highlight=raw


E ora qualche foto scattata a bassi iso:



L'originale lo trovate qua:

http://www.speedyshare.com/910736604.html

ExposureTime - 1/56 seconds
FNumber - 2.90
ExposureProgram - Aperture priority
ISOSpeedRatings - 100
Quality - FINE
Sharpness - Normal
White Balance - Auto
Color saturation - Normal
Flash Mode - Off

un'altra da scaricare, 100 iso
Massimo zoom; un po' sottoesposta, per preservare i bianchi



http://www.speedyshare.com/235204940.html

FUJIFILM S6500fd
ExposureTime - 1/420 seconds
FNumber - 4.90
ExposureProgram - Normal program
ISOSpeedRatings - 100
ExifVersion - 0220
ExposureBiasValue - -0.67
MeteringMode - Multi-segment
LightSource - Auto
Flash - Not fired, compulsory flash mode
FocalLength - 66.70 mm
Quality - FINE
Sharpness - Normal
White Balance - Auto
Color saturation - Normal


Altre due foto, poi basta per il momento; entrambe a 100 iso, ma in condizioni di luce diversa.





potete scaricarle qua:

http://www.speedyshare.com/802362338.html

http://www.speedyshare.com/729576913.html

Smile




questa è scattata a 400 iso



l'originale è qua: http://www.speedyshare.com/340594866.html

ExposureTime - 1/220 seconds
FNumber - 5.00
ExposureProgram - Aperture priority
ISOSpeedRatings - 400
MeteringMode - Multi-segment
LightSource - Auto
Flash - Not fired, compulsory flash mode
FocalLength - 6.80 mm
Sharpness - Normal
Quality - FINE
Sharpness - Normal
White Balance - Auto
Color saturation - Normal
Flash Mode - Off

La s6500, comunque, stupisce ancora una volta per la capacià di restituire ottime foto anche ad alte sensibilità: questa è una foto scattata a 1600 iso, in JPG



L'originale potere scaricarlo qua:

http://www.speedyshare.com/397300909.html

Vi lascio con due ultimi scatti, entrambi a 3200 iso:


Questo è stato effettuato in JPG, a luce ambiente e mano libera: 1/25 di secondo, f3.6; l'ho pure stampato in formato 20 x 30 e adesso è appeso nella cameretta dei bambini; onestamente la qualità, a quella dimensione, non è eccelsa, ma già a 30-40 cm non si nota nulla, e vicino al muro fa la sua bella figura; certo, l'avessi scattato in RAW...




Questo è stato scattato in condizioni ancora peggiori: appena 1/12 di secondo, f3.8, mano libera; lo scatto stavolta è stato effettuato in RAW (e si vede... )



Questi gli indirizzi per scaricare il RAW originale e la mia estrapolazione JPG, da cui ho ricavato la foto pubblicata:

http://www.speedyshare.com/698747664.html

http://www.speedyshare.com/198443855.html

Chiedo scusa se chiudo la serie di foto pubblicando ancora una volta due scatti ad alta sensibilità, ma onestamente è una delle caratteristiche che mi ha colpito di più in questa macchina.

A cento iso era logico aspettarsi buone foto, lo si pretende anche da una compattina economica; ma 3200 iso credevo fossero qualcosa da usare solo in caso di assoluta disperazione e a prezzo di compromessi molto pesanti sulla qualità; un bonus per le emergenze, in buona sostanza.

Invece mi sono reso conto che la macchina a quella sensibilità è ancora utilizzabile; in JPG fa quel che può, e se le situazioni di luce non sono davvero impossibili tira fuori foto dignitose, tranquillamente stampabili in formato 10 x 15 o anche di più; in RAW c'è un miglioramento avvertibile, e le stampe 20 x 30, accettando qualche inevitabile compromesso, non sono un miraggio.

Francamente è più di quanto mi aspettassi Smile



Vediamo di tirare le somme.

La s6500 è capace di dare vita a grandi foto e a volte stupisce per la qualità delle immagini che realizza.

Un paio di crop:











Si tratta di crop al 100%, senza nessuna correzione; la qualità, come si vede, è di tutto rispetto, tale che la foto potrebbe venire quasi stampata a piena dimensione, senza alcun ridimensionamento; abbiate presente che su un monitor da 17 pollici settato a 1024 x 768 questi crop equivalgono a stampe di un metro per 75 centimetri...

Le cose vanno così bene quando si utilizzano basse sensibilità e l'illuminazione è buona; con 100 iso di sensibilità minima la fuji s6500 ha una giornata fotografica abbastanza lunga già con la sensibilità più bassa, il che va a tutto vantaggio della qualità.

Quando l'illuminazione non è così buona le cose ovviamente peggiorano; gia a cento iso comincia ad entrare in azione il filtro antinoise, e l'immagine risulta pulita, ma un po' meno nitida:


Questa foto è stata scattata a 100 iso; nel complesso è una ottima foto, ma nelle sone meno illuminate il dettaglio è già minore rispetto ai crop visti prima, che avevano una illuminazione ottimale



Col salire della sensibilità, ovviamente, la qualità decade progressivamente; questi sono crop a 400 iso:





Nel complesso le foto a 400 iso sono utilizzabilissime anche per stampe di grande formato; ma la qualità dei crop, ovviamnte, è minore rispetto a quelle scattate a 100 iso

Tra l'altro nella Fuji s6500 è cambiata anche la modalità di gestione degli iso in modalità AUTO; adesso, se si mette la macchina su "auto" non è più possibile selezionare alcuna sensibilità diversa da quella automatica.

In "program", invece, non è più possibile selezionare la modalità "auto" e pertanto gli iso vanno scelti sempre a mano.

Onestamente questa innovazione non mi piace più di tanto; posso capire che Fuji, per non far combinare pasticci ai neofiti, abbia eliminato la lista delle sensibilità iso nella modalità "auto"; ma perchè togliere gli iso automatici nelle modalità "program" e, in genere, in tutte le altre modalità? La f30 ha una interessantissima opzione: iso automatici fino a 400; non capisco perchè non implementarla pure sulla s6500 Grat Grat

Certo, non è un gran problema; però a volte sarebbe stata una comodità in più.

Quando le condizioni sono critiche la s6500 evidenzia qualche problema di aberrazione cromatica; questo ne è un esempio, tratto da una foto in cui le condizioni di contrasto erano veramente terribili:



a dimostrazione della bontà dell'ottica, però, va notato che tale fenomeno, in condizioni appena un po' migliori è molto ben controllato o quasi inesistente:





Comunque anche nel primo caso un veloce intervento in PW migliora decisamente la situazione:


In RAW il discorso è ulteriormente diverso; la macchina mette una marcia in più ed il controllo sulla foto è totale; anche le alte sensibilità diventano utilizzabili, compresi i 3200 iso, come dimostrano i RAW che ho allegato a questa discussione.

Uno dei vantaggi del RAW è che baipassa il filtro antirumore che la s6500 utilizza in JPG.

Questo filtro automatico, ad onor del vero, funziona in maniera ineccepibile, e restituisce foto pulite anche ad alta sensibilità; però in qualche situazione esagera con la pulizia, e insieme al rumore cancella pure molti dettagli; sarebbe quindi auspicabile che Fuji desse la possibilità di disinserirlo, ma al momento ciò è possibile solo col RAW.

Ultima annotazione; rispetto alla vecchie s5000 e s5500 la s6500 ha una impostazione molto più "morbida", nonostante qualche commentatore in rede abbia detto che il JPG ha molto sharp già in qualità normale; ciò può dare l'umpressione di minore nitidezza rispetto ai vecchi modelli, ma in effetti basta guardare le foto a grandezza piena per rendersi conto di quanto dettaglio ci sia davvero.

Inoltre è migliorata la gamma dinamica; cosa intuibile visto che questo sensore parte da 100 iso e arriva a 3200, contro il range 160-800 della s5000; in pratica con la s5000 bisogna stare molto attenti alle alte luci, perchè il rischio di bruciarle è elevato; con la s6500 il problema è minore, anche se esiste sempre, come con tutte le digitali.

In genere, comunque, i colori della s6500 sono migliori, i passaggi tonali più delicati, la qualità globalmente superiore, specie se si sfrutta il RAW.

Insomma, gli anni non sono passati invano, e l'evoluzione dei sensori ha fatto passi avanti non solo nell'affollamento di pixel Smile


Una gradito miglioramento rispetto al modello precedente è il flash; se il flash della s5600 non mi ha mai entusiasmato, ritengo che quello della s 6500 sia uno dei punti di forza. Particolarmente interessante è la funzione "natural light" che permette di scattare due foto in successione; una senza flash e l'altra col flash; la macchina bilancia in modo equilibrato la luce ambiente con quella del flash, dando risultati come questi:







Come si vede, il flash non sovraespone mai il soggetto, ma regola la quantità di luce emessa in funzione di una corretta esposizione, lasciando alla luce ambiente il compito di illuminare lo sfondo; nella prima foto ero a circa un metro, ma nessun particolare è stato "bruciato", nonostante gli 800 iso dello scatto; nel secondo esempio la distanza era pressappoco la medesima, ma nella foto senza flash il fondo è sovraesposto a causa del fax nero, che sarebbe venuto sottoesposto se la macchina avesse calcolato l'esposizione sullo sfondo; col flash, invece, sia il fax che lo sfondo sono correttamente esposti, senza sbilanciamenti e bruciature

Altro esempio.
Mio figlio è a pochi centimetri e ho scattato a 400 iso, ma non vi è nessun segno di sovraesposizione sulla pelle


Le macchinine sono ancora più vicine di mio figlio ed hanno parti riflettenti che potrebbero facilmente "bruciarsi", specie con una sensibilità iso alta come quella che ho usato io (sempre 400 iso); ma l'esposizione rimane eccellente


Il paraluce a petalo (molto bello, a dire il vero) non influisce con la luce del flash, quindi può essere montato in maniera permanente, a protezione della lente.


Adesso parliamo dello zoom digitale.

Una doverosa premessa; molte volte si sconsiglia l'utilizzo dello zoom digitale perchè questo accessorio altro non farebbe che ritagliare un "crop" dal fotogramma e ingrandirlo tramite interpolazione; il risultato sarebbero foto sgranate e inguardabili, di pessima qualità; la conclusione è che in pratica lo zoom digitale non servirebbe a niente e tutto il processo di ritaglio e ingrandimento potrebbe essere fatto molto meglio in sede di post work, al PC.

Tali considerazioni hanno un loro fondamento, ma non possono essere applicate indiscriminatamente a tutte le macchine fotografiche.

Nel caso delle Fuji ci sono due particolarità da tener presenti:

-1) Lo zoom digitale non si limita a croppare la foto ma misura la corretta esposizione sulla scena effettivamente inquadrata; considerato che lo zoom digitale riprende solo il 25% del fotogramma ciò è importante; la misurazione della luce sarà effettuata unicamente su quel 25%, e non sul restante 75%, che a noi non interessa.

-2) La particolare struttura a nido d'ape del superCCD Fuji produce un output pari al doppio della dimensione nominale; nel caso della Fuji s6500, quindi, il file prodotto nativamente è di 12MP (infatti in RAW i file sono di questa dimensione, non di 6MP); tale file, in realtà, non contiene le informazioni di un 12MP "vero", ma ne contiene circa 1/3 in più rispetto ad un normale 6MP; in pratica le informazioni saranno pari a quelle contenute in un normale file da 8MP, più o meno.

Cosa fa lo zoom digitale? butta via tre quarti di foto e ritaglia solo un crop centrale pari al 25%; nel nostro caso, visto che il file di output originale è di 12MP, resta un crop da 3MP; ciò significa che se settate la macchina a 3MP con lo zoom digitale non avrete alcuna interpolazione software, ma semplicemente un ritaglio del file originale prodotto dal sensore (se invece la settate a 6MP ci sarà effettivamente un ingrandimento ulteriore via software, con conseguente perdita di qualità).

Il file da 3MP ottenuto, però, per la particolarità appena spiegata, non è un file da 3MP "veri", ma ha circa 1/3 di informazioni in meno; in pratica equivale a un file da 2MP; che non sono affatto pochi; 2MP consentono tranquillamente di stampare in formato 20x30CM; io molte volte l'ho fatto anche con foto da 1 solo MP, con risultati più che buoni; l'importante è che la foto sia scattata bene e l'obiettivo sappia il fatto suo; e su questo secondo punto, nel caso della s6500 non ci sono problemi, come abbiamo già visto.

In conclusione: vi consiglio di utilizzare lo zoom digitale con impostazione a 2 o 3MP; a due MP avrete una foto molto buona, pari a una normale foto da due MP scattata con una buona macchina; a 3MP avrete semplicemente un ritaglio del file originale generato dalla macchina, senza ingrandimenti o ridimensionamenti (e forse è la migliore soluzione); a 6MP avrete un file ingrandito dalla macchina via software, ma senza alcun incremento di informazioni reali.

Ed ora un paio di foto; purtroppo quando le ho riprese pioveva, quindi i colori non saranno eccellenti, ma per il nostro test vanno bene. Appena avrò possibilità, quando spunta il sole, farò qualche altro scatto se volete.


In ordine: prima la piena focale ottica (300mm) e poi lo zoom digitale (600mm)




qui potete scaricare tutta la serie di queste foto: nitidezza Hard, Normal, Soft, 2MP, 3MP, 6MP: http://www.speedyshare.com/308707433.html

Seconda foto:


Qui potete scaricare la serie a 2MP: http://www.speedyshare.com/835550237.html

Terza foto:


Qui potete scaricare la serie a 2MP: http://www.speedyshare.com/983988767.html

Vi linko infine un altro paio di scatti a tre MP per saggiarne ulterirormente le caratteristiche sul file originale della macchina:


Questa foto:


La trovate qua: http://www.speedyshare.com/447878748.html



Quest'altra:


La trovate qua: http://www.speedyshare.com/142198389.html

Noterete che l'originale a 3mp, pur essendo non disprezzabile, non ha il massimo della qualità; ciò perchè, come spiegato, la quantità di informazioni effettivamente presenti equivale a quelle di un file da 2mp; ciò però, come potete vedere dalle foto ridimensionate che ho postato qua sopra, non pregiudica affatto la resa in fase di stampa della foto, di buona qualità fino a 20 x 30 cm.

E adesso un confronto tra lo zoom ottico e quello digitale; guardate questa foto:



Ne ho realizzata una con il massimo zoom ottico (300mm equivalenti) e una col massimo zoom digitale (600mm equivalenti); ovviamente per ottenere la stessa inquadratura con lo zoom digitale mi sono dovuto porre ad una distanza più elevata.

Qua sotto trovate le due foto, realizzate a 2MP:

zoom ottico http://www.speedyshare.com/627383247.html
zoom digitale http://www.speedyshare.com/927485792.html


Qua invece, altre due foto, realizzate a 3MP:

zoom ottico http://www.speedyshare.com/627383247.html
zoom digitale http://www.speedyshare.com/885209126.html

Potrete notare che tra gli scatti a 2MP le differenze sono minime; quella eseguita con lo zoom digitale è impercettibilmente più impastata; ma considerando che abbiamo utilizzato appena il 25% dell'intero fotogramma la cosa mi pare più che accettabile; in pratica è indistinguibile da una normale foto scattata a 2MP con la s6500.

Le differenze tra gli scatti a 3MP sono invece maggiori; quella effettuata con lo zoom digitale ha una qualità sicuramente accettabile, ma è decisamente più impastata rispetto a quella a 3MP eseguita con lo zoom ottico.

Qualche crop:

300mm ottico 2mp - 600mm digitale 2mp



300mm ottico 3mp - 600mm digitale 3mp



Ora qualche test supplementare con un aggiuntivo ottico; il grandangolare Raynox DCR720.

Si tratta di un buon aggiuntivo che, però, ha il diametro di 52, contro i 58 della s6500; questo significa che vignetta in maniera evidente:



Non tutto è così drammatico come potrebbe però sembrare; basta correggere la distorsione a barilotto con un programma di fotoritocco e quasi tutta la vignettatura scompare; sotto posto un raffronto tra lo scatto corretto dalla distorsione e uno effettuato col 28mm originale della s6500; l'angolo di campo abbracciato è decisamente maggiore, come si può vedere




Purtroppo un po' di bordo scuro rimane; nella maggio parte dei casi sarà correggibile facilmente con un po' di clone; abbiate presente, comunque, che ho effettuato la prova tenendo l'aggiuntivo con una mano, in quanto non mi è ancora arrivato l'anello di raccordo, quindi il raynox non è centrato perfettamente; avvitandolo in maniera corretta la vignettatura dovrebbe ulteriormente diminuire o quantomeno essere più regolare e ancora più facilmente eliminabile.


Queste erano le noitizie peggiori, e riguardavano l'utilizzo della s6500 nel formato 4/3

Le notizie migliori sono che utilizzando il formato 2/3 il problema della vignettatura scompare:







...ragazzi, stiamo viaggiando a 21mm equivalenti...

Per finire, un test sullo sfocato nei ritratti: il timore era che, a causa del diaframma più chiuso alla massima focale, la s6500 potesse andare peggio da questo punto di vista rispetto ai vecchi modelli della serie s5***.
Ecco il risultato: massimo zoom e massima apertura di diaframma per entrambe; prima la s6500 e poi la s5000




L'inquadratura non è perfettamente identica perchè la s5000 inquadra solo il 90% della foto e quindi diventa complicato calcolare in assoluto quanto avvicinarsi e allontanarsi per avere il soggetto della stessa grandezza; ma il risultato mi pare ugualmente abbastanza chiaro; la nuova s6500 non va peggio della vecchia s5000; sostanzialmente mi pare che il risultato sia il medesimo, nonostante il diaframma più chiuso Smile

CONCLUSIONI

Mi è piaciuto:
- qualità delle foto e dei colori, specie - in JPG - fino a 800 iso.
- ottimo flash, potente ma non brutale.
- bellissimo zoom con equilibrata escursione 28/300 e ghiera manuale per variare le focali.
- f 2.8 alla minima focale.
- filettatura per l'utilizzo di filtri e paraluce a petalo di serie.
- inaspettata qualità delle foto anche a 1600 e addirittura 3200 iso, in RAW.
- zoom digitale di qualità a due e tre MP.
- filmini con possibilità di zoom.

Non mi è piaciuto:
- mirino decisamente migliorabile; ci vorrebbe almeno quello della s9600.
- inutile pannello posteriore troppo grande; avrei investito nel mirino, come appena detto.
- filtro antinoise non controllabile in JPG; a volte attacca anche foto scattate a bassa. sensibilità; preferirei che si potesse escludere opzionalmente.
- f 4.9 alla massima focale.
- regolazione solo automatica degli iso in modalità "auto" e mancata modalità "auto" degli iso nelle altre modalità.
- un po' troppo grande; sono sicuro che avrebbero potuto ridurre almeno un po' le dimensioni.


NB: Il testo di questa recensione è stato tratto dal seguente 3D:

http://www.photo4u.it/viewtopic.php?t=161297

La discussione prosegue all'indirizzo indicato.


Ciao
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